Dopo la conferma dell’ordine della Spagna per 25 nuovi aerei Eurofighter Typhoon nell’ambito del programma Halcon II, anche l’Italia ha firmato un contratto per ulteriori 24 velivoli da combattimento destinati a sostituire le precedenti versioni della Tranche 1, rafforzando il ruolo del jet Eurofighter nella modernizzazione della difesa aerea europea.
Il consorzio Eurofighter ha dato la notizia tramite i suoi canali social, e il suo amministratore delegato Giancarlo Mezzanatto ha affermato che il fatto che due nazioni chiave abbiano inoltrato nuovi ordini nel giro di una settimana dimostra la fiducia e l’impegno nelle capacità dell’Eurofighter Typhoon. “La decisione dell’Italia di acquisire ulteriori 24 velivoli è ovviamente una fantastica notizia per il nostro programma, a ulteriore dimostrazione della forza e dell’importanza dell’Eurofighter Typhoon in Europa”.
Stefano Pontecorvo, Presidente di Leonardo, ha dichiarato che “il programma Eurofighter ha indiscutibilmente garantito negli anni un alto livello di tecnologia. Il suo successo è anche prova delle straordinarie sinergie tra industria e istituzioni. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo realizzato insieme e siamo impegnati ad assicurare il nostro contributo affinché l’Italia e tutti gli altri paesi partner continuino a ottenere il livello di capacità che meritano”.
Lorenzo Mariani, Condirettore Generale di Leonardo, ha commentato che “questo contratto è un risultato fondamentale per il programma Eurofighter in Italia”.
Il Ministero della Difesa italiano aveva pubblicato il Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2024-2026 dove ufficializzava l’acquisizione dei 24 nuovi aerei Eurofighter insieme a 25 nuovi aerei F-35 per l’Aeronautica Militare e la Marina Militare.
La notizia, ufficializzata dal DPP 2024-2026, era circolata già nel meso di luglio 2024 quando il Ministero della Difesa aveva richiesto l’approvazione per l’acquisizione di 24 nuovi Eurofighter e il rinnovo del supporto tecnico e logistico per l’intera flotta. Come sappiamo l’Eurofighter è un programma, in cooperazione con Germania, Regno Unito e Spagna, relativo allo sviluppo, all’acquisizione ed all’evoluzione di velivoli per la Difesa Aerea, con compito primario di contrasto delle forze aeree avversarie.
Il programma garantisce anche lo sviluppo di sensori di nuova generazione ad alta tecnologia atta a promuovere il miglior posizionamento dell’industria nazionale aeronautica nell’ambito della cooperazione internazionale e transizione verso le tecnologie di produzione nazionale per il futuro programma per di 6^ generazione. I volumi complessivi richiesti dal programma F-2000 sono stimati in ca. 700,0M€/anno.
La nuova integrazione di 690,0M€ attraverso risorse a “fabbisogno” recate dalla LdB 2024 riguarda 24 nuovi velivoli Eurofighter 4^ Tranche che andranno a sostituire 26 Eurofighter della 1^ Tranche il cui phase-out è previsto entro il 2029. Per ciò che attiene questa nuova acquisizione il DPP ricorda che è stato realizzato un nuovo D.M./D.I. il cui iter di approvazione è in corso.
Come nel caso del nuovo ordine spagnolo Halcon II della scorsa settimana, i nuovi jet Eurofighter italiani saranno equipaggiati con avionica avanzata e nuovo armamento (ad esempio, Brimstone III e Meteor), nuovi sensori e maggior connettività. Con un ciclo di vita operativo atteso in grado di superare il 2060, le sue capacità tecniche ne permetteranno la piena integrazione nei futuri contesti operativi europei.
Nel mese di marzo 2024 l’Aeronautica Militare aveva celebrato il ventennale dell’Eurofighter che, dal 16 marzo 2004 quando il primo aereo TF-2000A biposto atterrò sulla base aerea di Grosseto, oggi, con due turbofan Eurojet EJ200 da 90 kN di spinta con postbruciatore che gli permettono una velocità massima di 2.495 km/h, una velocità di salita di 315 m/sec, una tangenza operativa di 13.000 m, un’autonomia massima di 2.900 km e fino a 6.500 kg di carichi esterni tra armi, pod e sensori, rappresenta la spina dorsale della difesa aerea nazionale ed europea.
Dopo un periodo di transizione dall’F-104 all’F-2000 e di relativi lavori per l’adeguamento delle infrastrutture aeroportuali, il 16 dicembre 2005 il 4° Stormo, sotto il comando del Col. Vittorio Iannotta, riprese il Servizio di Sorveglianza dello spazio aereo italiano con il nuovo aereo, iniziando, così, una carriera inarrestabile che ha portato al raggiungimento delle 80 mila ore di volo a dicembre del 2023.
Un rapporto di PwC, del quale abbiamo scritto ad aprile di quest’anno, ha esaminato l’intero spettro di attività di sviluppo, produzione e supporto, comprendenti le quattro Core Nations del jet Eurofighter. Lo “scenario di crescita” descritto in quel rapporto – che tiene conto delle opportunità nazionali e di esportazione – ha evidenziato l’impressionante portata dei benefici per le economie europee con un contributo al PIL pari a 90 miliardi di euro, entrate fiscali pari a 22 miliardi di euro e oltre 98.000 posti di lavoro creati ogni anno, nel prossimo decennio.
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