Dopo l’arrivo del primo F-16 biposto nel mese di dicembre 2024, consegnato e trasportato smontato con due voli di C-130H Hercules (TC-66 e TC-69), che hanno trasportato il motore, i componenti principali delle ali, delle superfici di comando e la fusoliera del velivolo e che il nostro corrispondente alle isole Canarie aveva intercettato durante uno scalo tecnico, i successivi sei F-16 argentini sono attualmente impegnati nel ferry flight verso il Sud America per la consegna alla Fuerza Aérea Argentina.
I primi sei Lockheed Martin F-16A/B Block 15 Fighting Falcon dell’Aeronautica Militare Argentina hanno iniziato il loro volo di trasferimento, decollando dalla base aerea di Skrydstrup, in Danimarca, per atterrare sulla base aerea di Saragozza, in Spagna per il primo scalo tecnico. Gli aerei sono quattro biposto immatricolati M-1004, M-1005, M-1007 e M-1008, e due monoposto M-1009 e M-1020, che volano con i call sign da CONDR11 a CONDR16.
Gli F-16 argentini volano in due formazioni di tre velivoli ciascuna, a un’ora di distanza l’una dall’altra e sono scortati da un Boeing 737-700, (matricola T-99), un KC-130H Hercules (matricola TC-69) e un Boeing KC-135R Stratotanker dell’USAF. Dopo il rifornimento a Saragozza, gli aerei hanno proseguito il volo verso Gando (Canarie), per iniziare, successivamente, la traversata atlantica verso Natal, in Brasile. L’arrivo alla base aerea di Río Cuarto è previsto per il prossimo 5 dicembre, dove saranno ufficialmente incorporati nel Grupo 6 de Caza de la Fuerza Aérea Argentina.
L’F-16, riconosciuto per la sua capacità supersonica e versatilità in combattimento, costituirà la spina dorsale del sistema di difesa aerea argentino. I jet sono destinati a ricostruire le capacità di combattimento dell’Argentina, quasi un decennio dopo il ritiro degli aerei da caccia Dassault Mirage III, andando a sostituire gradualmente anche gli A-4AR Fightinghawk acquistati dagli Stati Uniti nel 1983 dopo la Guerra delle Falklands.
All’arrivo sulla base aerea di Gando sull’isola di Gran Canaria, il nostro corrispondente ha ripreso gli F-16 argentini con i relativi aerei di supporto.
L’acquisto dei velivoli ex danesi ratifica l’impegno del governo di Buenos Aires a investire nella difesa del paese, rafforzando le capacità dello strumento militare con tecnologia avanzata per missioni aria-aria, aria-terra e addestramento dei piloti. L’Argentina aveva chiuso lo scorso 16 aprile un contratto da 300 milioni di dollari con la Danimarca per 24 aerei da caccia in versione F-16AM/BM Block 15/20, di seconda mano della Royal Danish Air Force durante una cerimonia presso la base aerea di Skrydstrup in Danimarca.
Il sistema acquisito dalla Danimarca comprende velivoli mono e biposto, armi, attrezzature di supporto, quattro simulatori di volo, otto motori e pezzi di ricambio garantiti per cinque anni. Inoltre, l’accordo prevede la formazione completa di piloti e tecnici, garantendo il funzionamento e la manutenzione di questo moderno sistema d’arma.
Come sappiamo, gli F-16 danesi, 33 caccia F-16AM e dieci addestratori biposto F-16BM, saranno sostituiti da 27 aerei da combattimento Lockheed Martin F-35A di quinta generazione già in consegna alla Danimarca.
Immagini: Antonio Rodriguez