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Il Carrier Strike Group della portaerei Eisenhower arriva in Medio Oriente

@ US Navy / MCS 2nd Class Keith Nowak

Con la guerra tra Israele e Hamas sempre in corso, il Carrier Strike Group della portaerei Eisenhower è arrivato in Medio Oriente dopo aver attraversato l’Atlantico ed aver sostato alcuni giorni nel Mar Mediterraneo per alcune esercitazioni congiunte con lo Strike Group della portaerei Ford e alcune unità navali italiane. Le unità dell’IKECSG erano partite dai loro porti di origine di Norfolk, Virginia e Mayport, Florida, il 13 e 14 ottobre scorsi per uno schieramento programmato.

Il dispiegamento della portaerei Eisenhower con il suo gruppo d’attacco fa parte del rafforzamento della postura statunitense nella regione a seguito dell’attacco di Hamas ad Israele dello scorso 7 ottobre. Gli Stati Uniti oltre ai due gruppi d’attacco della US Navy, comprensivi di diverse unità navali e di almeno 140 velivoli, ha rischierato anche diversi gruppi di volo di aerei da combattimento F-16, F-15E e A-10C che si sono aggiunti a quelli già presenti sotto il Comando Centrale americano.

Il gruppo d’attacco è guidato dal Carrier Strike Group (CSG) 2 e comprende la portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN 69), l’incrociatore lanciamissili USS Philippine Sea (CG 58), i cacciatorpediniere lanciamissili USS Mason (DDG 87) ) e USS Gravely (DDG 107) del Destroyer Squadron (DESRON) 22, il Carrier Air Wing (CVW) 3 con i suoi nove squadroni e l’Information Warfare Commander. Di norma il CSG è accompagnato anche da altre unità, esterne allo stesso CSG, come i sottomarini di classe Ohio.

Le unità navali Dwight D. Eisenhower, Philippine Sea e Mason sono entrate nel Mar Rosso dopo essere transitate dal Mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, il 4 novembre scorso. Come sappiamo, il Carrier Strike Group della Marina USA porta nella regione ulteriori risorse aeronautiche e navali, fornendo maggiore flessibilità e capacità marittima alla 5^ flotta statunitense .

“L’arrivo di IKECSG nella regione del Medio Oriente mostra la nostra velocità e agilità nel rischierarci mentre i leader della nostra nazione determinano un equilibrio di capacità marittima a sostegno delle priorità di sicurezza nazionale”, ha affermato il contrammiraglio Marc Miguez, comandante del CSG 2, IKECSG. “Il gruppo d’attacco apporta al CENTCOM una superiorità di combattimento senza precedenti e noi sfrutteremo la nostra presenza in teatro per rafforzare la sicurezza regionale e operare a fianco dei nostri alleati e partner”.

Gli squadroni del CVW-3 includono i “Gunslingers” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 105, i “Fighting Swordsmen” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 32, i “Rampagers” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 83, i “Wildcats” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 131, gli “Screwtops” del Carrier Airborne Early Warning Squadron (VAW) 123, gli “Zappers” dell’Electronic Attack Squadron (VAQ) 130, i “Dusty Dogs” dell’Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 7, le “Swamp Foxes” dell’Helicopter Maritime Strike Squadron (HSM) 74 e le “Rawhides” del Fleet Logistics Support Squadron (VRC) 40. Sono circa 70 tra velivoli da combattimento, supporto ed elicotteri a bordo della portaerei Eisenhower, in grado di svolgere tutto lo spettro delle missioni di uno scenario di combattimento aeronavale.

Il sistema portaerei con il suo gruppo d’attacco, è uno strumento aeronavale molto flessibile che può operare in mare aperto o sotto costa in ogni condizione meteo di giorno come di notte. Il ruolo principale della portaerei e dei suoi velivoli è quello di fornire la forza principale offensiva, mentre le altre unità navali provvedono alla sua difesa e al supporto logistico e di combattimento. Ad esempio, come già visto in tante occasioni, le navi dello Strike Group possono effettuare operazioni offensive come ad esempio il lancio di missili cruise sotto la copertura aerea dei caccia della portaerei stessa.

L’area operativa della Quinta Flotta statunitense comprende circa 2,5 milioni di miglia quadrate di spazio acquatico e comprende il Golfo Arabico, il Golfo di Oman, il Mar Rosso, parti dell’Oceano Indiano e tre punti critici presso lo Stretto di Hormuz, il Canale di Suez e lo Stretto di Bab al-Mandeb.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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