pilota ucraino di F-16
@ Ukrainian Air Force

Pilota ucraino di F-16 ucciso in combattimento

Un pilota ucraino di F-16 è stato ucciso durante una missione di combattimento, ha riferito l’Aeronautica militare delle Forze armate dell’Ucraina. Il pilota, il ventiseienne Capitano Pavlo Ivanov, è morto mentre svolgeva un’attività di combattimento non specificata.

I primi rapporti riportavano erroneamente la sua età di 21 anni, ma l’Aeronautica Militare l’ha successivamente corretta a 26. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha confermato il grado di Ivanov e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia. Ha inoltre affermato di aver ricevuto briefing militari dettagliati sull’incidente e che è in corso un’indagine.

“Tutte le circostanze sono in fase di accertamento“, ha dichiarato l’Aeronautica Militare in un comunicato. “Una commissione interagenzia ha già iniziato i suoi lavori“. Finora non è ancora chiaro cosa sia successo al caccia F-16 pilotato da Ivanov che con altri piloti di F-16 era impegnato in missioni di combattimento quasi quotidiane, e in condizioni sempre difficili.

L’Aeronautica Militare ucraina ha sottolineato che i suoi piloti di F-16 operano in condizioni estremamente difficili quasi quotidianamente. Svolgono missioni di scorta e attacco, forniscono copertura aerea ai gruppi d’assalto dell’aviazione e prendono di mira le posizioni russe su più fronti.

La missione fatale durante la quale l’F-16 sarebbe stato abbattuto ha coinciso con un altro importante attacco aereo russo contro l’Ucraina nelle prime ore del 12 aprile. La Russia ha lanciato 88 droni, di cui 56 sono stati abbattuti dalle difese aeree ucraine. Altri 24 droni non sono stati contati, ha dichiarato l’Aeronautica Militare.

Ivanov è il secondo pilota ucraino noto ad essere morto mentre volava su un F-16. Il 26 agosto 2024, il pilota Oleksii Mes, nominativo “Moonfish”, è stato ucciso mentre respingeva uno dei più massicci attacchi missilistici lanciati dalla Russia contro l’Ucraina, aveva 30 anni.

Secondo l’Aeronautica Militare, il Mes ha distrutto tre missili da crociera e un drone da combattimento durante la sua ultima missione. Una commissione d’inchiesta speciale, istituita dal Ministero della Difesa ucraino, sta ancora esaminando la causa dell’incidente. Secondo quanto riportato dai media, gli investigatori stanno prendendo in considerazione diversi scenari, tra cui il fuoco amico delle difese aeree ucraine, un malfunzionamento tecnico o un errore del pilota.

Ad oggi il numero totale di F-16 consegnati all’Ucraina non è ancora chiaro anche se Kiev sta ricevendo regolarmente lotti di velivoli, l’ultimo dei quali è arrivato a marzo, con un’altra consegna prevista a breve. La perdita di un F-16 segue di pochi giorni la dichiarazione del comandante del Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM), secondo cui la forza F-16 dell’Ucraina sta svolgendo quotidianamente missioni offensive e difensive. I resoconti dei piloti ucraini sulle prestazioni dell’F-16 sarebbero molto positivi e confermano che il velivolo e le armi di cui è dotato si sarebbero dimostrati altamente efficaci durante le missioni di combattimento.

Secondo i media di Mosca, invece l’F-16 di Ivanov sarebbe stato abbattuto a seguito del lancio di tre missili, due provenienti da un sistema di difesa aerea S-400 e un missile aria-aria R-73.