E-130J TACAMO
© Northrop Grumman

La Marina USA punta a 31 E-130J TACAMO: quasi il doppio della flotta attuale per il comando nucleare

La Marina degli Stati Uniti intende mettere in campo 31 aerei E-130J TACAMO di nuova generazione, noti ufficialmente come Phoenix II, per sostituire gli attuali 16 E-6B Mercury. Il programma di ricapitalizzazione, confermato per la prima volta nei dettagli da un report del Pentagono legato al bilancio fiscale 2027, rappresenta un significativo ampliamento della capacità di comando, controllo e comunicazioni nucleari aerotrasportate. Il documento, di cui Aviation Week e The War Zone hanno riportato i contenuti principali a inizio agosto 2026, precisa che il programma prevede sei aerei di sviluppo e 25 di produzione, per un totale di 31 esemplari.

Il capitano Roger Davis, program manager di Airborne Strategic Command, Control and Communications (PMA-271), ha confermato che “il programma per la missione TACAMO è finanziato per procurare 31 aerei E-130J”. L’E-130J Phoenix II, basato sul C-130J-30 Super Hercules di Lockheed Martin e integrato da Northrop Grumman, sostituirà gradualmente gli E-6B basati sul Boeing 707, in servizio da oltre tre decenni. Il nome Phoenix II, annunciato da Naval Air Systems Command nell’agosto 2025, richiama simbolicamente la rinascita della missione TACAMO (Take Charge And Move Out) su una piattaforma derivata dal C-130, già impiegata in passato nella versione EC-130Q tra il 1963 e il 1993.

Perché la flotta di E-130J TACAMO è cresciuta fino a 31 esemplari?

L’aumento rispetto ai 16 E-6B non è solo quantitativo. Gli E-6B svolgono oggi sia la missione TACAMO – collegamento protetto con i sottomarini lanciamissili balistici – sia il ruolo Looking Glass di comando aerotrasportato per le forze nucleari terrestri, aeree e navali. Con l’E-130J la US Navy si concentrerà esclusivamente su TACAMO, mentre l’US Air Force sta sviluppando soluzioni proprie (Looking Glass-Next e la flotta E-4C Survivable Airborne Operations Center).

Il passaggio a una piattaforma turboprop più piccola e versatile offre vantaggi operativi rilevanti. Il C-130J-30 può operare da un numero maggiore di basi, inclusi aeroporti e piste semi preparate e austere, aumentando la capacità di dispersione in caso di crisi. La produzione continua del C-130J semplifica logistica, manutenzione e addestramento rispetto al 707 fuori produzione. Allo stesso tempo, l’aereo mantiene la capacità di rifornimento in volo e di lunghe permanenze in volo. Il sistema chiave resta l’antenna Very Low Frequency lunga circa cinque miglia, necessaria per comunicare con i sottomarini in immersione, insieme a sistemi di comunicazione avanzati e protetti contro impulsi elettromagnetici.

Chi si chiede quanti E-130J TACAMO sono previsti o perché il numero è quasi raddoppiato trova risposta nei documenti ufficiali. Sei aerei di sviluppo (Engineering Development Models e System Demonstration Test Articles) e 25 di produzione. Alcuni esemplari di sviluppo potrebbero essere impiegati operativamente, anche se questo dettaglio non è ancora definitivo. La maggiore quantità di cellule migliora la disponibilità operativa e la resilienza della missione di deterrenza nucleare.

Costi, tempi e rischi del programma Phoenix II

Secondo il Selected Acquisition Report, il costo unitario medio di procurement (Average Procurement Unit Cost) degli aerei di produzione si attesta intorno ai 361 milioni di dollari ciascuno, contro i circa 110 milioni di un C-130J standard. Il Program Acquisition Unit Cost, che include ricerca e sviluppo, sale a circa 733 milioni di dollari per aereo. Il bilancio proietta circa 10,6 miliardi di dollari per ricerca, sviluppo, test e valutazione, 9 miliardi per l’acquisizione e 3 miliardi per costruzioni militari.

Northrop Grumman ha ricevuto nel dicembre 2024 il contratto principale di Engineering and Manufacturing Development, del valore iniziale di circa 3,46-3,6 miliardi di dollari, con opzioni che possono portare il valore complessivo più in alto. Il lavoro consiste nell’integrazione dei sistemi di missione, incluso il sottosistema VLF di Collins Aerospace, sugli aerei C-130J-30 forniti dal governo e costruiti da Lockheed Martin.

Il programma ha superato la Preliminary Design Review (la review completa di sistema era prevista per luglio 2026) ed è considerato “on track” rispetto alla baseline di acquisizione. La Critical Design Review è programmata per settembre 2027, la decisione Milestone C di produzione per agosto 2029 e l’inizio dei test operativi iniziali (IOT&E) per il 2033. La capacità operativa iniziale resta classificata.

US Navy E-6B Mercury TACAMO modernizzato
© US Navy / E. Hildebrandt

Maggiore resilienza e flessibilità

Tuttavia il Government Accountability Office ha evidenziato rischi. L’integrazione di sistemi complessi su una cellula più piccola ha richiesto modifiche per ridurre peso e gestire vincoli di spazio, potenza e raffreddamento. La decisione di produzione a basso rateo è stata ritardata di circa un anno. Il report del Pentagono stesso segnala un rischio legato alla disponibilità operativa, con dettagli classificati. Northrop Grumman continua nel frattempo a supportare la flotta E-6B esistente per garantire la continuità della missione durante la transizione.

In sintesi, la flotta E-130J TACAMO rappresenta un ritorno alle origini della missione su piattaforma Hercules, un aumento sostanziale del numero di aerei disponibili e un investimento strategico nella modernizzazione del Nuclear Command, Control and Communications. Con 31 Phoenix II al posto di 16 E-6B Mercury, la Marina USA mira a maggiore resilienza, flessibilità di utilizzo e sostenibilità logistica per i decenni a venire, pur gestendo le inevitabili complessità tecniche di un programma critico per la deterrenza nazionale. Le fonti primarie quali il Selected Acquisition Report, i comunicati NAVAIR e le dichiarazioni del program office, delineano un quadro chiaro di ambizione e di cautela operativa.