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Trump trasferito in segreto dall’Air Force One a un C-32A dopo una credibile minaccia missilistica al rientro dal Summit NATO in Turchia

© US Marine Corps photo by Cpl. Noah Martinez

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha abbandonato in modo discreto l’US Air Force One all’aeroporto di Ankara il 8 luglio 2026 per salire a bordo di un C-32A. Fonti del Secret Service e funzionari informati hanno giudicato credibile e imminente una minaccia con un missile terra-aria spalleggiabile contro l’aereo presidenziale. L’operazione si è svolta durante la partenza dal summit NATO ed è rimasta segreta per oltre un mese, fino alle rivelazioni del Washington Post e alle successive conferme di Reuters.

Trump era arrivato in Turchia a bordo del VC-25B Bridge, il Boeing 747-8 donato dal Qatar e recentemente convertito per uso presidenziale. Tuttavia per il ritorno la Casa Bianca aveva annunciato l’uso del VC-25A, il classico Air Force One blu e bianco. Le telecamere lo hanno ripreso mentre saliva le scale dell’aereo.

Pochi minuti dopo, sul lato opposto, un camion di catering si era allontanato per trasferire il presidente, insieme ad alcuni collaboratori stretti, verso il C-32A in attesa. Il VC-25A è decollato regolarmente come “esca” con a bordo il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, altro personale della Casa Bianca e il pool di stampa di 13 persone. Il C-32A, operato dal 89th Airlift Wing, ha portato Trump verso la base RAF Mildenhall nel Regno Unito senza problemi.

@ US Air Force

Perché il Secret Service ha scelto il C-32A per proteggere Trump

Il Secret Service avrebbe valutato la minaccia come proveniente da ambienti collegati all’Iran, in un momento di tensioni elevate dopo la ripresa delle ostilità. Fonti citate da Reuters e CBS News indicano che NSA, CIA e i servizi turchi avrebbero raccolto informazioni su un possibile attacco con un missile terra-aria spalleggiabile. Un secondo livello di intelligence avrebbe segnalato solo un’intenzione, non un piano operativo completo, e per questo le autorità non hanno bloccato del tutto i voli.

Il C-32A, versione militare del Boeing 757-200, offre discrezione. L’aereo non porta le livree vistose dei VC-25 e può operare con callsign di routine. Gli esperti di aviazione militare ricordano che il C-32A supporta abitualmente il vicepresidente e i membri di gabinetto, e dispone di autonomia e capacità sufficienti per tratte intercontinentali. A Mildenhall Trump ha effettuato un secondo trasferimento. Scende dal C-32A e risale sul VC-25A per apparire in pubblico come previsto e scendere nuovamente, prima di proseguire verso Andrews a bordo del VC-25B Bridge.

Chi ha viaggiato sul C-32A insieme a Trump? In Turchia Dan Scavino, Natalie Harp e Walt Nauta sarebbero saliti con il presidente nel camion diìel catering. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth è salito con le normali scale per non attirare l’attenzione. Nessun membro di gabinetto di alto profilo è salito sul C-32A oltre a Hegseth. Il pool di stampa e parte dello staff sarebbero rimasti all’oscuro dell’operazione. Avrebbero solo ricevuto l’ordine di tenere abbassate le tendine dei finestrini, una misura tipica delle zone di conflitto.

Come è stato organizzato il trasferimento sul C-32A

L’operazione sarebbe stata organizzata in tempi strettissimi. Un funzionario informato sugli eventi avrebbe detto alla Reuters che il piano è nato all’ultimo momento perché le notizie dall’intelligence sarebbero arrivate nel giorno finale del summit. Il camion del catering, normalmente usato per rifornire i pasti, si è posizionato alla quota della porta e ha permesso il trasferimento senza scale. L’US Air Force One ha volato con il callsign presidenziale per mantenere l’illusione pubblica. A Mildenhall le misure di sicurezza aggiuntive hanno incluso teli sulle recinzioni e camion parcheggiati a far da schermo.

Operazioni di questo tipo non sono nuove. Bill Clinton usò aerei più discreti in Pakistan nel 2000 e George W. Bush organizzò visite segrete in Iraq allo stesso modo. La differenza principale avrebbe riguardato il livello di informazione del pool di stampa. Ad esempio nelle missioni di Obama in Afghanistan i giornalisti ricevevano un breve preavviso con l’obbligo del segreto. Tuttavia, in questo caso, nessuno ha messo al corrente chi si trovava a bordo del VC-25A che il presidente non era presente.

Trump ha confermato personalmente questo cambio di velivolo lo scorso 11 agosto 2026. Ha dichiarato ai giornalisti di aver seguito le indicazioni del Secret Service e dei militari. “Penso che l’aereo su cui avevo volato fosse a rischio maggiore”, ha aggiunto anche, “perché sarebbe stato quello che avrebbero più probabilmente colpito”. Ha anche sottolineato di ricevere molte segnalazioni di pericolo. La Casa Bianca non ha smentito i fatti e ha ricordato che esistono numerosi nemici degli Stati Uniti.

© US Air Force photo by Tech. Sgt. Sean Evans

Il VC-25B Bridge

Il VC-25B Bridge, al momento del viaggio, non montava ancora tutti i sistemi di autodifesa visibili sui VC-25A, come le torrette DIRCM e i sensori di lancio missili. Trump stesso ha annunciato nei giorni successivi che l’aereo tornerà in officina per completare gli aggiornamenti. Il C-32A, pur meno equipaggiato rispetto al VC-25A, l’Air Force One standard, riduce il rischio proprio perché resta anonimo e non attira l’attenzione che un Air Force One può generare.

L’episodio evidenzia le vulnerabilità delle piattaforme presidenziali in teatri ad alta minaccia e il ruolo critico dell’intelligence. Le fonti primarie, da Reuters a CBS, convergono nel confermare che nessuno ha lanciato missili e che entrambi gli aerei sono atterrati senza problemi. L’operazione rimane classificata nei dettagli operativi, ma i fatti pubblici dimostrano come il Secret Service adatti in tempo reale le procedure di protezione del presidente USA anche in presenza di minacce asimmetriche basate su missili terra-aria portatili.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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