I primi tre velivoli da combattimento F-35A Lightning II del Belgio destinati ad essere schierato sul territorio nazionale del paese europeo sono giunti alla base aerea di Florennes. Lockheed Martin ha partecipato alla cerimonia d’arrivo ospitata dall’Aeronautica Belga presso la base per celebrare l’entrata ufficiale dell’F-35 nelle sue operazioni.
Dopo una traversata in due tappe, prima un volo di quasi otto ore dagli Stati Uniti alle Azzorre e poi un volo di quattro ore verso il Belgio, i tre caccia sono arrivati alla base aerea di Florennes. Per accogliere questi nuovi velivoli, la base di Florennes è stata oggetto di una profonda trasformazione con nuovi edifici, modernizzazione delle infrastrutture, riorganizzazione della forza lavoro e formazione adeguata. La base aerea di Florennes, già comando del programma NATO TLP, ospiterà il primo squadrone operativo, seguita in seguito dalla base aerea di Kleine-Brogel.
“Insieme ai nostri alleati della NATO e dell’Europa, stiamo costruendo una barriera di F-35 — uno scudo di oltre 700 velivoli che garantisce la sicurezza nei nostri cieli europei”, ha affermato il Generale Frederik Vansina, Capo della Difesa delle Forze Armate belghe. “Questa barriera non è un simbolo d’aggressione, bensì di determinazione. Dice con chiarezza: i cieli sopra l’Europa appartengono a chi difende la libertà, non a chi cerca di distruggerla”.
“Con l’F-35, il Belgio afferma il proprio posto fra le principali aeronautiche mondiali dotate della tecnologia più avanzata e pienamente integrate in un contesto multinazionale e interconnesso”, ha dichiarato il Maggiore Generale Geert De Decker, Comandante dell’Aeronautica Belga.
“L’F-35 è la dimostrazione del valore del potere aereo alleato e offre un vantaggio cruciale a chi lo impiega. Come abbiamo visto durante operazioni recenti sul fianco orientale dell’Europa, questo velivolo fa la differenza per la deterrenza e la difesa della NATO”, ha affermato Greg Ulmer, presidente di Lockheed Martin Aeronautics.

“Per più di 70 anni abbiamo collaborato con orgoglio con il Belgio per rafforzare la sua sicurezza nazionale e la base industriale della difesa, e questo traguardo rappresenta un passo decisivo per garantire che l’Aeronautica belga resti in vantaggio sulle minacce avversarie per decenni a venire”.
L’F-35, già impiegato in scenari di combattimento, è il caccia scelto da 20 nazioni alleate – fra cui 13 in Europa – con operazioni attive in 16 forze armate e oltre 1.900 fornitori a livello globale. Offrendo stabilità, interoperabilità e un valore senza pari, il programma funge da robusta rete di deterrenza integrata, rafforza le partnership e alimenta la base industriale della difesa degli alleati.
Considerando anche gli aerei consegnati nel Paese, il Belgio ha ricevuto 11 dei 34 F-35A previsti. Otto velivoli sono stazionati presso la Luke Air Force Base, in Arizona, dove piloti e manutentori belgi effettuano l’addestramento. A luglio, il Belgio ha annunciato l’intenzione di acquisire ulteriori 11 F-35A, che porteranno il programma totale a 45 velivoli.
Quindi, secondo il piano attuale 26 velivoli saranno dislocati presso le basi aeree in Belgio, con quattro destinati alla missione Quick Reaction Alert (QRA), essenziale per il monitoraggio e la protezione dello spazio aereo della NATO. Otto velivoli rimarranno presso la base aerea di Luke (Stati Uniti) per l’addestramento di base di piloti e tecnici. Entro il 2030, si prevede che 67 piloti saranno addestrati per raggiungere la piena capacità operativa.
Gli F-16, in servizio da oltre 40 anni, sono da tempo il fulcro della capacità di combattimento aereo belga. Tuttavia, hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita e mostrano limiti operativi alla luce delle attuali minacce. Per sostituire la flotta attuale, nell’ottobre 2018 il governo ha deciso di ordinare 34 F-35, a cui si è aggiunto un ordine più recente per altri 11 velivoli. Questo investimento rappresenta una scelta sia operativa che strategica: garantire la sicurezza del Paese, rafforzare la cooperazione europea e assicurare l’interoperabilità all’interno della NATO.
Attualmente più di 1.245 F-35 sono operativi nel mondo, e la flotta ha superato il milione di ore di volo. Il velivolo già impiegato in combattimento opera da 50 basi in tutto il mondo, di cui 10 situate in Paesi che lo impiegano sul proprio territorio nazionale. Con l’avanzamento delle capacità avversarie e l’invecchiamento dei velivoli legacy, l’F-35 è cruciale per mantenere la supremazia aerea per i decenni a venire.


