Textron Aviation Defense LLC, una società del gruppo Textron, ha annunciato che, se si aggiudicasse il contratto per il programma Undergraduate Jet Training System (UJTS) dalla Marina Militare statunitense, assemblerebbe l’addestratore militare M-346N presso il suo stabilimento di Wichita, Kansas, sede storica del marchio Beechcraft da quasi un secolo. L’annuncio rafforza l’impegno dell’azienda nel fornire il più avanzato sistema di addestramento integrato per jet alla Marina Militare statunitense.
Textron prevede di investire oltre 38 milioni di dollari per modernizzare oltre 4.600 metri quadrati di spazio produttivo esistente nel campus aziendale di Wichita est, qualora si aggiudicasse il contratto. Si prevede che il programma creerà circa 100 posti di lavoro diretti nel settore industriale a Wichita, oltre a numerosi posti di lavoro indiretti a supporto della produzione e dell’assemblaggio degli aeromobili.
“Wichita è da tempo il centro dell’innovazione per Beechcraft e siamo orgogliosi di proseguire questa tradizione mentre ci prepariamo a supportare le esigenze di addestramento di nuova generazione della Marina. Questo annuncio sottolinea la nostra tradizione di 85 anni di supporto al governo degli Stati Uniti con velivoli da addestramento provenienti dal cuore degli Stati Uniti“, ha detto Travis Tyler, presidente e CEO di Textron Aviation Defense.
Le tecnologie avanzate dell’addestratore militare M-346N
Il Beechcraft M-346N è il fulcro di un sistema di addestramento integrato a basso rischio e operativamente collaudato, dotato di funzionalità Live-Virtual-Constructive ottimizzate per l’addestramento navale avanzato. Con oltre 100 velivoli M-346 prodotti dall’italiana Leonardo e un decennio di esperienza nell’addestramento di piloti per velivoli di quarta e quinta generazione, l’M-346N offre una soluzione affidabile e ad alte prestazioni per le esigenze addestrative di nuova generazione della Marina militare statunitense.
Al centro del Beechcraft M-346N non c’è solo la cellula aerodinamica – con un design che privilegia la maneggevolezza e la gestione energetica per dogfight simulati – ma un ecosistema integrato che trasforma il trainer in una “aula volante“. Il sistema Live-Virtual-Constructive (LVC) collega in tempo reale l’aeroplano a simulatori terrestri e forze generate al computer, permettendo di replicare scenari complessi. Da attacchi aria-terra con armi virtuali a difesa contro minacce multiple. Immaginate un pilota allievo che, durante un volo, ingaggia droni nemici simulati mentre riceve feedback istantaneo dall’istruttore nel cockpit posteriore, elevato per una visibilità ottimale.
L’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale qui. L’AI-powered instruction analizza le performance in volo – parametri come traiettoria, throttle management e decision-making – per personalizzare i moduli di addestramento. Se un allievo eccelle nelle manovre evasive ma fatica con la gestione del carburante, il sistema adatta il curriculum in tempo reale, riducendo il tempo totale di formazione e i costi operativi stimati del 20% rispetto al T-45. Non da ultimo, la sicurezza è al top. Il fly-by-wire con ridondanza quadrupla e l’Automatic Ground Collision Avoidance System (Auto-GCAS) intervengono autonomamente in caso di disorientamento spaziale, un problema noto nei trainer ad alta performance.
Il cockpit, poi, è un capolavoro di ergonomia. Dotato di Head-Up Display (HUD) multifunzionale e Large Area Display (LAD) touch-screen in entrambi i posti, più comandi Hands-On Throttle And Stick (HOTAS), offre un’interfaccia intuitiva che preparerà anche i piloti all’F-35. Questi elementi, derivati dall’M-346 Block 20 di Leonardo, includono anche un Embedded Tactical Training System (ETTS) per esercitazioni con sensori e armamenti virtuali, rendendo il M-346N non solo un trainer, ma un ponte verso la guerra ibrida del futuro.

Il programma Undergraduate Jet Training System (UJTS)
La Marina Militare degli Stati Uniti ha emesso diverse richieste di informazioni in vista di una prevista richiesta di proposte per il programma UJTS. Textron Aviation Defense prevede che la Marina Militare annuncerà l’assegnazione del contratto nel gennaio 2027 e ritiene di essere ben posizionata per supportare l’obiettivo della US Navy di accelerare il conseguimento della IOC, la Capacità Operativa Iniziale.
“La decisione di Textron Aviation di assemblare il Beechcraft M-346N a Wichita è una testimonianza dell’eccellenza della forza lavoro aeronautica presente in Kansas. Questo velivolo rappresenta la soluzione ideale per soddisfare i futuri requisiti di addestramento della US Navy. Continuerò il mio lavoro presso la Sottocommissione per gli Stanziamenti della Difesa del Senato per garantire che i nostri piloti della Marina dispongano delle risorse e delle attrezzature necessarie a supportare la loro missione“, ha detto il Senatore Jerry Moran (Kansas).
L’addestratore militare M-346N si posiziona come soluzione low-risk per il programma Undergraduate Jet Training System (UJTS), mirato a sostituire la flotta obsoleta di T-45C Goshawk entro il 2035. Il contesto è chiaro. La US Navy affronta sfide crescenti nella formazione dei suoi aviatori, con i T-45C che accumulano problemi di manutenzione e rischi per i piloti a causa della loro obsolescenza. Qui entra in gioco il Beechcraft M-346N, un velivolo che combina performance operative provate con tecnologie all’avanguardia, come il sistema Live-Virtual-Constructive (LVC) e l’intelligenza artificiale per l’addestramento adattivo.
Le origini dell’addestratore militare M-346N: da Leonardo M-346 a una variante “navalizzata” americana
La storia del Beechcraft M-346N affonda le radici nel M-346 Master, un addestratore leggero sviluppato da Leonardo negli anni 2000 per preparare i piloti a velivoli di quarta e quinta generazione, come l’F-35 Lightning II o l’F/A-18 Super Hornet. Il velivolo T/M-346 ha dimostrato la sua affidabilità in forze aeree di Italia, Israele, Polonia e Singapore, accumulando un record impeccabile di sicurezza e efficacia.
Textron, acquisendo il brand Beechcraft, ha visto in questo design l’opportunità di creare una versione “navalizzata” su misura per la US Navy, rebrandizzandola come Beechcraft M-346N nel luglio 2025. La partnership tra Textron e Leonardo, siglata nel 2024 e rafforzata quest’anno, è il cuore pulsante del progetto. Leonardo fornisce la base tecnologica – inclusi i sistemi avionici e il fly-by-wire – mentre Textron gestisce l’adattamento per il mercato americano, garantendo compliance con le norme “Buy American”.

Il risultato è un jet trainer biposto in configurazione tandem, spinto da due turbofan Honeywell F124-GA-200, che erogano una spinta totale di circa 6.300 libbre. Questi motori, assicurano una velocità di crociera massima superiore ai 590 nodi (circa 1.092 km/h, o Mach 0.95 a quote operative) e una tangenza di 45.000 piedi (13.700 metri), ideale per simulare missioni ad alta quota senza eccessivi consumi di carburante.
Ma cosa rende il M-346N un candidato ideale per la US Navy? A differenza del T-45 Goshawk, progettato per atterraggi su portaerei con gancio di arresto, il nuovo trainer si concentra su un approccio più efficiente. Supporta il Field Carrier Landing Practice (FCLP), ovvero simulazioni di approccio carrier-based senza hardware dedicato, riducendo costi e complessità strutturali.
Questo cambiamento riflette l’evoluzione del programma UJTS, aggiornato nel marzo 2025 con una Request for Information (RFI) che privilegia simulatori sofisticati per addestrare i piloti alle operazioni navali, evitando oneri aggiuntivi sul velivolo stesso. Per chi si chiede, “il Beechcraft M-346N atterrerà davvero sulle portaerei?”, la risposta è no, ma la sua Precision Landing Mode integrata nel sistema di controllo di volo garantisce transizioni fluide verso addestramenti reali, accelerando il percorso formativo del 30-40% rispetto ai sistemi legacy.
Il tour USA 2025 e i piani di produzione a Wichita: un investimento da 38 milioni di dollari
Luglio 2025 ha segnato il debutto ufficiale del Beechcraft M-346N, con Textron che ha svelato il velivolo come “ready-now solution” per l’UJTS. Ma è stato il tour nazionale, partito il 17 settembre da Wichita, a catturare l’attenzione degli esperti. Assemblato presso la sede di Textron, l’aereo – un dimostratore basato sull’M-346FA – ha effettuato il primo volo USA l’8 agosto, pilotato da collaudatori di Leonardo. Le dimostrazioni, come quelle alla McConnell Air Force Base, hanno evidenziato la sua agilità in scenari navali, attirando ufficiali della US Navy e dell’Air Force.
Se aggiudicato il contratto UJTS – con RFP attesa a dicembre 2025 e award a gennaio 2027 – la produzione avverrà nel campus est di Wichita, culla storica della Beechcraft dal 1940. L’investimento supera i 38 milioni di dollari per modernizzare 50.000 piedi quadrati di facilities, creando circa 100 posti di lavoro diretti e centinaia indiretti. Come ha dichiarato il senatore Jerry Moran su X, “questa partnership tra Wichita e Textron rafforzerà la sicurezza nazionale e supporterà posti di lavoro nella Air Capital of the World“. Il vicesindaco Lily Wu e il congressman Ron Estes hanno elogiato l’iniziativa, sottolineando il ruolo di Kansas come hub dell’aviazione USA.
Competitor come il Boeing T-7A Red Hawk o il Lockheed Martin TF-50 sono temibili, ma il M-346N eccelle per maturità. Oltre 10 anni di servizio globale lo rendono low-risk, con una catena logistica consolidata che accelera l’Initial Operational Capability (IOC). Questo potrebbe significare un trainer che si integra senza soluzione di continuità con la flotta esistente di T-6B Texan II e T-54A Marlin, fornendo a Textron e Leonardo il potenziale di coprire l’intero spettro di addestramento navale.
Immagini: Textron Aviation Defense, Aviation Report




