Il 25 settembre 2026 il Naval Air Systems Command (NAVAIR) ha pubblicato un video che mostra due esemplari del missile ipersonico Blackbeard montati sotto l’ala di un F/A-18E/F Super Hornet in volo. Le immagini offrono la visione più chiara finora del sistema di Castelion integrato sul caccia imbarcato della Marina americana. Il filmato conferma il passaggio dalla fase di carico a terra ai test in volo.
Il missile Blackbeard rappresenta un’arma di attacco ipersonico air-launched a basso costo, progettata per colpire obiettivi navali e terrestri a lungo raggio. La US Navy lo descrive come opzione di attacco ad alta velocità, capace di aumentare la profondità di ingaggio dei Carrier Air Wing imbarcati e di migliorare la sopravvivenza contro difese aeree sofisticate. Il Super Hornet costituisce la piattaforma di lancio iniziale. Il programma rientra nel Multi-mission Affordable Capacity Effector (MACE).
Caratteristiche del missile ipersonico Blackbeard e filosofia low-cost
Castelion, startup californiana, ha concepito Blackbeard fin dall’inizio per la produzione su larga scala. L’azienda sfrutta tecnologie di propulsione e guida integrate verticalmente e tecniche di manifattura commerciali per contenere i costi unitari, in contrasto con i programmi ipersonici tradizionali ad alti costi e scorte limitate. Il sistema raggiunge velocità superiori a Mach 5. Le stime di raggio disponibili da fonti precedenti indicano valori prossimi alle 500 miglia, ma i dati precisi restano classificati.
Il design a due stadi prevede un booster a propellente solido che accelera la parte superiore dell’arma, probabilmente un Hypersonic Glide Vehicle o uno stadio con propulsione propria. Aperture sul muso a cuneo suggeriscono un seeker, potenzialmente a infrarossi, adatto all’impiego anti-nave. Il missile ha dimensioni compatte. Fonti precedenti lo descrivono in grado di essere trasportato in numero significativo su un singolo Super Hornet (fino a quattro secondo alcuni documenti di pianificazione) e, in prospettiva, internamente su F-35C.
Questa filosofia risponde direttamente alle lezioni dei conflitti recenti, dove le scorte di munizioni si possono esaurire rapidamente. L’US Navy punta al concetto di “affordable mass” per mantenere capacità di rifornimento industriale elevate.

Contratti e percorso verso la capacità operativa del missile ipersonico Blackbeard
Il programma avanza con ritmi insolitamente rapidi. A febbraio 2026 la Navy ha assegnato a Castelion circa 49,9 milioni di dollari, per prototipi full-scale, test di volo e Early Operational Capability (EOC), fino a novembre 2027. Ad aprile è seguito un contratto da 105 milioni di dollari dedicato all’integrazione sull’F/A-18. Hardware, software, test di volo, sicurezza di sistema e certificazione di aeronavigabilità per operazioni da portaerei, con l’obiettivo dell’EOC nel 2027.
A giugno 2026 un altro ordine da 23,4 milioni di dollari ha coperto 50 prototipi pre-produzione EOC. Il 25 agosto un ulteriore contratto di circa 90 milioni ha supportato le 50 armi e la transizione verso un Program of Record, includendo la Defense Exportability Features per potenziali vendite agli alleati. Il 14 settembre 2026 il Pentagono ha annunciato un ordine da 43,65 milioni di dollari (parte di un contratto fino a 200 milioni) per la produzione, assemblaggio, test e consegna di 444 “All-Up Rounds” di produzione (missile assemblato e pronto all’uso direttamente dalla fabbrica), realizzati presso il campus Project Ranger di Rio Rancho (Nuovo Messico) e lo stabilimento di Torrance (California).
Documenti di budget indicano piani di acquisizione di migliaia di missili per gli F/A-18E/F nei prossimi anni, con costi unitari medi stimati intorno ai 300-384 mila dollari. La US Navy punta a una capacità operativa limitata entro il 2028, o prima. Il video di NAVAIR, accompagnato dalla didascalia “Coming soon to a theater near you…BLACKBEARD!” e dai tag a USPACOM e CENTCOM, sottolinea l’interesse operativo in teatri multipli.
Coming soon to a theater near you…BLACKBEARD!@USPACOM @CENTCOM @PAEAviation pic.twitter.com/KgBtIqdf8I
— NAVAIR (@NAVAIRNews) September 25, 2026
Passaggio concreto dallo sviluppo alla capacità di magazzino
Il missile ipersonico Blackbeard quando entrerà in servizio? L’obiettivo dichiarato di EOC punta al 2027-2028. Quali piattaforme potranno impiegare Blackbeard oltre al Super Hornet? Il Super Hornet resta la prima, ma il design compatto apre la strada all’integrazione su F-35C (fino a quattro internamente secondo i requisiti MACE originali) e a una versione ground-launched per l’Esercito, inclusa l’integrazione su HIMARS. Castelion ha inoltre annunciato partnership per lanci da unità di superficie autonome.
Il video del 25 settembre 2026 non mostra il lancio, ma documenta il volo con il carico. I dettagli sulle date e i luoghi esatti dei test restano non divulgati. Le prestazioni precise e le modalità di guida complete restano classificate. Le fonti pubbliche forniscono solo stime di velocità e raggio. Nessuna informazione ufficiale conferma ancora lanci live o la piena certificazione operativa.
Questa accelerazione avviene mentre altri programmi ipersonici americani incontrano ritardi. Blackbeard, grazie al focus su costo e produzione, si posiziona come potenziale primo sistema air-launched operativo nell’inventario statunitense. Questo missile darà ai Carrier Air Wings un’opzione standoff ad alta velocità contro navi e obiettivi terrestri.
La produzione iniziale di centinaia di sistemi missilistici completi segna il passaggio concreto dallo sviluppo alla capacità di magazzino. Il missile ipersonico Blackbeard illustra così la nuova priorità della Marina USA. Armi ipersoniche non solo performanti, ma disponibili in quantità e a costi sostenibili per operazioni prolungate.


