Nelle ultime settimane, la Russian Aerospace Forces (VKS) ha consolidato il proprio arsenale aereo con la consegna di una nuova partita di caccia multiruolo Su-35S, come annunciato dalla United Aircraft Corporation (UAC), parte del colosso statale Rostec, in un contesto geopolitico complesso e segnato da sfide tecnologiche e operative. Ma quali sono le caratteristiche che rendono il Su-35S un pilastro della strategia aerea russa? E come si inseriscono questi nuovi Su-35S per la Russia nel panorama della produzione aeronautica militare di Mosca?
Su-35S per la Russia: un caccia di generazione 4++ al centro della strategia di Mosca
Il Sukhoi Su-35S, in codice NATO “Flanker-E+”, è un caccia multiruolo di generazione 4++, progettato per garantire superiorità aerea, ma capace anche di missioni di attacco al suolo e di contrasto a obiettivi navali. Dotato di motori AL-41F1S con ugelli a spinta vettoriale, il Su-35S raggiunge una velocità massima di Mach 2.25 (circa 2.500 km/h) e un raggio operativo che può superare i 4.500 km con serbatoi esterni o rifornimento in volo. La sua struttura rinforzata in leghe di titanio supporta un peso massimo al decollo di 34,5 tonnellate, garantendo robustezza e versatilità.
Uno degli elementi distintivi del velivolo è il radar Irbis-E a scansione elettronica passiva, in grado di rilevare bersagli fino a 400 km di distanza e tracciare simultaneamente fino a 30 obiettivi, ingaggiandone fino a otto. Combinato con un’avionica avanzata e un sistema di controllo integrato IUS-35, offre ai piloti una consapevolezza situazionale eccezionale, riducendo il carico di lavoro in scenari di combattimento complessi. L’armamento include un cannone GSh-30-1 da 30 mm, missili aria-aria a lungo raggio come l’R-77, missili antinave, antiradar e una vasta gamma di bombe guidate e non guidate, rendendo il Su-35S una piattaforma versatile per molteplici ruoli.
Secondo quanto riportato da Rostec il 21 agosto, l’ultima fornitura di Su-35S è stata completata allo stabilimento di Komsomolsk-on-Amur, dopo un ciclo completo di test di fabbrica, inclusi voli in diverse modalità operative, prima di essere trasferiti alle loro basi designate. Sebbene il numero esatto di aerei consegnati non sia stato specificato, alcune fonti indicano che si tratta della quarta fornitura di Su-35S nel 2025, con un totale di almeno otto velivoli consegnati quest’anno, due per ciascuna partita. Questo ritmo produttivo riflette l’impegno di UAC nel mantenere un flusso costante di consegne, nonostante le sanzioni internazionali che limitano l’accesso a componenti stranieri.
Sfide e resilienza della produzione russa
La produzione dei Su-35S per la Russia avviene in un contesto di pressioni significative. Le sanzioni imposte da Stati Uniti ed Unione Europea hanno costretto Rostec e UAC a riorganizzare le catene di approvvigionamento, affidandosi quasi esclusivamente a fornitori nazionali. Questo ha causato ritardi in passato, ma la modernizzazione dello stabilimento di Komsomolsk-on-Amur, supportata da investimenti governativi, ha permesso di aumentare la capacità produttiva.
Secondo fonti internazionali UAC sta lavorando per incrementarne l’efficienza del 30% entro il 2030, un obiettivo ambizioso che risponde sia alle esigenze interne che alla crescente domanda internazionale per il Su-35S, con paesi come l’Iran e l’Indonesia che mostrano interesse per l’acquisto di questi caccia.
Un aspetto cruciale emerso dalle fonti è la necessità di bilanciare le consegne domestiche con le esportazioni. Si sottolinea, inoltre, che la crescente richiesta internazionale potrebbe ridurre le forniture per la VKS, un fattore che Mosca deve gestire con attenzione, soprattutto considerando le perdite subite nel conflitto in Ucraina. Stime di fonti aperte, come il sito polacco Defence24, indicano che la Russia ha perso almeno 23 aerei da combattimento nel 2024, tra cui diversi Su-35S, a causa delle difese aeree ucraine equipaggiate con sistemi S-300 e munizioni occidentali. Nonostante ciò, la flotta russa di Su-35S rimane stimata in circa 100 esemplari, un numero significativo che garantisce una presenza operativa robusta.
Il ruolo 0perativo del Su-35S
Il Su-35S si distingue per la sua capacità di operare in ambienti ad alta intensità. La sua supermanovrabilità, resa possibile dai motori a spinta vettoriale, consente di eseguire manovre acrobatiche come la “Pugachev Cobra”, un vantaggio in combattimenti ravvicinati. Inoltre, la capacità di trasportare fino a 8 tonnellate di armamenti lo rende ideale per missioni di supporto terrestre e interdizione a lungo raggio.
In Ucraina, il Su-35S è stato impiegato per missioni di superiorità aerea, soppressione delle difese aeree nemiche e attacchi di precisione, spesso in coordinamento con bombardieri Su-34. Molti si chiedono: qual è il ruolo del Su-35S rispetto al più avanzato Su-57? Il Su-57, un caccia di quinta generazione, rappresenta il futuro dell’aviazione russa, ma la sua produzione è limitata e i costi elevati. Il Su-35S, invece, funge da ponte tecnologico tra quarta e quinta generazione, offrendo capacità avanzate a un costo unitario stimato tra i 65 e gli 80 milioni di dollari. Questo lo rende una scelta pragmatica per mantenere la prontezza operativa della VKS.
Un’altra domanda frequente è: come si confronta il Su-35S con i caccia occidentali come l’F-16? Rostec ha dichiarato che il Su-35S supera l’F-16 in combattimenti aerei diretti, grazie alla sua superiorità in termini di radar, armamenti a lungo raggio e manovrabilità. Tuttavia, le perdite subite in Ucraina suggeriscono che il Su-35S non è invincibile, specialmente quando affronta sistemi di difesa aerea avanzati o caccia supportati da piattaforme di sorveglianza aerea come gli AWACS o similari.
La Russian Aerospace Forces (VKS) ha preso in consegna una nuova partita di caccia multiruolo Su-35S come annunciato dalla United Aircraft Corporation (UAC).
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Su-35S per la Russia: prospettive future
Guardando al futuro, la continua produzione del Su-35S per la Russia, riflette la determinazione di Mosca a mantenere una forza aerea competitiva, nonostante le sfide economiche e geopolitiche. L’espansione della capacità produttiva e l’assunzione di nuovo personale, con un obiettivo di 800 nuovi dipendenti entro la fine del 2024, indicano un impegno a lungo termine. Inoltre, la possibilità di esportare il Su-35S, con proposte che includono trasferimenti tecnologici, potrebbe rafforzare le alleanze strategiche di Mosca.
Ma per quanto tempo il Su-35S resterà rilevante? Con la graduale introduzione del Su-57 e lo sviluppo di nuove tecnologie, il Su-35S dovrebbe rimanere un pilastro della VKS almeno fino al 2030, grazie alla sua versatilità e al costo competitivo. Tuttavia, la crescente complessità degli scenari di combattimento, con l’introduzione di droni avanzati e sistemi di difesa integrati, richiederà aggiornamenti costanti per mantenere il caccia al passo con i tempi.
In conclusione, la recente consegna di Su-35S rappresenta non solo un rafforzamento delle capacità aeree russe, ma anche una testimonianza della resilienza dell’industria aeronautica di Mosca. Il Su-35S rimane un simbolo di ingegneria avanzata e potenza militare, capace di affrontare le sfide di un campo di battaglia moderno. Con un ritmo produttivo ancora costante e un ruolo centrale nella strategia delle Forze Aeree Russe, questo caccia continuerà a volare nei cieli russi e, potenzialmente, in quelli di altri paesi alleati di Mosca.
Immagini: Rostec / United Aircraft Corporation (UAC)



