La missione in Indopacifico dell’Aeronautica Militare è entrata nella sua quarta fase. Due F-35B dell’Aeronautica Militare, con un piccolo contingente di circa 40 persone, sono stati imbarcati sulla nave portaerei Cavour della Marina Militare, per un addestramento congiunto a grande distanza dall’Italia sia vicino alle coste, in un ambiente cosiddetto Green-water sia in alto mare, in ambiente Blue-water.
“Durante l’esercitazione Pitch Black ‘24 in Australia – ha spiegato il Comandante del Gruppo Volo F-35 del RAV Indopacifico – gli F-35B dell’Aeronautica Militare e della Marina hanno avuto modo di consolidare la loro integrazione in un contesto esercitativo multidominio e multinazionale, in uno scenario expeditionary land based. L’imbarco degli F-35B sulla portaerei Cavour, nel corso del dispiegamento in Indopacifico, consente di proseguire questo processo d’integrazione in uno scenario sea based, in seno al Carrier Strike Group. Il personale dell’Aeronautica, anche se non nuovo a questo tipo di esperienza, s’integra alla perfezione con il personale della Marina, in tutti i settori specialistici di bordo, garantendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
Con questa esercitazione, l’Aeronautica Militare e la Marina Militare portano avanti il concetto di interoperabilità e lo sviluppo di capacità interforze che costituiscono un ulteriore passo in avanti nell’integrazione dei velivoli omniruolo di quinta generazione F-35B, con caratteristiche STOVL (decollo corto e atterraggio verticale), evidenziandone capacità e versatilità.
La campagna aerea dell’Aeronautica Militare in Indopacifico, iniziata il 30 giugno 2024, ha visto la partecipazione della Forza Armata all’esercitazione internazionale Pitch Black 24 in Australia, dal 12 luglio al 2 agosto 2024, e alla Rising Sun 2024, dal 6 al 9 agosto 2024, insieme alla Japan Air Self Defence Force. La maggior parte degli assetti e del personale è rientrato in Italia dopo oltre 40 giorni di attività, scandite da oltre 270 sortite e oltre 350 ore di volo, sia diurne che notturne.
Oltre agli obiettivi propri delle esercitazioni, l’impiego sul versante orientale del globo ha consentito di addestrare le capacità tecnico-logistiche in chiave expeditionary dell’Aeronautica Militare, ovvero la capacità di schierare un Large Force Package (LFP) e dimostrare di poter operare producendo effetti significativi in tempi ristretti e a lunga distanza dalla Home Base, a tutela degli interessi nazionali ovunque essi siano.
Non è la prima volta che gli F-35B dell’Aeronautica Militare operano da bordo della portaerei italiana Cavour. Già nel 2021 i caccia stealth delle due forze armate operarono in piena sinergia per lo sviluppo della capacità nazionale di proiezione dal mare e del potenziale offerto dai nuovi velivoli di quinta generazione.
Questa integrazione permetterà anche un addestramento più sinergico degli equipaggi e uno scambio di esperienze e tattiche tutto a favore della capacità di proiezione della componente aerea F-35 da mare e della sua valorizzazione in ottica expeditionary.
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