X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Ventennale dell’Eurofighter: celebrati al 4° Stormo i 20 anni dalla consegna del primo Typhoon italiano

@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Lo scorso 18 marzo 2024 si è svolta a Grosseto, sede del 4° Stormo dell’Aeronautica Militare, la cerimonia per celebrare il Ventennale dell’Eurofighter Typhoon F-2000, i 20 anni dalla consegna del primo Eurofighter italiano. Oggi, con due turbofan Eurojet EJ200 da 90 kN di spinta con postbruciatore che gli permettono una velocità massima di 2.495 km/h, una velocità di salita di 315 m/sec, una tangenza operativa di 13.000 m, un’autonomia massima di 2.900 km e fino a 6.500 kg di carichi esterni tra armi, pod e sensori, l’aereo da combattimento europeo rappresenta la spina dorsale della difesa aerea nazionale, un assetto pregiato che, con oltre 200.000 ore volate e 135.000 sortite in Italia e all’estero, sorveglia e difende i cieli italiani e dell’Alleanza Atlantica.

Era il 16 marzo 2004 quando avvenne la consegna dell’Eurofighter Typhoon al 4° Stormo di Grosseto, primo reparto operativo dell’Aeronautica Militare a ricevere il velivolo che oggi rappresenta il pilastro portante della Difesa Aerea nazionale. I primi velivoli furono assegnati al IX Gruppo Caccia e a riceverli fu l’allora Colonnello Alberto Rosso, Comandante di Stormo e poi Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

E’ interessante ricordare che in quel momento la Forza Armata ebbe in servizio “sovrapposto” quattro linee di volo con caccia per la difesa aerea: l’Eurofighter, l’F-104 in dismissione, l’F-16ADF e il Tornado AFV F3 in contratto di leasing. Questi aerei si esibirono in un volo “storico” in formazione in occasione del Raduno mondiale degli F-104 il 30 maggio 2004 a Pratica di Mare.

Dopo un periodo di transizione dall’F-104 all’F-2000 e di relativi lavori per l’adeguamento delle infrastrutture aeroportuali, il 16 dicembre 2005 il 4° Stormo, sotto il comando del Col. Vittorio Iannotta, riprese il Servizio di Sorveglianza dello spazio aereo italiano con il nuovo aereo, iniziando, così, una carriera inarrestabile che ha portato al raggiungimento delle 80 mila ore di volo a dicembre del 2023.

Ricordare oggi il Ventennale dell’Eurofighter significa ricordare un pezzo importante della storia della Forza Armata e della sua evoluzione, nonché i successi addestrativi, operativi e di cooperazione industriale” cosi ha detto il Gen. D.A. Luigi Del Bene, Comandante delle Forze da Combattimento dell’Aeronautica Militare, che ha continuato dicendo che “un velivolo multiruolo che, grazie all’evoluzione e all’aggiornamento continuo delle nuove tecnologie – sia software sia hardware – è in grado di essere sempre aderente a quelli che sono oggi i nuovi scenari operativi. Un sistema che ha consentito prima un cambio di paradigma e oggi un solido strumento d’integrazione con la 5^ generazione e con il velivolo F-35“.

L’Eurofighter è un programma tra i più complessi in Europa che, fortemente marcato da una stretta collaborazione con altre nazioni e con l’industria nazionale, ha dato vita a un assetto, il Typhoon, dalle rilevanti capacità multiruolo, un riferimento operativo che ha segnato in maniera tangibile il cambiamento culturale di un’intera Forza Armata, in termini di addestramento, sicurezza e quality management.

Nell’occasione del Ventennale dell’Eurofighter, è importante rimarcare che il Typhoon è tra i più avanzati velivoli da combattimento sviluppato nel continente europeo. Nato da un progetto internazionale di quattro nazioni (Italia, Germania, Regno Unito e Spagna) le cui origini risalgono al 1979 con il progetto ECF (European Combat Fighter), trasformatosi poi nel programma ACA (Agile Combat Aircraft) nel 1982 e un anno dopo nel programma EAP (Experimental Aircraft Programme) che anticipava la configurazione aerodinamica dell’Eurofighter.

Il 21 ottobre 1986 poco dopo la presentazione dell’EAP fu ufficializzato l’avvio del programma EFA (European Fighter Aircraft), con la partecipazione di Italia, Regno Unito e Germania, al quale aderì poco dopo anche la Spagna. Queste 4 nazioni misero a fattor comune le singole esigenze al fine di realizzare il più grande e ambizioso programma industriale europeo.

Prodotto sulla scia dei successi e dell’esperienza ottenuti con il programma del Tornado, l’Eurofighter rappresenta il vertice dell’innovazione tecnologica europea nel campo degli aerei da combattimento. È un sistema d’arma in costante aggiornamento, il che gli consente di essere in grado di rispondere alle differenti sfide poste dal moderno scenario geopolitico. L’Italia ordinò 96 velivoli.

Venti anni dopo il loro ingresso in linea, i velivoli Eurofighter, grazie alle donne e agli uomini della Forza Armata, hanno solcato i cieli di tutto il mondo, operando in teatri di crisi, in supporto alle attività di Air Policing della NATO e in complessi rischieramenti oltreoceano, come quelli che saranno svolti prima in Alaska con l’esercitazione Red Flag e poi nell’Indopacifico, in Australia, con l’esercitazione Pitch Black.

In contesti operativi, solo nell’ultimo triennio, gli F-2000 dei quattro Stormi dell’Aeronautica Militare si sono alzati in volo per effettuare intercettazioni reali a salvaguardia dei cieli nazionali ben 50 volte. Nelle ultime attività di Air Policing per la NATO, in Lituania e in Polonia, gli scramble nel 2023 a difesa del fianco est dell’Alleanza Atlantica sono stati circa 40.

Il Colonnello Filippo Monti, Comandante del 4° Stormo di Grosseto, ha detto che il Ventennale dell’Eurofighter, “… venti anni di un aereo che sta già facendo la storia della nostra gloriosa Forza Armata nel suo 101° compleanno. Un sistema d’arma che ha richiesto un cambiamento nei cuori e nelle menti del personale prima del 4 Stormo poi di tutta l’Arma Azzurra, che si è rinnovata per essere al passo con i tempi e rendere il Typhoon efficace già dai suoi primissimi anni di vita”.

Dal 21 febbraio 2024 gli F-2000 sono rischierati a Malbork, in Polonia, con la neocostituita Task Force Air 4th Wing impiegata nell’ambito delle operazioni di “Enhanced Air Policing” (eAP) fino a luglio 2024. La Task Force Air 4th Wing, composta da circa 150 uomini e donne dell’Aeronautica Militare, è posta sotto la diretta dipendenza nazionale del COVI con il compito di assicurare il controllo e la salvaguardia del fianco nord-est della NATO. La TFA è equipaggiata di velivoli Eurofighter Typhoon provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo d’Istrana.

Sono 5 gli Stormi dell’Aeronautica Militare che assicurano la difesa aerea nazionale e servizio di Quick Reaction Alert della NATO: quattro dotati di assetti Eurofighter (il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle, il 37° Stormo di Trapani e il 51° Stormo di Istrana) ed uno di velivoli F-35A (32° Stormo di Amendola).

Nel sistema di Difesa Aerea sono inoltre inserite anche due sale operative: l’11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo DAMI di Licola (NA), entrambi dipendenti dal Reparto di Difesa Aerea Missilistica Integrata (DAMI) della Brigata Controllo Aerospazio del Comando Operazioni Aerospaziali (COA).

Dalle due sale operative, attraverso segnali radar che giungono da una rete di sensori dislocata su tutto il territorio nazionale (Squadriglie Radar Remote), i controllori addetti alla sorveglianza e guida-caccia operano tutti i giorni dell’anno, notte e giorno, per garantire la difesa dello spazio aereo italiano e guidare gli assetti della Difesa Aerea, fornendo le informazioni necessarie per intercettare le potenziali minacce aeree.

Immagini: Gianluca Vannicelli

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp e sul nuovo canale Threads

Gianluca Vannicelli: Direttore Responsabile di Aviation-Report.com e fotografo professionista, ho volato con diversi aeromobili quali: HH-139A, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J, U-208, HH-212 (Aeronautica Militare); CH-47F, NH-90, AB-412 (Esercito AVES), NH-500, AW139, AW169 (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Aeronautica Lituana) e C27J (Aeronautica Rumena) Editor-in-Chief of Aviation-Report.com and a professional photographer, I have flown several aircraft such as: HH-139A, HH-101A, C27J, KC-767A, C-130J (Air Force); CH-47F, NH-90, AB-412 (Army AVES), NH-500, AW139, AW169 (Guardia di Finanza), NH-500 (Carabinieri), C27J (Lithuanian Air Force) and C27J (Romanian Air Force)

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto