Il 30 e 31 maggio 2026 la Base Aerea 709 di Cognac-Châteaubernard ha ospitato il Meeting de l’Air 2026, una delle principali manifestazioni aeronautiche francesi, offrendo al pubblico una visione completa delle attività, delle tecnologie e della storia del settore aeronautico. L’evento svoltosi, dalle 10:00 alle 18:00 nei due giorni, ha alternato esposizioni statiche e dimostrazioni in volo, consentendo ai visitatori di osservare da vicino velivoli di ultima generazione e autentici pezzi di storia dell’aviazione, oltre a incontrare piloti, tecnici e personale specializzato.
L’organizzazione generale è stata affidata alla Fondation des OEuvres Sociales de l’Air (FOSA), con il sostegno del Ministero delle Forze Armate e dell’Armée de l’Air et de l’Espace. Come da tradizione, la manifestazione ha avuto anche una forte finalità solidale. Le eventuali eccedenze sul ricavato sono destinate ai programmi assistenziali della fondazione, che fornisce supporto al personale e alle famiglie dell’Armée de l’Air et de l’Espace, della Direction Générale de l’Aviation Civile (DGAC) e di Météo-France in situazioni di particolare difficoltà.
La Base Aérienne 709 Cognac-Châteaubernard
Sotto la direzione del comandante della base, il Colonnello Amaury Colcombet, è stato valorizzato il ruolo della BA 709, attiva dal 1938 e oggi punto di riferimento per la formazione dei piloti militari francesi. Il pubblico ha potuto osservare i velivoli scuola Grob G 120 e i turboelica avanzati Pilatus PC-21 dell’École de l’Aviation de Chasse, mentre la 33ème Escadre de Surveillance, de Reconnaissance et d’Attaque (ESRA) ha presentato il drone MQ-9 Reaper e gli aerei ALSR (Avions Légers de Surveillance et de Reconnaissance) dedicati alle missioni di intelligence.
Meeting de l’Air 2026 – la mostra statica
La vasta esposizione statica ha riunito una significativa rappresentanza della forza aerea francese e internazionale. Tra i vari velivoli in esposizione si sono distinti diversi Mirage 2000 e Rafale dell’Armée de l’Air et de l’Espace, affiancati da un Rafale M della Marine Nationale. La componente alleata era rappresentata da un F-16 Fighting Falcon del 31° Squadron della forza aerea belga, con una bella livrea “Tiger” tipica delle esercitazioni NATO Tiger Meet.
Di particolare interesse anche la presenza dell’M-346 del 150° Squadron della Republic of Singapore Air Force, rischierato stabilmente presso la base francese di Cazaux nell’ambito della cooperazione bilaterale per l’addestramento dei piloti da caccia singaporiani. Il pubblico ha potuto inoltre visitare vari aerei da trasporto tra i quali un CASA CN-235, un C-130 Hercules e un A400M Atlas.
Meeting de l’Air 2026 – le esibizioni in volo
Sabato, giorno della nostra visita, le esibizioni in volo hanno rappresentato uno dei momenti più attesi della manifestazione. Tra le dimostrazioni più spettacolari si sono distinte quelle dell’A400M Atlas Tactical Display francese e del Rafale Solo Display, pilotato dal Capitano Alexandre “Rocky” Roeckel, con una display mozzafiato con largo impiego del post-bruciatore. L’Eurofighter Typhoon della Luftwaffe ha impressionato per le sue prestazioni verticali, con salite spettacolari, e l’F-16 Demo Team “Zeus” ha messo in mostra le virate strette ad alto angolo di attacco, tipiche del “Viper”.
La “Patrouille de France” ha presentato una speciale livrea sulla deriva dei suoi Alpha Jet, realizzata in occasione del tour negli Stati Uniti “Liberté 250” previsto per quest’estate, mentre l’ “Équipe de Voltige” de l’Armée de l’Air et de l’Espace (EVAAE) ha dimostrato la precisione dei propri piloti acrobatici su Extra330. Hanno completato il programma l’impressionante e dinamica tactical display del team “Couteau Delta” con due Mirage 2000D RMV, la “Patrouille Suisse” con i suoi F-5E Tiger II, la pattuglia “Mustang X Ray” con due PC-21 e i paracadutisti dell’ “Équipe Phénix”.
Accanto alla componente militare, il Meeting de l’Air ha dedicato ampio spazio all’aviazione civile e privata, rappresentata sia da moderne pattuglie acrobatiche sia da una straordinaria collezione di velivoli storici. Tra i protagonisti del volo contemporaneo figuravano la “Patrouille Epsilon”, impegnata in serrate formazioni con i TB30 Epsilon, la pattuglia acrobatica “The Acropitts”, l’ “Alternative Duo” sui motoalianti Fournier RF4D e la “Patrouille Touring Charlie” sui velivoli Aquila.
Particolarmente apprezzata anche la presenza di velivoli leggeri tra i quali il nuovo Aura Aero INTEGRAL R, destinato all’addestramento di volo acrobatico avanzato, e lo Shark, aereo leggero in configurazione tandem ad alte prestazioni.
Velivoli storici
Uno dei punti di forza della manifestazione è stato il patrimonio storico esposto, che ha consentito di ripercorrere oltre un secolo di evoluzione aeronautica. Tra i vari modelli esibiti: un Breguet 14, un Morane Type L, uno Stampe SV4 e un Morane-Saulnier MS 317. Non meno significativa la presenza di un Douglas DC-3, di un Dassault Flamant MD 312 e dei OV-10 Bronco e Morane-Saulnier 760 “Paris”.
La Seconda Guerra Mondiale era rappresentata da Yak-3, T-6 Texan, e P-51 Mustang. Da segnalare anche un elegante Lockheed T-33 “all-metal” e due unici esemplari volanti: un Breguet 1050 Alizé e uno Zéphyr CM 175. A completare il quadro storico sono intervenuti i Fouga Magister della “Patrouille Tranchant”.
Il Meeting de l’Air 2026 si è concluso con un bilancio estremamente positivo, confermando il forte interesse del pubblico. L’evento ha dimostrato ancora una volta come la divulgazione aeronautica possa coniugare cultura, innovazione e memoria storica, contribuendo al tempo stesso a sostenere importanti iniziative di carattere sociale attraverso l’attività della FOSA.
Articolo: Luca Giandomenico Polidori
Immagini: © Luca Giandomenico Polidori