Il 23 settembre 2026 l’aereo con numero di costruzione AR-1, destinato a diventare il primo CF-35A canadese della Royal Canadian Air Force, ha completato il suo volo inaugurale dalla Naval Air Station Joint Reserve Base Fort Worth, in Texas. Lockheed Martin ha assemblato il velivolo nei propri stabilimenti e Lockheed Martin Canada ha confermato l’evento con un post sui social media.
“The first CF-35A took to the skies for the first time today.” Il caccia ha volato per circa 90 minuti accompagnato da un F-35C in funzione di chase plane e già indossava le insegne complete della RCAF, con le scritte bilingui RCAF-ARC sulle prese d’aria, il roundel canadese, la scritta “Canada” dietro l’abitacolo e la bandiera a bassa visibilità sulla deriva.
Questo primo volo del CF-35A canadese rappresenta un passo concreto nel Future Fighter Capability Project, lanciato per sostituire la flotta di CF-188 Hornet. Il Canada partecipa al programma F-35 dal 2002 come partner di Livello 3. Nel 2022 il governo ha selezionato l’F-35A e nel gennaio 2023 ha finalizzato l’accordo per 88 velivoli, un investimento iniziale stimato intorno ai 19 miliardi di dollari canadesi, definito il più significativo per la RCAF da oltre trent’anni.
Il primo volo del CF-35A canadese e i tempi di consegna previsti
Secondo la timeline ufficiale, i primi otto CF-35A giungeranno alla Luke Air Force Base in Arizona tra il 2026 e il 2027 per addestrare i piloti canadesi mentre il Dipartimento della Difesa Nazionale sta completando le infrastrutture necessarie. Il primo aereo arriverà su suolo canadese a Cold Lake, Alberta, alla fine del 2028. La Initial Operational Capability è prevista tra il 2029 e il 2030, mentre la Full Operational Capability si colloca tra il 2032 e il 2034.
La flotta dovrà restare operativa oltre il 2060. I CF-188 Hornet rimanenti andranno in pensione nel 2032 e il Dipartimento della Difesa Nazionale sottolinea la necessità di evitare un vuoto di capacità. Come si integrano i nuovi velivoli nella formazione operativa? I primi esemplari resteranno negli Stati Uniti per formare equipaggi e personale di supporto, garantendo un passaggio graduale verso le basi canadesi senza interrompere le missioni NORAD e NATO.
Revisione del programma e impegno sui primi esemplari
Il contesto politico complica il quadro. Nel marzo 2025 il primo ministro Mark Carney ha ordinato una revisione dell’acquisto per verificare se l’F-35 resti la scelta migliore, valutando requisiti operativi, benefici industriali, alternative e impegni verso NORAD e NATO. Le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le dichiarazioni sull’eventuale adesione del Canada come stato americano hanno alimentato il dibattito.
Il governo di Ottawa ha confermato l’impegno contrattuale sui primi 16 aerei, già in varie fasi di produzione. Nel febbraio 2026 Ottawa ha iniziato a pagare componenti a lungo termine per altri 14 esemplari, mantenendo il posto nella linea di produzione globale.
Il ministro della Difesa David McGuinty ha dichiarato a settembre 2026 che il Canada prenderà il tempo necessario per decidere. Fonti governative indicano che la revisione esamina anche l’ipotesi di una flotta mista. Saab ha proposto il Gripen E come possibile componente di un mix, con potenziali benefici industriali legati alla produzione in Canada.
I costi del programma completo sono saliti. Stime successive collocano il ciclo di vita intorno ai 27,7 miliardi di dollari canadesi, esclusi armi e infrastrutture aggiuntive. Il primo volo del F-35 canadese avviene quindi mentre Ottawa mantiene aperti gli scenari. L’aereo vola, la produzione prosegue e i pagamenti continuano, ma la decisione sul numero finale resta sospesa.
Parallelismo con GlobalEye: un altro passo verso la modernizzazione

Tuutavia il Canada avanza anche su un altro fronte critico. Il 25 settembre 2026 Saab ha firmato un term-sheet non vincolante con la Canadian Defence Investment Agency. L’accordo definisce l’ambito delle negoziazioni dettagliate per l’acquisizione di sei GlobalEye Airborne Early Warning and Control, dopo che il 27 maggio 2026 Ottawa aveva indicato Saab come fornitore preferito. Il documento non costituisce un contratto, ma stabilisce la base per discutere la configurazione canadese, la partecipazione industriale e lo sviluppo di capacità e calendari.
Il GlobalEye utilizza la piattaforma Bombardier Global 6500, prodotta in Canada, e integra il radar Erieye Extended Range con sensoristica avanzata multi-dominio. Il sistema offre sorveglianza a lungo raggio, comando e controllo in tempo reale e migliora la consapevolezza situazionale su vaste aree, in particolare l’Artico. Il governo intende collegare il programma alla Defence Industrial Strategy, con opportunità di personalizzazione, supporto in servizio, formazione e possibili esportazioni di esemplari costruiti in Canada. Bombardier conferma trattative avanzate per realizzare parte della produzione sul territorio nazionale.
Quali vantaggi operativi porta il GlobalEye alla RCAF? L’aereo agisce come centro di comando e controllo aerotrasportato, rileva e prioritizza minacce aeree, missilistiche e da droni a grande distanza e rafforza i contributi canadesi alla modernizzazione del NORAD e alla difesa continentale.
Il primo volo del CF-35A canadese e l’accordo sul GlobalEye illustrano la strategia di Ottawa. Mantenere i tempi di consegna dei caccia di quinta generazione già impegnati e diversificare le capacità di sorveglianza e allerta precoce con un partner europeo e una piattaforma nazionale. La RCAF si prepara a operare con asset stealth e con sistemi AEW&C moderni. Tuttavia le decisioni finali sulla dimensione della flotta da combattimento restano in fase di valutazione. Il percorso prosegue con passi concreti su entrambi i fronti, senza interrompere le scadenze operative già fissate.


