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@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Qantas accelera il ritiro dell’Airbus A380: scopriamo di più sul superjumbo di Airbus

Qantas Airways anticipa di quattro anni il ritiro della propria flotta di Airbus A380. La compagnia australiana inizierà a mettere a terra i suoi dieci superjumbo a partire dalla metà del 2028, invece che dal 2032 come previsto in precedenza. L’annuncio arriva insieme ai risultati fiscali 2026, che registrano un calo del 14% circa dell’utile ante imposte, a 2,06 miliardi di dollari australiani, a causa dell’aumento dei costi del carburante legato alle tensioni in Medio Oriente.

Il CEO del gruppo Vanessa Hudson e il responsabile internazionale Cam Wallace spiegano che mantenere in servizio l’A380 sta diventando sempre più costoso e complesso. La produzione è terminata nel 2021 e la catena di fornitura dei componenti genera vincoli crescenti. Il ritiro anticipato genererà un beneficio netto di cassa stimato in circa 300 milioni di dollari australiani tra il 2028 e il 2031, principalmente grazie al risparmio sui costi di manutenzione. I nuovi A350 e Boeing 787, già in arrivo o in ordine, potranno coprire tutte le rotte attualmente operate dagli A380 e apriranno ulteriori collegamenti a lungo raggio oltre che essere più sostenibili.

È molto difficile stimare con precisione i costi operativi di un Airbus A380. Ciò è dovuto a una serie di fattori specifici della compagnia aerea che opera l’aereo e fattori variabili a livello di settore del trasporto aereo. Uno dei principali elementi che incidono sui costi per le compagnie aeree è la manutenzione.

Mantenere un piccolo gruppo di aeromobili molto diversi tra loro è più costoso che mantenere una flotta numerosa di aeromobili simili. Emirates, rispetto ad altre compagnie ha ridotto i costi di manutenzione operando proprio con sole due famiglie di aeromobili, l’A380 e il Boeing 777, sebbene questa situazione sia cambiata con l’entrata in servizio dell’A350 nel 2024.

Storia e caratteristiche tecniche dell’Airbus A380

Airbus sviluppa l’A380 per sfidare la dominanza del Boeing 747 nel segmento a lungo raggio ad alta densità. L’A380 è un aereo di linea quadrimotore a doppio ponte, in grado di trasportare 853 persone in versione charter oppure 525 nella tipica configurazione a tre classi; con una lunghezza di 72,6 metri, un’apertura alare di 79,75 metri, un diametro della fusoliera di 7,14 metri e un’altezza di 24,27 metri.

L’Airbus A380 ha effettuato il suo primo volo il 27 aprile 2005 ridefinendo gli standard nella sua classe in fatto di comfort sicurezza ed efficienza. Entra in servizio commerciale con Singapore Airlines nel 2007. È dotato di turbine GP7200 o RR Trent 900 in grado di fornire all’aereo una spinta di 70.000 libbre, con una autonomia di 15.000 chilometri, una velocità di crociera di Mach 0,85 ad una altezza di 43.100 piedi.

Alcune curiosità su questo aereo. E’ lungo come due balenottere azzurre e alto come 5 giraffe, ed è composto da 4 milioni di parti. Emirates gestisce una flotta di ben 116 aeromobili (la più grande al mondo), e di tutte le compagnie è quella che meglio ha saputo sfruttare le potenzialità di questo gigante dei cieli realizzando degli interni personalizzati che nulla hanno da invidiare ai business jet.

Tra il 2007 e il 2021 Airbus consegna 251 esemplari. Emirates ne riceve la maggioranza, ma il costruttore interrompe la produzione dopo che il principale cliente riduce drasticamente gli ordini.

I costi elevati di carburante e manutenzione, uniti alla difficoltà di riempire costantemente oltre 500 posti, limitano l’appeal dell’A380 oltre le compagnie del Golfo. I widebody bimotore più efficienti, come Boeing 787 e Airbus A350, erodono ulteriormente la sua competitività economica. La pandemia di Covid-19, che mette a terra quasi l’intera flotta globale, ne accelera il declino. Secondo i dati Airbus di luglio 2026, su 251 aerei consegnati ne restano in servizio 196.

Operatori attuali dell’Airbus A380 e prospettive di flotta

Qantas riceve i suoi A380 tra il 2008 e il 2011. Durante la pandemia li mette in stoccaggio prolungato in California e Abu Dhabi per oltre 500 giorni. In seguito li riporta in servizio e rinnova gli interni, potenziando le cabine premium. L’ultimo esemplare rientra a fine 2025, ma la finestra operativa si rivela breve.

La compagnia aerea australiana utilizza ancora l’A380 su un numero limitato di rotte chiave, tra cui collegamenti da Sydney verso Los Angeles, Singapore-Londra e altre destinazioni ad alta densità. I nuovi A350-1000, inclusi gli esemplari ultra-long-range destinati al Project Sunrise (con consegne previste dal 2027), e i Boeing 787 sostituiranno progressivamente i superjumbo. La compagnia discute inoltre la conversione di circa 20 opzioni di acquisto in ordini fermi per ulteriori A350 e 787 a partire dal 2030.

Emirates rimane di gran lunga il principale utilizzatore, con 116 A380, quasi la metà di tutti quelli prodotti. La compagnia di Dubai intende mantenere il tipo in servizio fino agli anni 2040 e prosegue programmi di rinnovo cabine. Singapore Airlines e British Airways operano ciascuna 12 esemplari e rappresentano i maggiori operatori non emiratini. Qantas ne opera 10 esemplari. Lufthansa, Qatar Airways ed Etihad Airways ne gestiscono otto ciascuna. Korean Air, Asiana Airlines e All Nippon Airways completano l’elenco degli operatori attivi.

Diverse compagnie hanno già ritirato o ridotto sensibilmente la flotta. Air France mette a terra i suoi dieci A380 nel 2020. China Southern ritira i cinque esemplari a fine 2022. Malaysia Airlines li ritira nel 2023. Thai Airways, Lufthansa, Korean Air, Singapore Airlines e Qatar Airways hanno ridotto le proprie flotte negli ultimi anni. La maggior parte degli operatori diversi da Emirates prevede di avviare il phase-out a partire dai primi anni 2030.

Airbus A380
© Airbus Industries

Stima sul costo operativo orario dell’A380

E’ possibile calcolare approssimativamente i costi orari di volo per l’A380? Pur sapendo che questi variano a seconda della compagnia aerea e della quantità di carburante e della rotta si stima che i costi operativi totali per ora di volo di un Airbus A380 possono variare tra i 40.000 e i 55.000 dollari. Tuttavia alcune stime indicano costi leggermente inferiori a partire da 30.000 dollari all’ora.

Una ripartizione dei costi potrebbe essere la seguente:

  • da 20.000 a 26.000 dollari all’ora per il carburante
  • da 8.000 a 12.000 dollari all’ora per la manutenzione
  • da 4.000 a 6.000 dollari per gli stipendi dell’equipaggio
  • da 5.000 a 9.000 dollari per le tasse aeroportuali e di navigazione
  • da 2.000 a 3.500 dollari per assicurazione e spese varie

Un capitolo unico nella storia dell’aviazione civile

Chi continua a operare l’Airbus A380 e per quanto tempo? Emirates punta agli anni 2040 e alla capacità di riempire l’aereo su rotte ad alta densità. Gli altri operatori vedono il modello come un ponte verso flotte bimotore più flessibili e meno costose da gestire. Perché Qantas anticipa il ritiro dell’Airbus A380? L’aumento dei costi di manutenzione, i vincoli della supply chain post-produzione e la disponibilità di aerei più efficienti rendono l’operazione economicamente conveniente, con un impatto positivo sulla cassa e sulla semplificazione della flotta.

L’A380 rappresenta un capitolo unico nella storia dell’aviazione civile. Un’ambizione tecnologica che ha prodotto l’aereo di linea passeggeri più grande mai costruito, ma che ha incontrato limiti strutturali di mercato. Con Qantas che avvia il phase-out nel 2028 e altre compagnie che seguono percorsi simili, il superjumbo resta protagonista soprattutto nelle operazioni di Emirates, mentre il resto dell’industria si orienta verso widebody bimotore a maggiore efficienza energetica e flessibilità operativa.