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Operazioni militari

Kuwait: i Predator italiani del Task Group Predator “Araba Fenice” raggiungono le 12.000 ore di volo

Il Task Group Predator “Araba Fenice” ha superato le 12.000 ore di volo dalla sua costituzione nel 2014, quando venne schierato in teatro operativo tra le prime Unità della Coalizione e nel solo 2020 ha volato per circa 2.150 ore (7.100 ore in totale tra operazioni nazionali ed internazionali) assicurando la ricognizione di oltre 1300 obiettivi. Il Task Group Predator “Araba Fenice” aveva raggiunto le 10.000 ore di volo in teatro operativo a metà del mese di giugno del 2020. Dal 2014 gli APR italiani di stanza in Kuwait hanno ricognito oltre 6000 obiettivi sui cieli dell’Iraq.

Costituita in data 17 ottobre 2014 e inserita nell’ambito dell’Operazione multinazionale “Inherent Resolve”, l’IT NCC AIR e TFA Kuwait garantisce unicità di comando e sostegno logistico per l’impiego sinergico e coordinato degli assetti forniti dall’Aeronautica Militare quali i Predator, i Tornado, i C-27J e i KC-767A, fornendo quotidianamente un apporto di assoluta rilevanza per la strategic awareness e l’information superiority nel Teatro Operativo, per la protezione e la sicurezza, per l’estensione dell’autonomia di volo e del raggio d’azione degli assetti aerei della Coalizione e contribuendo in modo fattivo alla pace ed alla stabilità nell’area.

La TFA Kuwait concorre mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) – Tornado e Predator – alla definizione della situational awareness della Coalizione. Il Col. Luca G. VITALITI, Comandante dell’IT NCC AIR e della Task Force Air Kuwait ha sottolineato che l’assetto esprime un’assoluta eccellenza tecnologica e operativa garantendo un rilevante apporto alla coalizione.

L’MQ-9A Predator è un sistema aeromobile a pilotaggio remoto di classe strategica che garantisce una lunga persistenza in volo a media ed alta quota, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta delle missioni Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance (ISR), sia nell’ambito di operazioni di pattugliamento, ricerca e soccorso, protezione delle installazioni e scorta di truppe a terra.

Grazie ai sensori a disposizione e alla professionalità degli equipaggi di volo e del personale analista foto-interprete, l’MQ-9A può rilevare la presenza di minacce o di ordigni esplosivi improvvisati, tra i pericoli più insidiosi e diffusi nei Teatri Operativi odierni. L’Italia si colloca come primo contributore in OIR, dopo gli Stati Uniti, in termini di assetti aerei specializzati in raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione, per il contrasto delle cellule DA’ESH, la protezione della popolazione ed il supporto alla pacificazione in Iraq.

Questo risultato arriva a pochi mesi di distanza dal raggiungimento, a fine gennaio 2021, delle 55mila ore di volo totali da parte della flotta Predator MQ-9 e MQ-1 del 32° Stormo che operando dalle basi di Amendola e Sigonella e dalle basi fuori dai confini nazionali sono impegnati in ambito nazionale ed internazionale in supporto delle operazioni aeree contro Da’esh e di pubblica sicurezza, garantendo un importante contributo alla raccolta informativa nell’area del Mediterraneo centrale e una preziosa collaborazione militare per la sicurezza in ambito civile grazie a specifici protocolli di intesa con le Forze dell’Ordine.

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Redazione di Aviation Report

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