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Perché l’elicottero italiano Leonardo AW149 è il candidato ideale per il requisito inglese espresso dal programma New Medium Helicopter?

@ Leonardo Helicopters

Londra ha lanciato il programma New Medium Helicopter Programme (NMH) per la ricerca di un sostituto per 4 tipologie di elicotteri medi attualmente in servizio nelle forze armate, tra cui il Westland-Aerospatiale SA 330E Puma HC2, i Bell 212 e 412, elicotteri da trasporto, e gli AS365 Dauphin, utilizzati per il supporto alle forze speciali, e che dovrebbe coinvolgere 35-45 elicotteri con un contratto che dovrebbe valere tra 1,3 e 1,6 miliardi di euro.

L’annuncio ufficiale era stato fatto nel Defense Command Paper, pubblicato ad aprile come parte dell’Integrated Review 2021. Il nuovo elicottero farà parte del programma di trasformazione della difesa chiamato Future Soldier che fornirà al Regno Unito delle forze armate più snelle, più leggere, più veloci e più efficaci nel rispondere e più adattato alle minacce attuali e future.

Gli elicotteri saranno utilizzati congiuntamente dall’esercito e dall’aeronautica sotto il Joint Helicopter Command e potranno essere schierati rapidamente ed utilizzati in ambienti e scenari meno accessibili agli elicotteri di pesanti tipo il Chinook. Come parte del programma Future Soldier, l’esercito diventerà più agile, più integrato e più adatto alle operazioni fuori area, con una buona parte dispiegata in tutto il mondo per la maggior parte del tempo.

In questo scenario, l’opzione ideale sarebbe l’elicottero italiano Leonardo AW149 prodotto nel sito di Yeovil nel sud dell’Inghilterra e presentato alla fiera della difesa DSEI 2019 a Londra. L’azienda italiana sta infatti promuovendo il suo elicottero multiruolo nel Regno Unito soprattutto per due vantaggi che Londra avrebbe nello scegliere l’elicottero di Leonardo: la linea di assemblaggio nel Regno Unito e la fornitura dei primi elicotteri entro il 2024.

La scelta di un elicottero di fabbricazione britannica come prossimo elicottero militare del Regno Unito creerebbe una nuova linea di produzione all’avanguardia a Yeovil con un conseguente aumento dei posti di lavoro e sarebbe un investimento nelle competenze, nella progettazione e produzione del Regno Unito, che sosterrebbe migliaia di posti di lavoro e stimolerebbe le esportazioni per almeno 500 elicotteri, nel prossimo decennio, secondo quanto stimato da Leonardo. Le attività di Leonardo nel Regno Unito hanno contribuito annualmente all’economia con 1,9 miliardi di sterline, sostenendo oltre 26.000 posti di lavoro. Una linea di produzione separata rimarrebbe comunque presso lo stabilimento di Leonardo Helicopters a Vergiate, in Italia.

Se il Ministero della Difesa del Regno Unito dovesse selezionare l’AW149, le opportunità di esportazione sarebbero enormi“, ha detto ai giornalisti Nick Whitney, amministratore delegato di Leonardo Helicopters UK, durante un evento pre-DSEI 2021 lo scorso 1 settembre. Ad oggi, l’AW149 si è assicurato solo due clienti: l’Egitto, con 24 esemplari, e la Thailandia, con cinque.

Con una catena di fornitura attiva già in atto per l’AW149, Leonardo Helicopters UK sarebbe in grado di consegnare alla RAF un elicottero militare pronto all’uso in meno di 24 mesi dalla data del contratto. Questo ad esempio potrebbe portare l’AW149 in servizio prima del ritiro sia del Puma HC2, nel 2025, che del Bell 212 in modo da evitare qualsiasi gap di capacità nella flotta elicotteristica della difesa britannica.

Royal Air Force Puma HC2 (@ UK MoD Crown Copyright)

L’AW149 è progettato per soddisfare esigenze operative che richiedono in ambito militare livelli eccellenti in termini di sicurezza e capacità di sopravvivenza e costi di gestione competitivi per tutto il ciclo di vita del prodotto. Dotazioni come l’avanzato autopilota, l’architettura avionica aperta in grado di assicurare significativi margini di crescita e personalizzazione, le grandi porte scorrevoli per agevolare l’accesso dei soldati e dell’equipaggiamento fanno dell’AW149 un candidato ideale per sostituire modelli di vecchia generazione prossimi al ritiro dal servizio. Il bimotore AW149 offre eccellenti prestazioni anche in quota e con elevate temperature ed ha una velocità massima di crociera di 287 km/h.

L’AW149 è progettato per trasportare diversi armamenti e carichi esterni, oltre a mitragliatrici sui finestrini in cabina. Può trasportare un’ampia gamma di armamenti come 2 mitragliatrici da 7,62 mm o da 12,7 mm (interne), 2 pod esterni con cannoni da 20 mm, 2 pod esterni per mitragliatrici da 12,7 mm, 2 lanciarazzi da 2,75”, due lanciatori per missili anticarro. La moderna architettura aperta permette un elevato livello di personalizzazione dell’elicottero.

L’elicottero garantisce elevata sicurezza per l’equipaggio. Contribuiscono alla sua capacità di sopravvivenza sul campo anche la fusoliera e i sedili progettati per resistere a forti impatti, il carrello rinforzato, serbatoi del carburante auto-sigillanti, sistemi di autoprotezione e blindature aggiuntive, una trasmissione in grado di continuare a funzionare regolarmente anche in assenza di lubrificante per 50 minuti, avionica e sensori avanzati in grado di assicurare la massima consapevolezza della situazione operativa. L’AW149 è inoltre progettato per operare in aree ristrette in condizioni ostili.

Ad oggi sono quattro i contendenti per la gara britannica, il Leonardo AW149, il Sikorsky UH-60M / S-70i Black Hawk, l’Airbus H175 e il Bell 525. Di questi quattro elicotteri l’AW149 e il Black Hawk sono elicotteri nati per l’utilizzo militare, il Black Hawk è stato pesantemente collaudato in battaglia da anni, garantirebbe una piena interoperabilità con il maggiore alleato di Londra e la sussidiaria di Sikorsky, la PZL-Mielec, produce la variante S-70i del velivolo in Polonia.

Sia l’Airbus H175 che il Bell 525 sono invece elicotteri nati per il mercato civile e dovrebbero essere militarizzati per rispondere ai requisiti della gara inglese. Inoltre l’H175 soffre del coinvolgimento cinese nel suo programma di sviluppo e costruzione anche se il produttore si impegnerebbe alla fornitura di componenti di provenienza europea da sostituire a quelli originariamente forniti dalla Cina. A giugno 2021 Airbus ha mostrato le prime immagini della cellula di un H175 costruita interamente utilizzando componenti occidentali, ma non avvierà lo sviluppo di questa variante del modello M senza un primo ordine.

Nonostante la scadenza ravvicinata, l’industria rimane ancora all’oscuro dei requisiti precisi per il nuovo elicottero quindi se fosse necessario un velivolo più grande, anche l’H225M e l’NH Industries NH90 potrebbero essere contendenti, ma Leonardo resta l’unica industria che potrà aprire velocemente una linea di produzione direttamente nel Regno Unito.

Leonardo AW149 (@ Archivio Aviation Report / Daniele Ghisolfi)

Sebbene la produzione di elicotteri non sia tra le tre “priorità strategiche” questa è vista come parte di un mix più ampio che garantisce l’indipendenza operativa del Regno Unito. Sui precedenti investimenti in elicotteri l’industria del Regno Unito ne ha beneficiato in termini di capacità progettuali e di sviluppo, di integrazioni di nuove armi e di sistemi. Ciò è stato reso possibile dalla stretta relazione che il Ministero della Difesa britannico ha con Leonardo Helicopters attraverso l’accordo di partenariato strategico, che assicura la massimizzazione delle opportunità attraverso i sistemi attuali, i requisiti futuri e le esportazioni.

Il mantenimento di tale capacità è vitale per il Regno Unito per poter accedere al know-how per supportare e aggiornare le proprie flotte per rispondere rapidamente alle mutevoli minacce e alle esigenze operative. Inoltre le capacità di progettazione, ingegneria e produzione consentiranno al paese di aiutare a guidare lo sviluppo di un velivolo ad ala rotante di prossima generazione che arriverà negli anni 2040 poiché il Regno Unito è uno dei cinque paesi attualmente coinvolti in uno studio sulle capacità della NATO, insieme a Francia, Germania, Grecia e Italia.

In conclusione, ad oggi e in questo contesto sicuramente Leonardo Helicopters potrebbe essere l’opzione giusta da scegliere per mantenere le opportune capacità di progettazione e sviluppo del Regno Unito e assicurarsi il corretto know-how e l’indipendenza da industrie straniere.

Il Puma HC.2 compie 50 anni

A marzo 2021 il Ministero della Difesa britannico aveva annunciato il suo piano per ritirare la flotta di 23 Puma HC2, aggiornati a metà degli anni 2010, della Royal Air Force entro la metà del decennio e sostituirli, oltre ad altri tre tipi di velivoli ad ala rotante, tramite il programma NMH. Con le cellule risalenti ai primi anni ’70 dello scorso secolo il ritiro dal servizio di questi elicotteri sarebbe previsto per il 2025. Il 29 gennaio 1971 furono consegnati in servizio i primi elicotteri Puma della Royal Air Force.

Il Puma, un elicottero di supporto di media portata, ha volato in operazioni di combattimento e umanitarie in tutto il mondo negli ultimi cinque decenni, tra cui Irlanda del Nord, Bosnia, Kosovo, Iraq, Afghanistan, Mozambico e Caraibi. Gli elicotteri hanno anche supportato la difesa nel Regno Unito, fornendo la capacità di trasporto per i soccorsi in caso di inondazioni e la pandemia di coronavirus.

All’inizio del 2020, i Puma si sono schierati con breve preavviso a Kinloss per fornire il trasporto vitale per il personale e le attrezzature in Scozia e nell’Inghilterra settentrionale nelle prime fasi della pandemia, oltre a rimanere in standby 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per supportare qualsiasi attività richiesta nel UK.

Per celebrare i 50 anni di servizio il 2 luglio 2021 l’elicottero matricola XW224 ha preso il volo con una livrea commemorativa speciale, che rende omaggio alla sua eredità e al servizio eccezionale degli ultimi 50 anni.

Photo credits: @ UK MoD Crown Copyright

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