gbu-57 utilizzate dai B-2 americani
@ courtesy US Air Force

I B-2 americani bombardano i siti nucleari iraniani [aggiornato – operazione Midnight Hammer]

Aggiornamento sull’attacco dei B-2 americani, operazione denominata “MIDNIGHT HAMMER“. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, nella conferenza stampa ha detto che “… si tratta di un piano che ha richiesto mesi e settimane di posizionamento e preparazione, in modo da essere pronti quando il presidente degli Stati Uniti avrebbe chiamato. Ci voleva una grande precisione. Richiedeva depistaggio e la massima sicurezza operativa“.

“Le valutazioni iniziali dei danni causati dagli attacchi indicano che tutti e tre i siti hanno subito danni e distruzioni estremamente gravi”, indica il portavoce dello US Joint Chiefs of Staff Air Force General Dan Caine.

infografica ufficiale operazione midnight hammer
@ US DoD

Il Pentagono ha organizzato un volo di trasferimento di un gruppo di B-2 verso il Pacifico quale tattica diversiva e un volo operativo di un altro gruppo di bombardieri verso l’Iran. In totale sette (7) B-2 nella forza d’attacco e sei/otto (6-8) B-2 nel gruppo della forza diversiva con il supporto e il coinvolgimento di più di 40 aerocisterne KC-46 e KC-135. Sostanzialmente tutta la flotta dei B-2 americani è stata coinvolta in questa operazione.

I bombardieri B-2 americani sono stati scortati sul territorio iraniano da assetti caccia di quarta e quinta generazione soprattutto a protezione da eventuali attacchi da parte di caccia nemici o della difesa aerea di Teheran. Agli assetti da combattimento si sono uniti anche assetti da ricognizione e sorveglianza. Il generale Dan Caine ha sottolineato la natura multi-dominio di questa operazione altamente classificata.

Il generale Dan Caine ha confermato che nessun caccia iraniano si è alzato in volo e nessun missile terra-aria di Teheran è stato sparato contro il pacchetto d’attacco americano. In totale sono stati impiegati 125 velivoli, 75 munizioni guidate tra cui 14 GBU-57A. L’operazione “Midnight Hammer” ha visto il primo impego operativo della bomba americana più conosciuta come “Bunker Buster”. Inoltre, è stata la più grande operazione di attacco con i B-2 e la seconda più lunga nella storia degli Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001.

L’attacco è stato completato in meno di 25 minuti, con i B-2A Spirit che hanno attaccato i siti nucleari di Fordow e Natanz dopo un volo di 18 ore dagli USA ai cieli dell’Iran. Il sito di Isfahan è stato invece colpito dai missili da crociera Tomahawk.


Questa notte, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei e missilistici contro tre siti nucleari iraniani, identificati come Fordow, Natanz e Isfahan, in un’operazione che ha segnato un’escalation significativa nelle tensioni tra Washington e Teheran. Secondo quanto riportato, gli attacchi sono stati autorizzati dal presidente Donald Trump e hanno coinvolto bombardieri stealth B-2 americani, supportati da altri asset aerei non specificati. L’obiettivo principale era colpire le infrastrutture nucleari iraniane considerate una minaccia per la sicurezza regionale e globale. In particolare:

  • Fordow: un impianto sotterraneo noto per la sua fortificazione e utilizzato per l’arricchimento dell’uranio. Fordow è descritto come un obiettivo “elusivo” a causa della sua posizione protetta sotto una montagna.
  • Natanz: centro principale per l’arricchimento dell’uranio, già oggetto di attacchi attribuiti a Israele in passato.
  • Isfahan: sito associato alla produzione di componenti per il programma nucleare iraniano.

La CNN ha citato il presidente Trump, che in un discorso dalla Casa Bianca ha dichiarato che i siti nucleari iraniani sono stati “totalmente obliterati”. Tuttavia, non sono state fornite prove immediate di tale affermazione, e fonti iraniane non hanno ancora confermato l’entità dei danni.

Gli attacchi sono stati descritti come “successful” e “spectacular military success” da Trump, sebbene non siano state fornite prove immediate a sostegno della distruzione totale delle strutture, come affermato.  Gli eventi seguono una serie di raid israeliani contro obiettivi nucleari e militari iraniani, durati più di una settimana, come abbiamo riportato su Aviation Report, sul quale abbiamo anche documentato movimenti militari statunitensi precedenti, inclusa la partenza di B-2 e F-22 verso il Medio Oriente nei giorni precedenti.

Gli attacchi arrivano in un contesto di crescenti tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. The Times of Israel ha riportato che gli Stati Uniti hanno agito in coordinamento con Israele, che da tempo considera il programma nucleare iraniano una minaccia esistenziale. Le motivazioni ufficiali, secondo Reuters, includono la necessità di prevenire lo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran, con particolare riferimento alle recenti violazioni degli accordi JCPOA (accordo sul nucleare del 2015) da parte di Teheran.

Gli attacchi hanno preso di mira i siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan, strutture critiche per il programma nucleare iraniano. Secondo CNN, i raid sono stati eseguiti con 7 bombardieri (6 + 1 di riserva) B-2 Spirit, basati a Whiteman Air Force Base, Missouri, e capaci di trasportare la “Bunker Buster” GBU-57A/B Massive Ordnance Penetrator (MOP), una bomba da 30.000 libbre con 6.000 libbre di esplosivo, progettata specificamente per distruggere bunker sotterranei fortificati.

I B-2A Spirit hanno colpito il sito di Fordow mentre 30 missili BGM-109 Tomahawk hanno colpito i siti di Natanz e Isfahan, lanciati da unità navali e sottomarini a 650 km di distanza dagli obiettivi. I bombardieri stealth hanno effettuato un volo non-stop di 37 ore e sono rientrati negli Stati Uniti in due sezioni con il call sign BATT 11 (4x B-2) e BATT 21 (3x B-2) dopo svariati rifornimenti in volo, anche sul Mediterraneo.

I B-2 americani sono tra gli aerei più costosi al mondo, con un costo di circa 2 miliardi di dollari ciascuno, e solo 20 sono in inventario.
Reuters aggiunge che i raid hanno utilizzato “massive bunker-buster bombs“, sottolineando la natura tecnica e strategica dell’operazione, volta a colpire infrastrutture profondamente protette. Nel raid sarebbero state utilizzate 12 MOP.

bombardiere strategico B-2 americani
@ USAF / Senior Airman Joel Pfiester

Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali dettagliate da parte di Teheran, ma fonti locali citate da Reuters suggeriscono che il governo iraniano stia valutando una risposta. L’Iran potrebbe reagire attraverso attacchi asimmetrici, come operazioni di milizie alleate in Iraq o Siria, o con un’accelerazione delle attività nucleari residue. La Russia si è schierata apertamente con l’Iran condannando gli attacchi americani.

L’operazione ha dimostrato la capacità degli Stati Uniti di condurre attacchi di precisione a lungo raggio contro obiettivi altamente difesi. I B-2 americani, operando probabilmente da basi nel Golfo o da Diego Garcia, hanno sfruttato la loro tecnologia stealth per penetrare le difese aeree iraniane, che includono sistemi S-300 di fabbricazione russa. Non sono stati segnalati abbattimenti di aerei americani, suggerendo il successo della pianificazione e delle contromisure elettroniche.

Nel corso della mattinata sono state anche già pubblicate diverse immagini satellitari che mostrerebbero i fori d’ingresso delle “Bunker Buster” sul sito di Fordow.