Nel panorama dell’aviazione militare globale, pochi eventi catturano l’attenzione come il debutto operativo di una nuova portaerei. Il 12 settembre 2025, la People’s Liberation Army Navy (PLAN) ha confermato che la Fujian, la più avanzata unità della sua flotta, ha navigato attraverso lo Stretto di Taiwan diretto verso il Mar Cinese Meridionale per condurre prove scientifiche, test e addestramenti.
Questo transito, primo per la Fujian in queste acque sensibili, rappresenta non solo un passo cruciale nelle sue prove in mare, ma anche un segnale strategico nelle tensioni tra Cina, Taiwan e i suoi alleati. Questo sviluppo illumina le capacità emergenti della Type 003, con il suo sistema di lancio elettromagnetico che promette di rivoluzionare le operazioni aeree navali.
La Fujian, varata il 17 giugno 2022 presso il cantiere Jiangnan di Shanghai, è il terzo vettore della Marina cinese e il primo completamente progettato e costruito in patria con tecnologie all’avanguardia. A differenza delle precedenti Liaoning e Shandong, che utilizzano un sistema di decollo a rampa ski-jump, la Fujian adotta il Electromagnetic Aircraft Launch System (EMALS), simile a quello della USS Gerald R. Ford della US Navy.
Questo sistema, basato su principi elettromagnetici, permette lanci più efficienti e precisi degli aerei, riducendo il numero di operatori necessari da una dozzina a soli due per ciclo di lancio. Con una dislocazione a pieno carico superiore alle 80.000 tonnellate e una lunghezza di circa 316 metri, la Fujian è in grado di ospitare un gruppo aereo di oltre 40 velivoli fissi e una dozzina di elicotteri, inclusi i cacciabombardieri stealth J-35A, i J-15T, gli aerei da attacco elettronico J-15DT e i KJ-600 per l’allarme precoce e il controllo aereo.
Le prove in mare della Fujian sono iniziate nel maggio 2024, con otto sessioni cumulative che hanno superato i 100 giorni in navigazione. L’ottava prova, conclusa a fine maggio 2025, ha incluso test con i J-35 adattati per le portaerei, segnando un progresso significativo nelle compatibilità elettromagnetiche tra la nave e i suoi aerei imbarcati.
Secondo fonti cinesi come CCTV News, queste attività sono parte del “final stretch” prima dell’ingresso in servizio attivo, previsto entro la fine del 2025, forse in coincidenza con date storiche come l’anniversario dell’Incidente della Manciuria (18 settembre) o la Festa Nazionale (1 ottobre). Il transito recente, avvistato il 11 settembre 2025 dalla Japan Maritime Self-Defense Force a circa 200 km a nordovest delle isole Diaoyu (Senkaku per il Giappone), ha visto la Fujian accompagnata dai cacciatorpediniere CNS Hangzhou (classe Sovremenny) e CNS Jinan (Type 052C), navigando verso sudovest nel Mar Cinese Orientale.

Questo movimento non è casuale: lo Stretto di Taiwan, largo appena 180 km nel punto più stretto, è un corridoio strategico conteso. La Cina lo considera acque territoriali interne, mentre Taiwan, Stati Uniti e alleati lo vedono come rotta internazionale. Il portavoce della PLAN, il capitano di vascello senior Leng Guowei, ha descritto l’operazione come “una routine nel processo di sviluppo della portaerei, non diretta contro alcun target specifico“.
Eppure, esperti come Fu Qianshao, citato dal Global Times, sottolineano che tali manovre sono normali per preparare la messa in servizio, minimizzando le preoccupazioni giapponesi. Il Giappone, dal canto suo, ha monitorato il gruppo navale con un aereo P-3C Orion, pubblicando immagini che mostrano il ponte di volo della Fujian privo di aerei, confermando lo stadio pre-operativo.
Per contestualizzare, ricorderemo che la Shandong, seconda portaerei cinese, transitò nello stesso stretto il 17 novembre 2019 durante la sua fase di costruzione, venendo commissionata un mese dopo a Sanya, sull’isola di Hainan. Similmente, la Fujian potrebbe essere basata lì o nella provincia omonima, di fronte allo stretto, permettendo alla Cina di mantenere tre gruppi da battaglia di portaerei nel Pacifico occidentale.
Questo espande le capacità di proiezione di potenza, specialmente nell’aviazione navale, dove il sistema EMALS consente decolli con carichi maggiori e carburante extra, migliorando l’autonomia dei jet. Immaginate i J-35, con la loro bassa osservabilità radar, decollare per missioni di superiorità aerea o strike di precisione, integrati con i KJ-600 per la sorveglianza radar a lungo raggio. Tali progressi posizionerebbero la Fujian come un concorrente diretto delle portaerei nucleari americane, anche se rimane convenzionalmente alimentata.
Le implicazioni geopolitiche sono profonde. Il transito arriva in un contesto di crescenti tensioni: la Cina ha intensificato le esercitazioni intorno a Taiwan negli ultimi anni, mentre gli USA e alleati come Giappone, Filippine e Australia conducono transiti di libertà di navigazione. Taiwan ha confermato di aver monitorato la Fujian con sistemi integrati di intelligence, sorveglianza e ricognizione, ribadendo la sua determinazione difensiva.
Analisti come Chieh Chung dell’Association of Strategic Foresight di Taipei notano che, una volta operativa, la Fujian permetterà alla marina militare cinese di dispiegare tre carrier strike group in posizioni tattiche nel Pacifico, alterando l’equilibrio strategico. Collin Koh, senior fellow alla S. Rajaratnam School of International Studies di Singapore, interpreta il transito come un “segnale della ascesa militare cinese e un avvertimento ai rivali potenziali“. Dal punto di vista dell’aviazione militare, questo sottolinea l’evoluzione della Cina verso una forza blue-water navy, capace di operazioni lontane dalle coste, con enfasi su integrazione aerea e navale.

Ultimi aggiornamenti confermano che la Fujian ha proseguito verso il Mar Cinese Meridionale. Fonti come Reuters e USNI News riportano che le prove includono test in ambienti e scenari essenziali per validare il sistema EMALS in condizioni reali. Il monitoraggio internazionale rimane alto. La Fujian, con la sua capacità di trasportare anche droni ed elicotteri anti-sommergibile, amplia le opzioni per missioni multifunzionali, tra le quali anche il supporto logistico oppure operazioni di guerra elettronica.
In un’era di competizione tra superpotenze, la portaerei Fujian simboleggia l’ambizione cinese di eguagliare gli USA nel Pacifico. Mentre le prove continuano, resta da vedere se la messa in servizio avverrà effettivamente entro l’anno, ma è chiaro che questo transito rafforza la narrativa di una marina militare in rapida espansione. Gli esperti concordano che la Type 003 non è solo una unità navale, ma un catalizzatore per l’innovazione nell’aviazione militare.


