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Categorie: News Militari

Negli Emirati Arabi il Rafale abbatte l’F-35 che però si riprende e vince in Finlandia?

Come avevamo scritto giorni fa l’ordine degli Emirati Arabi Uniti per 80 caccia Rafale conferma il successo commerciale del caccia francese. L’ordine firmato dagli Emirati Arabi Uniti viene dopo quelli notificati dalla Grecia con 18 velivoli e altri sei in attesa, dall’Egitto con 30 velivoli e dalla Croazia con 12 velivoli di seconda mano. Con questo accordo, la nazione del Golfo diventerà il più grande operatore dei jet Rafale dopo la Francia. Un contratto storico con la francese Dassault Aviation per l’acquisto di 80 caccia Rafale F4, l’ultima variante dell’aereo da combattimento di generazione 4.5 che saranno forniti a partire dal 2027.

Il contratto dei Rafale vale un totale di 16 miliardi di dollari, compreso il costo di ulteriori armamenti per gli aerei. Questi contratti fanno parte di un più ampio pacchetto di armi francesi da 19 miliardi di dollari per gli Emirati Arabi Uniti, che include anche 12 elicotteri da trasporto militare Airbus H225M, precedentemente chiamati Eurocopter EC725 Caracal.

Durante gli ultimi giorni dell’amministrazione di Donald Trump nel novembre dello scorso anno, il governo degli Stati Uniti stava autorizzando un massiccio accordo sulle armi con gli Emirati, accordo che avrebbe incluso 50 aerei da combattimento F-35A della Lockheed Martin, 18 velivoli senza pilota MQ-9B SkyGuardian della General Atomics Aeronautical Systems e una varietà di munizionamento di precisione per un valore di circa 23,4 miliardi di dollari.

Tuttavia, con Israele che aveva fortemente osteggiato questo eventuale accordo e la nuova amministrazione americana Biden, riluttante ad andare avanti con l’intesa, la vendita di questi armamenti aveva subito una battuta d’arresto, anche se di recente un alto funzionario degli Stati Uniti aveva affermato che Washington sarebbe pienamente impegnata nell’accordo, ma che dovrà esserci una chiara comprensione degli obblighi degli Emirati. Nel frattempo come sappiamo anche la Russia sta tentando di entrare nel mercato mediorientale introducendo il suo Su-75 “Checkmate”, il nuovo caccia stealth di quinta generazione presentato all’airshow di Dubai.

Ma l’accordo sui Rafale ha abbattuto quello con gli F-35?

Sembra di no e gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che la loro decisione di acquistare i caccia Rafale dalla Francia non ostacolerà i colloqui in corso con gli Stati Uniti sugli F-35. Secondo il ministero della Difesa del paese, l’acquisizione da parte degli Emirati Arabi Uniti di caccia francesi Rafale completerà l’acquisto pianificato di caccia americani F-35, che è rimasto indietro a causa delle preoccupazioni di Washington e noi aggiungiamo di Israele. “Questa vendita non viene vista come una sostituzione del prossimo accordo F-35; piuttosto, viene visto come un accordo complementare, poiché miglioriamo le nostre capacità dell’aeronautica”, ha affermato il Maggiore Generale Ibrahim Nasser Al Alawi, Comandante dell’aeronautica e della difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti.

Il potenziale acquisto degli F-35, da parte degli Emirati, aveva generato alcune critiche in Israele. Secondo la legge americana, a Israele sono garantite le armi necessarie per mantenere il suo “vantaggio militare qualitativo” sulle nazioni arabe, ed era quindi stato sollevato il dubbi sul fatto che l’amministrazione americana potesse fornire agli Emirati Arabi Uniti una versione “annacquata” del caccia di quinta generazione al fine di preservare l’impegno del “Qualitative Military Edge di Israele”. Ricordiamo che Israele è l’unico alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente a possedere il caccia stealth nella versione F-35I Adir.

F-35I Adir (@ Israeli Air Force)

I funzionari statunitensi avevano affermato di poter fornire tale garanzia indipendentemente dalle vendite degli F-35 senza però specificare pubblicamente cosa potrebbe essere offerto ad Israele. Sebbene la vendita dei caccia stealth F-35 agli Emirati Arabi Uniti potrebbe non avere necessariamente un impatto negativo immediato per Israele, a lungo termine invece potrebbe avere un notevole impatto strategico sconvolgendo l’equilibrio nella regione in un modo che potrebbe influire negativamente sul vantaggio militare di Israele.

Il programma HX della Finlandia

I media locali finlandesi riferiscono che Helsinki avrebbe optato per il Lockheed Martin F-35A Lightning II quale sostituto degli anziani F-18 Hornet. La selezione del caccia stealth di quinta generazione allineerebbe il paese agli Stati Uniti per i prossimi decenni attraverso una cooperazione industriale che rappresenta quasi un terzo del prezzo dell’ordine. Sebbene la Finlandia non sia membro del Patto Atlantico (NATO), si addestra in modo continuativo con gli stati membri dell’alleanza e utilizza attrezzature compatibili con la NATO. La decisione definitiva dovrebbe arrivare ormai nel giro di pochi giorni.

Il quotidiano finlandese Iltalehti ha riferito che le forze di difesa hanno proposto al Ministero della Difesa l’acquisizione del caccia F-35 come nuovo caccia dell’aeronautica militare finlandese. Le prestazioni e le prospettive di un servizio continuato, almeno fino al 2060, del velivolo Lockheed-Martin farebbero pendere la bilancia a suo favore. Il ministro della Difesa, Antti Kaikkonen, ha detto che “… sono stati selezionati quattro paesi e fin dall’inizio si è ritenuto che fossero tutti buoni partner per noi e che gli aerei potessero essere acquistati da uno di questi paesi. Naturalmente, il governo però potrebbe avere considerazioni di politica estera e di sicurezza“.

Questo significa che la scelta che la Finlandia sta per fare sarà interpretata anche come una decisione di politica estera. Pertanto, la selezione del Gripen E/F significherebbe che Helsinki intende rafforzare la sua cooperazione con la Svezia, il che sarebbe logico dato che questi due paesi affrontano più o meno le stesse sfide e minacce. Una scelta a favore del Typhoon o del Rafale segnerebbe il desiderio della Finlandia di rafforzare efficacemente la difesa dell’Europa. L’acquisto dell’F/A-18 Super Hornet sarebbe una scelta di continuità mentre quello dell’F-35A permetterebbe senza dubbio di aumentare i rapporti con Danimarca, Norvegia, Olanda, Italia e quindi con la NATO e con gli Stati Uniti.

La Finlandia aveva ordinato a metà degli anni 90 del secolo scorso 64 caccia F-18 Hornet. Con il suo programma HX il governo finlandese è nella fase finale della valutazione per la sostituzione dei suoi F-18 Hornet, dal 2025 – 2030 circa, con un nuovo velivolo sempre in 64 esemplari. Il 16 Dicembre 2015 la Finlandia aveva inviato le prime richieste di informazioni (Request for Information) ufficiali per il programma HX.

Le richieste furono inviate alla BAE Systems per l’Eurofighter Typhoon, alla Boeing per l’F-18 E/F Super Hornet e l’F-15 Advanced Eagle, alla Dassault per il Rafale, alla Lockheed Martin per l’F-35 Lightning II Joint Strike Fighter (JSF) e l’F-16 Fighting Falcon e alla Saab per il Gripen E/F. Successivamente la Finlandia ha inviato due richieste di quotazione, una a metà 2019 e una seconda aggiornata nell’ottobre del 2019. Il comando logistico delle forze di difesa finlandesi aveva inviato la richiesta di offerta migliore e finale per il programma caccia HX Fighter Programme il 29 gennaio 2021 con scadenza che era fissata per il 30 aprile 2021.

@ Archivio Aviation Report / Marcus e Phillip Vallianos

La richiesta di offerta migliore e finale riguardava i seguenti caccia multiruolo e relativi sistemi e armamenti: Boeing F/A- 18 Super Hornet (Stati Uniti), Dassault Rafale (Francia), Eurofighter Typhoon (Gran Bretagna), Lockheed Martin F-35 (Stati Uniti) e Saab Gripen (Svezia).

Il Parlamento finlandese aveva approvato un ordine di autorizzazione di circa 10 miliardi di euro per l’acquisto di, ad oggi, 64 caccia multiruolo in sostituzione della flotta legacy F/A-18 Hornet attualmente in servizio. Lo stanziamento di 579 milioni di euro per cinque anni garantirà l’introduzione del sistema appaltato come parte del sistema di difesa finlandese. Inoltre sono stati stanziati 21 milioni di euro per coprire i costi derivanti dalla preparazione del programma.

Ricordiamo che la flotta di caccia finlandesi è attualmente composta da 55 F/A-18C monoposto e 7 F-18D biposto, degli iniziali 64 acquistati. Sono stati introdotti in servizio nel periodo 1995-2000 e il loro ciclo di vita a quel tempo era stimato in circa 30 anni, quindi gli ultimi Hornet saranno dismessi entro il 2030. Era stato anche ipotizzato la sostituzione degli Hornet con altri sistemi, ma secondo il governo di Helsinki la difesa aerea e del territorio non può essere gestita da velivoli senza equipaggio che non possono eguagliare le capacità di caccia ad alte prestazioni multi ruolo.

Tra gennaio e febbraio 2020 la Finnish Air Force aveva organizzato l’evento HX Challenge, sulla falsariga di quello organizzato in Svizzera per il loro programma Air2030, invitando i candidati direttamente in Finlandia per testare i velivoli nelle tipiche ed estreme condizioni invernali del paese scandinavo. Il Ministero della Difesa aveva sottolineato che non si trattava di una dimostrazione di volo o di un esercitazione di addestramento, ma di misurazioni e prove tecniche con lo scopo di verificare i valori delle prestazione dichiarati dai candidati in condizioni tipiche finlandesi e mediante prove stabilite dai finlandesi stesso che hanno garantito la parità di trattamento di tutti i partecipanti.

Qualunque aereo acquisti dalla Finlandia, questo dovrà essere in grado di combattere le difese aeree russe, facendo della furtività la considerazione più importante. Tenendo conto di questi fattori, l’F-35 sarà la scelta più appropriata per la Finlandia. Nonostante la sua relazione lunga, tesa e spesso apertamente controversa con Mosca, Helsinki era, tuttavia, legata in molti modi all’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda attraverso il Trattato di amicizia, cooperazione e assistenza reciproca del 1948. Dagli anni ’90, il paese si è avvicinato alla NATO e all’Occidente e si era persino discusso della futura adesione della Finlandia all’alleanza, provocando dure condanne e minacce da parte dei leader russi.

… e Leonardo?

Come per la vicina Svizzera, se in Finlandia venisse confermata la vittoria del velivolo da combattimento americano F-35, per quello europeo Eurofighter Typhoon sarebbe la seconda sconfitta in pochi mesi. E allora per la nostra industria aerospaziale nazionale, e in primo luogo per Leonardo, la notizia sarebbe relativamente positiva poiché quest’ultima svolge un ruolo di primo piano nel consorzio Eurofighter fornendo circa il 60% dell’elettronica di bordo mentre nel programma F-35 Leonardo si occupa al momento della produzione delle ali per tutta la flotta nazionale ed internazionale e della produzione degli aerei italiani con relativi assemblaggio e collaudo, ma con una quota di ricavi inferiore rispetto al programma Eurofighter. Di conseguenza, se venisse confermata, la notizia della vittoria dell’F-35 in Finlandia in realtà sarebbe negativa per il gruppo industriale italiano.

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Redazione di Aviation Report

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