2 portaerei americane Eisenhower e Ford
@ U.S. Navy / MCS 3rd Class Janae Chambers

Le 2 portaerei americane Eisenhower e Ford insieme nel Mar Mediterraneo per addestramento congiunto

Le 2 portaerei americane Eisenhower e Ford si ricongiungono nel Mar Mediterraneo insieme alle unità navali e agli aerei militari dei loro due gruppi d’attacco e hanno condotto esercitazioni congiunte negli ultimi tre giorni. Il personale del Carrier Strike Group (CSG 12) della USS Gerald R. Ford (CVN 78) e quelli del Carrier Strike Group (CSG 2) della USS Dwight D. Eisenhower (CVN 69) si sono addestrati sulla difesa delle unità di alto valore, sulla difesa contro i missili balistici, sui rifornimenti in mare, sulle operazioni di volo cross-deck e sulle operazioni di sicurezza marittima.

A loro si sono unite la USS Mount Whitney (LCC 20), la nave di comando e controllo della Sesta Flotta statunitense, e le fregate della Marina Militare italiana Virginio Fasan (F 591) e Carlo Margottini (F 592). “Operare e addestrarsi fianco a fianco dimostra la capacità della Marina americana di portare a termine senza problemi molteplici missioni, scoraggiare l’aggressione e supportare i nostri alleati e partner“, ha affermato il contrammiraglio Erik Eslich, comandante del CSG 12.

All’esercitazione delle 2 portaerei americane Eisenhower e Ford hanno partecipato più di 11.000 militari statunitensi. “La perfetta integrazione dei comandi navali e aerei tra noi e i nostri partner aiuta a costruire un quadro tattico comune a livello di teatro per renderci una forza aeronavale pronta“, ha affermato il contrammiraglio Marc Miguez, comandante del CSG 2. “Il lavoro di squadra e le operazioni dual-carrier ci forniscono la capacità di addestrarci come se combattessimo.

Le navi italiane Fasan e Margottini si sono unite ai due gruppi d’attacco delle portaerei per esercitare l’integrazione dell’alleanza NATO. Nave Fasan aveva anche già partecipato ad un’esercitazione con il gruppo d’attacco dell’Eisenhower all’inizio di quest’anno. “Operare gruppi d’attacco a doppia portaerei insieme ad alleati e partner in un ambiente dinamico dimostra la nostra capacità di rispondere con flessibilità in modo decisivo a qualsiasi contingenza“, ha affermato il vice ammiraglio Thomas Ishee, Comandante della Sesta Flotta statunitense. “La nostra presenza invia un chiaro segnale del nostro impegno a scoraggiare le aggressioni e promuovere la stabilità in tutta la regione”.

2 portaerei americane Eisenhower e Ford

Le unità navali del gruppo d’attacco Gerald R. Ford hanno partecipato a molteplici operazioni ed esercitazioni in tutta l’area di responsabilità della Sesta Flotta, tra cui Sage Wolverine, Baltic Operations 2023, Air Defender 2023 e l’attività di vigilanza rafforzata della NATO Neptune Strike, nonché operazioni con 17 paesi nell’area operativa delle forze navali statunitensi del comando Europa/Africa. Come sappiamo la Sesta Flotta della US Navy, con sede a Napoli, in Italia, conduce l’intero spettro di operazioni congiunte e aeronavali, spesso di concerto con alleati e partner inter-agenzia, al fine di promuovere gli interessi nazionali degli Stati Uniti, la sicurezza e la stabilità in tutta Europa e Africa.

Il gruppo d’attacco Gerald R. Ford è composto dalla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78) con il Carrier Air Wing (CVW) 8, dal Destroyer Squadron (DESRON) 2, dell’Information Warfare Commander e dell’incrociatore missilistico classe Ticonderoga, USS Normandy (CG 60). Le unità navali di DESRON-2 sono i cacciatorpediniere lanciamissili classe Arleigh, Burke USS Ramage (DDG 61), USS Bulkeley (DDG 84) e USS Paul Ignatius (DDG 117).

Il gruppo d’attacco Dwight D. Eisenhower è composto dalla portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN69) con il Carrier Air Wing (CVW) 3, dall’incrociatore lanciamissili USS Philippine Sea (CG 58), dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Mason (DDG 87) e dalla USS Gravely ( DDG 107) del Destroyer Squadron (DESRON) 22.

2 portaerei americane Eisenhower e Ford

Gli aerei delle 2 portaerei americane Eisenhower e Ford

Dal lato prettamente aeronautico, il CVW-8 della portaerei USS Gerald R. Ford include i “Black Lions” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 213, i “Tomcatters” del VFA-31, i “Ragin’ Bulls” del VFA-37 e i “Golden Warriors” del VFA-87; i “Gray Wolves” dell’Electronic Attack Squadron (VAQ) 142; i “Bear Aces” dell’Airborne Command and Control Squadron (VAW) 124; gli “Spartans” dell’Helicopter Maritime Strike Squadron (HSM) 70 e i “Tridents” dell’Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 9. La USS Gerald R. Ford (CVN 78) è la capostipite della nuova classe “Ford” che sta gradualmente sostituendo le portaerei della classe “Nimitz” e attualmente è la più grande in servizio con la US Navy.

Mentre, il Carrier Air Wing CVW-3 della portaerei USS Dwight D. Eisenhower include i seguenti squadroni: i “Gunslingers” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 105, i “Fighting Swordsmen” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 32, i “Rampagers” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 83, i “Wildcats” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 131, gli “Screwtops” del Carrier Airborne Early Warning Squadron (VAW) 123, gli “Zappers” dell’Electronic Attack Squadron (VAQ) 130, i “Dusty Dogs” dell’Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 7, gli “Swamp Foxes” dell’Helicopter Maritime Strike Squadron (HSM) 74 e i “Rawhides” del Fleet Logistics Support Squadron (VRC) 40.

I gruppi da battaglia delle 2 portaerei americane Eisenhower e Ford sono sistemi di armi integrati che offrono capacità di combattimento superiori grazie a più di 5.000 marinai, unità navali di superficie e sottomarine e circa 70 tra velivoli da combattimento, supporto ed elicotteri per ogni gruppo. Solo le due portaerei mettono così in campo circa 140 velivoli per svolgere tutto lo spettro delle missioni di uno scenario di combattimento aeronavale.

Il sistema portaerei con il suo gruppo d’attacco, è uno strumento aeronavale molto flessibile che può operare in mare aperto o sotto costa in ogni condizione meteo di giorno come di notte. Il ruolo principale della portaerei e dei suoi velivoli è quello di fornire la forza principale offensiva, mentre le altre unità navali provvedono alla sua difesa e al supporto logistico e di combattimento. Ad esempio, come già visto in tante occasioni, le navi dello Strike Group possono effettuare operazioni offensive come ad esempio il lancio di missili cruise sotto la copertura aerea dei caccia della portaerei stessa.

dispiegamento portaerei americane nel mondo al-2 nov 2023

5 portaerei e 4 gruppi d’attacco della US Navy contemporaneamente in mare

Interessante l’infografica di USNI che mostra alla data del 2 novembre una panoramica generale delle unità navali americane dispiegate nel mondo, 107 navi al momento (74 unità da combattimento e 33 ausiliarie e di supporto), e sono ben 5 le portaerei della US Navy operative in mare.

Oltre alle due portaerei con i loro gruppi d’attacco presenti nel Mediterraneo abbiamo anche la USS Ronald Reagan (CVN-76) con le unità del Reagan Carrier Strike Group nel Pacifico occidentale, la USS Carl Vinson (CVN-70) con il Carl Vinson Carrier Strike Group nel Mar Cinese Orientale e la USS  George Washington (CVN-73) nell’Atlantico Occidentale senza il suo Carrier Strike Group perché in addestramento.

Immagini: U.S. Navy / MCS 3rd Class Janae Chambers e MCS 2nd Class Jacob Mattingly