Gli Eurofighter Typhoon italiani e gli F-16 rumeni hanno concluso con successo la loro partecipazione all’esercitazione Dacian Spring 2025, un’esercitazione di addestramento guidata dalla NATO e coordinata dalla Multinational Division Southeast (Divisione Multinazionale Sud-Est). L’esercitazione ha riunito oltre 4.000 militari di dieci alleati della NATO in uno scenario ad alta intensità che simulava la difesa del fianco sud-orientale della NATO.
Operando dalla base aerea Mihail Kogălniceanu, in Romania, i velivoli italiani e i rumeni, dalla base di Fetesti, hanno fornito supporto aereo ravvicinato utilizzando munizionamento reale in coordinamento con le forze di terra impegnate in attività di addestramento al combattimento. Inoltre, i JTAC italiani, integrati con il Multinational Battle Group Bulgaria, hanno garantito l’efficacia delle operazioni aria-terra all’interno dell’area di addestramento di Smârdan.
Un elemento chiave dell’impiego in questo contesto addestrativo è la capacità “swing-role” dell’Eurofighter, che ha consentito di passare senza soluzione di continuità da missioni aria-aria a missioni aria-terra nell’ambito di un’unica sortita. Questa flessibilità ha sottolineato sia la versatilità del velivolo sia l’elevata competenza degli piloti militari italiani, che hanno eseguito attacchi di precisione in un ambiente conteso utilizzando i cannoni di bordo.
L’esercitazione ha esemplificato l’attenzione della NATO per le operazioni congiunte e l’interoperabilità tra gli Alleati. “La Dacian Spring 2025 ha fornito uno scenario realistico e stimolante per convalidare le nostre capacità di swing-role e migliorare l’interoperabilità congiunta con le forze terrestri della NATO“, ha dichiarato il Colonnello Marcello Vitucci, Comandante della Task Force italiana in Romania. “Questo addestramento supporta gli obiettivi strategici dell’Alleanza migliorando la nostra efficacia tattica“.
La partecipazione all’esercitazione Dacian Spring 2025 ha ulteriormente rafforzato le capacità multiruolo dei velivoli Alleati, dimostrando al contempo l’unità della NATO e il suo impegno nella deterrenza attraverso l’addestramento nell’ambito di scenari realistici e complessi che garantiscono prontezza e stabilità regionale.
Nell’attuale rotazione in Romania, la nostra Aeronautica Militare contribuisce con 4 velivoli Eurofighter Typhoon, schierati in una configurazione avanzata che, tra le altre capacità, include la capacità di rilevare, seguire e tracciare velivoli piccoli e lenti e di identificare minacce oltre il raggio visivo. La Task Force Air 51st Wing è dislocata in Romania da marzo 2025 nell’ambito della missione di Polizia Aerea (eAP – enhancing Air Policing) della NATO. Operando sotto il controllo tattico del CAOC della NATO a Torrejón e il comando nazionale del COVI, il Comando Operativo di Vertice Interforze italiano, il dispiegamento rafforza la posizione di difesa collettiva della NATO sul suo fianco orientale.
Come sappiamo la NATO Air Policing è una missione in tempo di pace che mira a preservare la sicurezza dei cieli alleati. È un compito collettivo e prevede la presenza continuativa – 24 ore su 24, 365 giorni all’anno – di aerei da combattimento ed equipaggi, pronti a reagire rapidamente a possibili violazioni dello spazio aereo. La missione NATO Air Policing viene svolta utilizzando il Sistema Integrato di Difesa Aerea e Missilistica della NATO (NATINAMDS – NATO Integrated Air and Missile Defence System).
L’Allied Air Command (AIRCOM), con sede a Ramstein, in Germania, sovrintende alla missione NATO Air Policing con comando e controllo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da due Centri Operativi Aerei Combinati (CAOC): uno a Torrejón, in Spagna, che copre lo spazio aereo a sud delle Alpi, e uno a Uedem, in Germania, che copre quello a nord.