Il Ministro della Difesa, Luis Petri, ha visitato la VI Brigata Aerea, situata a Tandil, dove ha visitato le strutture del primo F-16 consegnato all’Argentina dalla Danimarca, uno degli acquisti più significativi per il rafforzamento della difesa nazionale del paese sud americano.
Il ministro Petri ha affermato che si tratta “dell’acquisto più importante dal ritorno della democrazia” e ha spiegato che “nei primi 20 anni dal recupero della democrazia si è verificato un definanziamento delle Forze armate.” Ha continuato dicendo che “le Forze Armate devono riprendersi tenendo conto delle nuove sfide che la Repubblica Argentina deve affrontare, proteggere i suoi confini, custodire la zona economica esclusiva, affrontare le minacce terroristiche, gli attacchi informatici e controllare lo spazio aereo”.
In questo senso, il ministro ha aggiunto che per raggiungere questi obiettivi “è necessario che vi sia un adeguamento dei mezzi e che le attrezzature siano orientate alle nuove ipotesi di conflitto. Sono passati 40 anni da quando è stato effettuato un acquisto di questa portata nelle Forze Armate, questo parla della vocazione che abbiamo, e che il Presidente deve avere Forze Armate preparate e addestrate per le nuove sfide”, ha affermato.
Durante la giornata, il ministro ha ispezionato il primo F-16 consegnato all’Argentina, precisamente un F-16B MLU Block 10, recentemente arrivato dalla Danimarca. Questo velivolo biposto sarà utilizzato per l’addestramento di piloti e tecnici dell’Aeronautica Militare argentina. Le consegne dei restanti F-16 inizieranno nel 2025, con sei velivoli pianificati, e continueranno fino al 2028 con l’obiettivo di avere i primi F-16 operativi entro dicembre 2025.
Nel corso della visita alla IV Brigata Aerea, il Ministro Petri ha osservato anche lo stato di avanzamento dei lavori del Centro Addestramento e del Simulatore Tattico. Il funzionario ha visitato gli hangar e le aree destinate sia all’addestramento degli F-16 che al resto degli aerei che compongono questo sistema d’arma. Queste strutture saranno fondamentali per sviluppare le capacità pratiche e le conoscenze tecniche del personale, garantendo l’operatività dell’aeromobile.
¡TENEMOS EL PRIMER F-16 EN ARGENTINA! Hoy, el C-130 de la @FuerzaAerea_Arg aterrizó en El Palomar con el fuselaje a bordo, y siguió rumbo a Tandil para iniciar el armado. Una gran noticia para nuestra defensa y un motivo de orgullo para todos los argentinos. pic.twitter.com/XQVK7EMIaB
— Ministerio Defensa (@MinDefensa_Ar) December 15, 2024
Questo primo F-16 consegnato all’Argentina è stato sottoposto al processo di ispezione, ricondizionamento e verniciatura nelle officine del Servizio di manutenzione della difesa presso la base aerea di Aalborg. Per trasportarlo in Argentina sono stati eseguiti due voli con i C-130H Hercules (TC-66 e TC-69), che hanno trasportato il motore, i componenti principali delle ali, delle superfici di comando e la fusoliera del velivolo e che il nostro corrispondente alle isole Canarie aveva intercettato durante uno scalo tecnico.
L’Argentina prevede di utilizzare questo aereo per eseguire tutte le attività di manutenzione nell’ambito del piano di formazione del personale tecnico, che comprende ispezioni programmate, schede di lavoro, configurazione di armi e sistemi di lancio, gestione del nuovo software logistico, cambio motori, rimozione del tettuccio e sedili eiettabili, ispezione e regolazione del sistema di carburante e idraulico, nonché acquisire familiarità, tra gli altri, con il sistema elettrico e avionico, introducendo così il personale ad una nuova cultura e filosofia di lavoro.
L’F-16, riconosciuto per la sua capacità supersonica e versatilità in combattimento, costituirà la spina dorsale del sistema di difesa aerea argentino. I jet sono destinati a ricostruire le capacità di combattimento dell’Argentina, quasi un decennio dopo il ritiro degli aerei da caccia Dassault Mirage III, andando a sostituire gradualmente anche gli A-4AR Fightinghawk acquistati dagli Stati Uniti nel 1983 dopo la Guerra delle Falklands.
El F-16 marca un antes y un después en la Defensa, redefiniendo el poder aéreo argentino.
El Ministro @luispetri recorrió los hangares de la VI Brigada Aérea en Tandil e inspeccionó el primer F-16B MLU Block 10. Un hito histórico que refuerza las capacidades operativas de… pic.twitter.com/bLszriPlME
— Ministerio Defensa (@MinDefensa_Ar) December 18, 2024
L’acquisto dei velivoli ex danesi ratifica l’impegno del governo a investire nella Difesa, rafforzando le capacità dello strumento militare con tecnologia avanzata per missioni aria-aria, aria-terra e addestramento dei piloti. L’Argentina aveva chiuso lo scorso 16 aprile un contratto da 300 milioni di dollari con la Danimarca per 24 aerei da caccia in versione F-16AM/BM Block 15/20, di seconda mano della Royal Danish Air Force durante una cerimonia presso la base aerea di Skrydstrup in Danimarca.
Il sistema acquisito dalla Danimarca comprende velivoli mono e biposto, armi, attrezzature di supporto, quattro simulatori di volo, otto motori e pezzi di ricambio garantiti per cinque anni. Inoltre, l’accordo prevede la formazione completa di piloti e tecnici, garantendo il funzionamento e la manutenzione di questo moderno sistema d’arma.
Gli F-16 danesi, 33 caccia F-16AM e dieci addestratori biposto F-16BM, saranno sostituiti da 27 aerei da combattimento Lockheed Martin F-35A di quinta generazione.
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