Secondo quanto riportato da Reuters, Michael O’Leary, CEO del gruppo Ryanair, ha avvertito i viaggiatori europei che dovranno prepararsi a tariffe più elevate fino al 2028 a causa degli alti costi del carburante per aerei, conseguenza della guerra con l’Iran.
Intervenendo a una conferenza stampa di Airlines for Europe (A4E) a Bruxelles, O’Leary ha affermato che il carburante per aerei costa ora circa il 50% in più rispetto a prima dell’inizio del conflitto. Ha aggiunto di prevedere che i prezzi rimarranno su questi livelli, “follemente alti“, per i prossimi 12-18 mesi. Secondo Reuters, è la prima volta che un dirigente di una compagnia aerea suggerisce pubblicamente che l’impatto potrebbe protrarsi fino al 2028.
L’impennata dei prezzi del carburante ha compresso i margini delle compagnie aeree per tutto il 2026, nonostante molte di esse si fossero coperte contro le fluttuazioni dei prezzi. O’Leary ha affermato che la pressione aumenterà il prossimo anno perché molte compagnie aeree avranno coperto una quota molto minore del loro fabbisogno di carburante per il 2027. “Il prossimo anno dovremo tutti affrontare un’enorme sfida in termini di costi“, ha dichiarato ai giornalisti.
Michael O’Leary di Ryanair: i prezzi del carburante aumentano
Gli analisti hanno messo in guardia su una possibile carenza di carburante per aerei in Europa fino al quarto trimestre. Tuutavia O’Leary ha minimizzato tali timori. Ha affermato di non vedere rischi per l’approvvigionamento quest’inverno o nella prossima estate, e che il problema è il prezzo, non la disponibilità.
È stato esplicito su chi si farà carico dei costi. Ha poi affermato che le compagnie aeree non possono sopravvivere senza scaricare l’aumento del prezzo del carburante sui passeggeri. Ha descritto la situazione come una “crisi conclamata“. O’Leary aveva precedentemente affermato che le tariffe potrebbero aumentare fino al 20% la prossima estate.
Reuters ha inoltre fatto notare che molte compagnie aeree presenti alla conferenza hanno già iniziato ad aumentare i prezzi dei biglietti per coprire i costi del carburante. Tra gli altri dirigenti presenti all’evento figuravano gli amministratori delegati di Air France-KLM, Lufthansa, easyJet, Aer Lingus e IAG, la società madre di British Airways.
Flydubai: la sicurezza in cabina di pilotaggio
I dirigenti della compagnia aerea hanno anche discusso del recente attacco a un volo Flydubai. Nell’incidente il copilota ha accoltellato il comandante in quello che gli inquirenti sospettano essere stato un tentativo di far precipitare l’aereo su Israele. Secondo quanto riportato da Reuters, il copilota avrebbe dichiarato agli inquirenti degli Emirati Arabi Uniti di aver pianificato l’attacco prima di entrare a far parte della compagnia aerea statale di Dubai.
Gli standard di sicurezza del settore rimangono molto elevati. Inoltre, i controlli sulla salute mentale dei piloti sono già rigorosi, ma nessuna compagnia aerea può escludere ogni possibile incidente. Ricordiamo il disastro della Germanwings del 2015. Il 24 marzo di quell’anno, il copilota Andreas Lubitz bloccò il comandante fuori dalla cabina di pilotaggio. Successivamente fece schiantare deliberatamente un Airbus A320 contro le Alpi francesi, uccidendo tutte le 150 persone a bordo.
Immagine: “Michael O’Leary, CEO, Ryanair” di World Travel & Tourism Council, CC BY 2.0


