jesolo air show 2026
© Aviation Report / Gianluca Conversi

Jesolo Air Show 2026: tradizione e grandi ritorni sul litorale adriatico

L’edizione 2026 dello Jesolo Air Show 2026 va in archivio confermandosi una delle manifestazioni aeree più interessanti nel panorama italiano. Come da tradizione, la manifestazione si è chiusa con il display delle Frecce Tricolori. Tuttavia la PAN nel giorno delle prove svoltesi venerdì 11 settembre è stata costretta ad accorciare il programma e decollare con oltre 30 minuti di ritardo dall’aeroporto Tessera di Venezia per problemi insorti nello scalo veneziano.

Ma il programma ha offerto altri spunti e protagonisti, con il Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare, i Lockheed Martin F-35A ed F-35B Lightning II del 32° Stormo e del ritorno dei Fursan Al Emarat, la pattuglia degli Emirati Arabi Uniti, vera guest star della due giorni di Jesolo. La pattuglia emiratina è ora equipaggiata con i nuovissimi addestratori di fabbricazione cinese Hongdu L-15E Lie Ying.

Da menzionare la dimostrazione molto interessante e di potenza della Guardia di Finanza e del suo Reparto Operativo Aeronavale che ha portato un elicottero MH-169A ed una motovedetta.

I protagonisti dello Jesolo Air Show 2026

  • Elicottero Leonardo AW119 Koala dell’Arma dei Carabinieri.
  • Elicottero Leonardo UH-139C della Polizia di Stato.
  • Elicottero Leonardo AW139 dei Vigili del Fuoco.
  • Pilatus PC-9M Hudournik delle Forze Armate slovene.
  • Elicottero Leonardo MH-169A LUH della Guardia di Finanza con una motovedetta del Reparto Operativo Aeronavale a simulare l’intercettazione di un’imbarcazione di contrabbandieri.
  • Elicottero Leonardo HH-139B del 15° Stormo SAR dell’Aeronautica Militare.
  • Elicottero Airbus H145M della Hungarian Air Force.
  • Velivoli storici Caproni Ca.3 e SPAD XIII della Fondazione Jonathan Collection.
  • WeFly Team, unico team europeo che vede piloti normodotati e piloti con disabilità operare insieme.
  • Il campione acrobatico Andrea Pesenato con il suo CAP 231.
  • Fursan Al Emarat.
  • Reparto Sperimentale Volo con Leonardo T-346A, Leonardo C-27J Spartan ed Eurofighter F-2000A Typhoon.
  • Lockheed Martin F-35A Lightning II e F-35B Lightning II.
  • Frecce Tricolori con i 10 MB-339PAN.

Il Reparto Sperimentale Volo allo Jesolo Air Show 2026

Il Reparto Sperimentale Volo (RSV) è il reparto dell’Aeronautica Militare incaricato della sperimentazione, valutazione e certificazione dei nuovi sistemi aeronautici militari italiani. Il RSV si è presentato a Jesolo al gran completo.

  • F-2000A Typhoon: il caccia quadrinazionale europeo ha mostrato la propria eccezionale agilità con virate ad alto carico e accelerazioni di rara intensità. Il display è iniziato con un’ascesa in verticale a volo rovescio e G-negativi che nella giornata delle prove ha prodotto condensa sia all’ingresso che nel passaggio “a tutta canna” conclusivo che ha mandato in visibilio fotografi e pubblico presenti.
  • C-27J Spartan: la consueta esibizione mozzafiato per un aereo da trasporto è stata arricchita da numerosi tonneau e looping che confermano Il trasporto tattico italiano come un velivolo di elevata potenza e straordinaria manovrabilità.
  • T-346A Master: il display del T-346A ha dimostrato come un addestratore avanzato possa avvicinarsi, assieme al sistema addestrativo integrato di terra, per prestazioni e profilo di volo, ai caccia di quarta e quinta generazione e permettere un addestramento dei piloti di prima linea il più realistico possibile andando a risparmiare preziose (e costose) ore di volo delle macchine Eurofighter e Lightning II.

Il ritorno dei Fursan Al Emarat allo Jesolo Air Show 2026

Inutile negare, non ce ne vogliano gli altri ospiti della manifestazione, ma la chicca della manifestazione aerea è stato il ritorno dei Fursan Al Emarat, la pattuglia acrobatica nazionale degli Emirati Arabi Uniti. La loro precedente apparizione fu a Jesolo nel 2012.

La pattuglia opera tradizionalmente con sette velivoli, un numero non casuale ma scelto per rappresentare simbolicamente i sette Emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti: Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah.

La caratteristica livrea nero-oro, ideata e realizzata da un’azienda italiana specializzata. Richiama il nero del petrolio, risorsa che ha contribuito allo sviluppo economico del Paese, e le tonalità dorate del deserto arabico, elemento fondamentale dell’identità culturale emiratina.

Dall’Aermacchi MB-339NAT all’Hongdu L-15E

La nascita dei Fursan è stata di matrice italiana, sia per la scelta del velivolo che per il supporto addestrativo e parte del programma di volo. Il Dubai Airshow 2011 ha segnato il debutto ufficiale della pattuglia emiratina volando per 15 anni con gli addestratori italiani Aermacchi MB-339NAT, variante del velivolo che equipaggia la nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale.

La dismissione degli affaticati “339” e l’acquisto dei nuovi Hongdu L-15E Lie Ying con il passaggio macchina avvenuto nel 2025, ha rappresentato per la pattuglia uno dei cambiamenti più importanti della propria giovane storia. Il rumore dei turbofan con il quale è equipaggiato il velivolo è così caratteristico, quasi un sibilo, ha suscitato tra i presenti opinioni contrastanti a fronte della pulizia delle figure e diversi spunti ad alta energia.

Di sicuro il programma di consolidamento ed evoluzione delle figure è ancora in corso. Inoltre, l’esibizione di Jesolo ha costituito una delle prime apparizioni europee della pattuglia dopo il completamento della transizione operativa sul nuovo tipo.

Dallo YAK/AEM-130 all’L-15

Nella fortissima espansione economica della Cina in ogni settore, non poteva mancare un addestratore/caccia leggero. Prodotto dalla cinese Hongdu Aviation Industry Group, il velivolo L-15 nasce indirettamente dalla collaborazione sviluppata negli anni Novanta tra la russa Yakovlev e l’italiana Aermacchi. Le due aziende avviarono un progetto di collaborazione volto a immettere sul mercato un nuovo addestratore avanzato.

Di conseguenza, da quel programma inizialmente comune sono poi stati sviluppati due velivoli distinti: l’italiano M-346 Master e il russo Yak-130. Le due macchine conservano evidenti somiglianze nella configurazione generale, seppure nel corso degli anni i due progetti abbiano seguito percorsi di sviluppo autonomi e oggi presentano differenze sostanziali in avionica, propulsione e filosofia operativa.

Il velivolo L-15 è un progetto sviluppato dalla cinese Hongdu Aviation Industry Corporation, ma le sue radici tecniche affondano nella cooperazione instaurata nei primi anni 2000 tra l’industria aeronautica cinese e l’ufficio progettazione russo Yakovlev.

Parallelamente, l’italiana Aermacchi sviluppava l’M-346 partendo dall’esperienza maturata nel programma Yak/AEM-130. Ciò spiega perché L-15 e M-346 presentino ancora oggi evidenti affinità estetiche e aerodinamiche pur essendo diventati velivoli completamente diversi sotto il profilo tecnologico e operativo.

Pertanto, se l’Hongdu L-15 privilegia il concetto di addestratore armato multiruolo, capace di operare anche come light fighter, il Leonardo M-346 nasce e rappresenta oggi uno dei sistemi LIFT (Lead-In Fighter Trainer) più avanzati al mondo, sviluppato principalmente per preparare i piloti destinati a Eurofighter Typhoon, F-35 Lightning II e future piattaforme da combattimento di 6a generazione. Tuttavia occorre anche ricordare che Leonardo ha immesso nel proprio portafoglio una versione specifica da attacco leggero, l’M-346FA.

jesolo air show 2026 - Fursan Al Emarat

Le varianti dell’L-15

Secondo le nostre fonti tecniche, esistono diverse versioni del velivolo cinese:

Variante  Descrizione
L-15A  addestratore avanzato subsonico con 7 punti d’attacco
L-15B  versione supersonica con postbruciatore, radar e capacità operative ampliate
L-15E  variante per la pattuglia Fursan Al Emarat
JL-10  designazione militare adottata dalle forze armate cinesi per l’L-15
L-15Z  variante per l’esportazione

Hongdu L-15 vs Leonardo M-346 Master

Caratteristica  Hongdu L-15 Lie Ying  Leonardo M-346 Master
Produttore  Hongdu Aviation Industry Group (Cina)  Leonardo Aircraft Division (Italia)
Origini progettuali  Derivazione del programma Yakovlev/Aermacchi sviluppato autonomamente in Cina  Evoluzione italiana del programma Yakovlev/Aermacchi
Ruolo principale  Addestratore avanzato e light combat aircraft  Addestratore avanzato Lead-In Fighter Trainer (LIFT)
Equipaggio  2  2
Motori  2 × Ivchenko AI-222K-25F con postbruciatore (versioni avanzate)  2 × Honeywell F124-GA-200
Spinta totale  Circa 84 kN con postbruciatore  Circa 56 kN
Velocità massima  Mach 1,4 circa  Mach 1,2 circa
Tangenza operativa  16.000 m circa  13.700 m circa
Peso massimo al decollo  Circa 9,5 t  Circa 9,5 t
Punti d’attacco  Fino a 9  Fino a 7 nella versione Fighter Attack
Capacità operative  Addestramento, attacco leggero, supporto tattico, intercettazione limitata  Addestramento avanzato, aggressor, light attack, Lead-In Fighter Training
Clienti principali  Cina, Emirati Arabi Uniti e altri operatori export  Italia, Israele, Singapore, Qatar, Polonia, Grecia, Nigeria, Turkmenistan e altri
Pattuglia acrobatica utilizzatrice  Fursan Al Emarat  Selezionato dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”

Tornando allo Jesolo Air Show 2026, i fumi nero, rosso, bianco e verde, ben saturi di colore hanno dipinto figure nel cielo terso di sabato 12 di indubbio effetto scenografico ed accompagnate da precisione notevole nell’esecuzione delle figure tra le quali la spettacolare “siberiana” conclusiva.

Concludendo, in parallelo alla manifestazione aerea, l’Aeronautica Militare con il proprio 51° Stormo di Istrana ha anche organizzato uno Spotter Day che ha permesso a numerosi fotografi e media di riprendere da vicino i jet che si sono esibiti sul lungomare jesolano, inclusa la PAN che ha lasciato Venezia per rischierarsi sull’aeroporto Vittorio Bragadin. Presenti il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti, l’On. Alessia Ambrosi e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Antonio Conserva.

Articolo: Gianluca Conversi
Immagini: Gianluca Conversi e Tomas Furlan (spotter day)