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© The Boeing Company / Kevin Flynn

Boeing e US Navy firmano il primo contratto di produzione per l’MQ-25A Stingray

La U.S. Navy ha assegnato a Boeing il primo contratto di produzione per l’MQ-25A Stingray, il nuovo drone imbarcato. L’accordo, del valore di 562 milioni di dollari, segna un passaggio fondamentale nel programma destinato a introdurre una nuova capacità di rifornimento in volo a bordo delle portaerei statunitensi.

La U.S. Navy ha assegnato a Boeing il primo contratto di produzione dell’MQ-25A Stingray, il velivolo a pilotaggio remoto sviluppato per svolgere principalmente missioni di rifornimento in volo a supporto del Carrier Air Wing imbarcat0. Il contratto, dal valore complessivo di 562 milioni di dollari, riguarda la produzione iniziale a basso ritmo (Low-Rate Initial Production – LRIP) e comprende tre MQ-25A. L’accordo prevede inoltre l’acquisto anticipato di componenti a lunga consegna destinati ad altri tre velivoli.

Il programma rappresenta una delle principali iniziative della U.S. Navy per trasformare le operazioni delle proprie portaerei, introducendo un sistema senza pilota progettato fin dall’origine per operare dal ponte di volo di una portaerei e integrarsi con il gruppo aereo imbarcato.

Contratto di produzione per l’MQ-25A Stingray: un nuovo “tanker” per il gruppo aereo imbarcato

Il compito principale dell’MQ-25A sarà quello di fornire rifornimento in volo agli altri velivoli imbarcati. Attualmente una parte significativa delle missioni di tanker viene svolta dagli F/A-18E/F Super Hornet, che devono quindi alternare le missioni operative a quelle di rifornimento.

L’introduzione dello Stingray consentirà di trasferire questa funzione a un velivolo senza pilota, liberando gli F/A-18E/F per le missioni per le quali sono stati progettati. Secondo i requisiti della U.S. Navy, l’MQ-25A dovrà essere in grado di trasferire 14.000 libbre di carburante a una distanza di 500 miglia nautiche dalla portaerei, aumentando così il raggio operativo e la flessibilità dell’intera componente aerea imbarcata.

La capacità di rifornimento non sarà limitata ai Super Hornet. Lo Stingray è infatti destinato a supportare anche altri velivoli del Carrier Air Wing imbarcato, contribuendo alla capacità operativa di piattaforme come l’F-35C Lightning II.

Dallo sviluppo alla produzione

L’assegnazione del primo contratto di produzione rappresenta un importante cambio di fase per il programma MQ-25A. Dopo anni di sviluppo, test e integrazione dei sistemi, la U.S. Navy si prepara ora alla produzione iniziale degli esemplari destinati alle proprie forze. Il programma prevede complessivamente 76 MQ-25, dei quali 67 destinati alla produzione operativa e nove associati alle attività di sviluppo, dimostrazione e test.

Le prime consegne degli esemplari prodotti nell’ambito del nuovo contratto sono previste a partire dal 2029. Prima dell’effettiva introduzione operativa, il programma dovrà comunque completare una serie di attività di test e qualificazione, comprese quelle relative all’impiego del velivolo nell’ambiente particolarmente complesso di una portaerei.

Contratto di produzione per l’MQ-25A Stingray: un drone progettato per la portaerei

Uno degli elementi distintivi dell’MQ-25A è proprio la sua progettazione specifica per le operazioni imbarcate. Lo Stingray dovrà essere in grado di operare dal ponte di volo delle portaerei della U.S. Navy, utilizzando i sistemi di lancio e recupero della nave e integrandosi con le procedure operative del Carrier Air Wing.

Il velivolo sarà inoltre controllato attraverso sistemi dedicati che permetteranno agli operatori di gestire la missione senza la presenza di un pilota a bordo. L’obiettivo non è quindi semplicemente sostituire un tanker con un drone, ma introdurre una nuova componente all’interno dell’architettura dell’aviazione navale statunitense.

Più carburante disponibile per le missioni operative

L’effetto più immediato dell’introduzione dell’MQ-25A sarà la disponibilità di un velivolo dedicato al rifornimento in volo. Per la U.S. Navy questo significa poter utilizzare una parte maggiore dei Super Hornet per le missioni di combattimento e, allo stesso tempo, aumentare la flessibilità con cui viene pianificato l’impiego del Carrier Air Wing.

Il concetto assume particolare importanza considerando l’evoluzione delle operazioni navali e la necessità di operare a distanze sempre maggiori dalla portaerei. In questo scenario, la disponibilità di carburante in volo può diventare un elemento determinante per estendere il raggio d’azione dei velivoli e aumentare il tempo disponibile nell’area di operazioni.

Un programma destinato a cambiare il Carrier Air Wing delle portaerei

Con il primo contratto di produzione, l’MQ-25A Stingray entra quindi in una fase decisiva. Il programma Boeing-U.S. Navy non riguarda solamente l’introduzione di un nuovo aeromobile senza pilota, ma costituisce uno dei primi passi verso una maggiore integrazione di sistemi con e senza equipaggio nelle operazioni delle portaerei statunitensi.

Le prime consegne previste dal 2029 permetteranno alla U.S. Navy di iniziare a costruire concretamente questa nuova capacità, mentre le successive fasi di produzione dovranno portare progressivamente alla consistenza complessiva prevista dal programma.

Per Boeing, il contratto rappresenta invece il passaggio dalla fase di sviluppo alla produzione del primo grande unmanned carrier-based aircraft destinato alla U.S. Navy. Per la componente aeronavale americana, l’MQ-25A costituisce un elemento destinato a modificare il modo in cui viene organizzata e impiegata la capacità di rifornimento del gruppo aereo imbarcato.