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NATO Tiger Meet 2023: a Gioia del Colle si chiude la grande esercitazione internazionale con più di 70 aerei

@ Aviation Report / Stefano Monteleone

La NATO Tiger Meet 2023 è l’esercitazione internazionale che ha visto le forze aeree di 12 nazioni alleate addestrarsi, fino al 13 ottobre, presso la base aerea di Gioia del Colle sede del 36° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare. Una massiccia esercitazione aerea che ha coinvolto i velivoli da combattimento provenienti da diversi stati membri della NATO.

In totale, sono stati schierati circa 70 aerei ed elicotteri per due settimane di missioni sull’Italia e il Mediterraneo, mirate a testare le capacità di combattimento ed interoperabilità delle forze aeree alleate. Famosa anche per il tocco goliardico, come sappiamo ed abbiamo visto, i caccia ed il personale hanno “indossato” livree e tute ispirate al feroce felino.

Con l’obiettivo di massimizzare l’integrazione e l’addestramento dei reparti di volo sia ad ala fissa sia ad ala rotante, in un contesto internazionale e a valenza interforze, l’esercitazione ha visto diverse bandiere sventolare ed il rischieramento in Puglia di 17 gruppi volo di Forze Armate provenienti da Paesi NATO e alleati: Belgische Luchtmacht (Belgio); Elliniki Polemiki Aeroporia (Grecia); Força Aerea Portuguesa (Portogallo); Türk Hava Kuvvetleri (Turchia); Schweizer Luftwaffe (Svizzera); Armée de l’Air et de l’Espace e Aviation Légère de l’Armée de Terre (Francia); Vzdušné Síly Armády České Republiky (Repubblica Ceca); Luftwaffe (Germania); Magyar Légierö (Ungheria); Siły Powietrzne (Polonia); Österreichische Luftstreitkräfte (Austria).

Anche il Flying Squadron 1 della NATO Airborne Early Warning and Control Force, membro della Tiger Association, partecipa con il velivolo E-3A Sentry rischierato presso la FOB (Forward Operating Base) AWACS, presso il 37° Stormo di Trapani. Per l’Italia, sono due i membri della NATO Tiger Association: il 12° Gruppo Volo del 36° Stormo Caccia, che opera con gli Eurofighter Typhoon, e il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise (CE), che partecipa al Tiger Meet con i suoi elicotteri HH-101A.

Presso l’Aeroporto di Gioia del Colle sono presenti anche il 60° Stormo di Guidonia (RM), con i velivoli U-208; il 2° Stormo di Rivolto (UD), che ha rischierato in Calabria il sistema di difesa aerea SIRIUS; i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo di Martina Franca e gli Incursori del 17° Stormo di Furbara. A supporto dell’esercitazione, per l’Aeronautica Militare, sono stati anche coinvolti assetti provenienti dalla 46a Brigata Aerea di Pisa (velivolo da trasporto tattico C-130J) e dal 14° Stormo di Pratica di Mare (G-550 CAEW, con capacità di comando e controllo, e KC-767 per rifornimento in volo).

La Marina Militare ha impiegato il Cacciatorpediniere Caio Duilio, operante come assetto di difesa antiaerea, e 2 Joint Terminal Attack Controller (JTAC) della BMSM Brigata Marina San Marco, mentre l’Esercito Italiano ha fornito un significativo supporto logistico e operativo, come anche la Protezione Civile Puglia che ha avuto modo di operare in un contesto esercitativo multinazionale, nell’ambito della continua collaborazione che da sempre porta avanti con le Forze Armate.

L’attività di volo della NATO Tiger Meet 2023 è stata strutturata principalmente su due waves giornaliere: una main wave mattutina, cui hanno partecipato tutti gli assetti in una complessa missione COMAO (Composite Air Operation), e una shadow wave pomeridiana, dove i partecipanti hanno potuto svolgere missioni complementari, incluse Electronic Warfare (EW), Basic Fighter Manoeuvring (BFM), Air Combat Manoeuvring (ACM e Slow Mover Interceptor (SMI).

In questo contesto il Magg. Emanuele, Comandante del 12° Gruppo Volo del 36° Stormo, ci dice che “cosa sta accadendo qui in queste giornate, è importante perché l’Italia ritorna protagonista in questo genere di esercitazioni. Dall’88 non si svolge un NATO Tiger Meet in Italia, quindi dopo 35 anni abbiamo riorganizzato il Tiger Meet, esercitazione internazionale con un ritorno addestrativo elevatissimo e con un grandissimo numero di assetti internazionali.

Abbiamo, inoltre, chiesto quali sono le missioni che si stanno svolgendo sui cieli dell’Italia meridionale, “… sono tutte missioni addestrative che stiamo svolgendo nelle aree che abbiamo nel sud Italia, diciamo sopra l’area di Calabria e Basilicata e prevediamo tutte le missioni previste dalla nostra dottrina, quindi la missione di protezione di assetti a terra, protezione dello spazio aereo, quindi tutte quelle missioni che poi andiamo a svolgere negli scenari moderni“, e per concludere abbiamo chiesto se in questa esercitazione, che vede tutta una serie di assetti di 4^ e 4.5^ generazione, sono stati integrati anche assetti di 5^ generazione, gli F-35. “Abbiamo uno squadron Tiger con F-35 che per impegni addestrativi diversi non ha partecipato, quindi non siamo riusciti a volare con gli F-35 ma di fatto il ritorno addestrativo dato dai variegati assetti in azione che ci sono è comunque altissimo anche perché siamo dislocati nella stessa base. La bellezza di questo Tiger Meet è proprio avere tutti quanti nella stessa base che pianificano nello stesso luogo guardandosi in faccia e conoscendosi anche perché appunto, avendo lo stesso logo da anni e facendo il Tiger Meet tutti gli anni, ci conosciamo tra di noi e questa conoscenza a livello personale tra equipaggi rende la cosa ancora più importante e ancora più addestrativamente pagante“, perché si standardizzano anche le procedure?

Assolutamente, si scambiano le conoscenze, l’esperienza tra nazioni diversi e tra velivoli diversi, quindi questo è l’altro valore aggiunto che ha il metodo Tiger Meet. Il dominio dei cieli diventa una variabile sempre più preponderante, soprattutto per i conflitti che ci ritroviamo adesso. L’addestramento che facciamo in queste giornate è lo stesso addestramento che facciamo poi a casa, chiaramente con un numero ridotto di assetti. Non abbiamo cambiato tipologia di addestramento, abbiamo solamente reso la cosa ancora più pagante aggiungendo la diversità delle nazioni e la diversità degli assetti. Quindi di fatto è questo il valore che abbiamo aggiunto, quindi non cambiare ciò che siamo abituati a fare, ma farlo integrandoci con gli altri“, conclude il Comandante del 12° Gruppo Volo e direttore dell’esercitazione.

Come accennato tutte queste attività hanno interessato, anche grazie al coordinamento con ENAV ed ENAC, lo spazio aereo di Puglia, Calabria e Basilicata con le aviosuperfici di Sibari, Pisticci e Crotone, che hanno avuto lo scopo di perfezionare l’interoperabilità degli assetti in missioni di difesa e interdizione aerea, di supporto a truppe di terra (Close Air Support – CAS) o di ricerca e soccorso di personale in ambiente ostile (Personnel Recovery – PR). In questa ottica, la NATO Tiger Meet 2023 è un’ulteriore occasione di confrontarsi a livello multinazionale anche per i Gruppi di Volo che non partecipano solitamente a questo tipo di addestramento, che in gergo viene chiamato Large Force Employment (LFE).

Per dare un’idea della dimensione dell’esercitazione NATO Tiger Meet 2023, riportiamo qui di seguito la lunga lista dei reparti partecipanti e dei loro aerei, dalla quale si nota come gli F-16 e gli Eurofighter hanno fatto la parte dei leoni … anzi delle “tigri”!

  • 21° Gruppo (ItAF) – Grazzanise AB ITALIA – HH-101 Caesar
  • 12° Gruppo (ItAF) – Gioia Del Colle AB ITALIA – EF-2000 Eurofighter
  • 31 Smd (BAF) – Kleine Brogel AB BELGIO – F-16A/B MLU Fighting Falcon
  • 335 Mira (HAF) – Araxos AB GRECIA – F-16C/D Fighting Falcon
  • Esq 301 (PoAF) – BA5 Monte Real PORTOGALLO – F-16A/B MLU Fighting Falcon
  • 192 Filo (TuAF) – Balikesir AB TURCHIA – F-16C/D Fighting Falcon
  • Staffel 11 (SAF) – Meiringen AB SVIZZERA – F/A-18C/D Hornet
  • ECE 1/30 (FAF) – BA 118 Mont-de-Marsan FRANCIA – Mirage 2000D RMV (Rénovés à Mi-Vie)
  • ECE 1/30 (FAF) – BA 118 Mont-de-Marsan FRANCIA – Rafale B/C nella nuova versione standard F4.1
  • EHRA 3 (ALAT) – BA Etain-Rouvres FRANCIA – EC-665 Tigre HAP
  • EHRA 3 (ALAT) – BA Etain-Rouvres FRANCIA – SA-342M Gazelle
  • 211 TL (CzAF) – Čáslav AB REPUBBLICA CECA – JAS-39C/D Gripen
  • TaktLwG 51 (GAF) – Schleswig AB GERMANIA – Tornado IDS & ECR
  • TaktLwG 74 (GAF) – Neuburg AB GERMANIA – EF-2000 Eurofighter
  • 1 AEW&C (NATO) – Geilenkirchen MOB NATO – E-3A Sentry flying from FOB
  • 101/1 Sqn (HuAF) – Kecskemét AB UNGHERIA – JAS-39C/D Gripen
  • 6 ELT (PolAF) – Poznań-Krzesiny AB POLONIA – F-16C/D Fighting Falcon
  • 2 Staffel (AAF) – Zeltweg AB AUSTRIA – EF-2000 Eurofighter
  • 814 NAS (RN) RNAS Culdrose REGNO UNITO (Osservatore)
  • HävLLv 31 (FiAF) – Kuopio/Rissala FINLANDIA (Osservatore)
  • 4F (FN) – BAN Lorient FRANCIA – E-2C Hawkeye (Partecipante esterno)
  • GFD (CIVIL) – Hohn AB GERMANIA – Learjet (Partecipante esterno)
  • 202° Gruppo (ItAF) Guidoni AB ITALIA – Siai U208M (Partecipante esterno)

L’Aeronautica Militare partecipa costantemente ad esercitazioni volte a mantenere sempre alto il livello di prontezza operativa e interoperabilità, contribuendo a irrobustire la postura di difesa e deterrenza della NATO, alla quale l’Italia concorre da anni con gli innumerevoli rischieramenti all’estero come quelli, ad esempio, dell’ultimo anno che ha visto i caccia italiani rischierati in Romania, Polonia e Lituania.

In considerazione della mutevole situazione geopolitica, la NATO Tiger Meet 2023 ha consentito di testare tutte le capacità e le funzioni abilitanti collegate al compito di Air Basing per la NATO. Infatti, il 36° Stormo ha gestito, coordinando tutte le funzioni logistiche, di supporto e di sincronizzazione con il territorio, un’esercitazione con numeri da record, per la mole di aeromobili e personale impiegati (oltre 1300), varietà di mezzi e provenienza sia geografica sia culturale.

Il 36° Stormo Caccia di Gioia Del Colle, con il 4° Stormo di Grosseto, il 37° Stormo di Trapani, il 51° Stormo di Istrana e il 32° Stormo di Amendola (anche con il supporto del 6° Stormo di Ghedi), è garante della difesa aerea nazionale, assicura il servizio di Quick Reaction Alert della NATO, e partecipa costantemente alle operazioni di air policing ed enhanced air policing a supporto della sicurezza e dell’integrità dello spazio aereo dell’Europa e quindi della NATO stessa.

L’esercitazione “NATO Tiger Meet”, che ogni anno dal 1960 fa incontrare i Gruppi di Volo delle diverse Forze Armate nel cui stemma è presente una “tigre”, si è svolto per la prima volta in Italia cinquant’anni fa (1973) presso la base di Cameri, per poi tornarvi anche nel 1980 e nel 1988. A distanza di trentacinque anni, l’Italia ha ospitato nuovamente questo importante meeting addestrativo internazionale, anche in concomitanza con i festeggiamenti per il Centenario dell’Aeronautica Militare, costituita come forza armata autonoma nel 1923.

Ogni anno i gruppi di volo partecipanti al Tiger Meet assegnano alcuni riconoscimenti ai partecipanti: il prestigioso “Silver Tiger Trophy”, conferito al Gruppo Volo che si distingue maggiormente durante l’esercitazione, è stato vinto nel 1998 e nel 2015 dal 21° Gruppo Volo “Tiger” del 9° Stormo di Grazzanise (CE), e nel 2021 dal 12° Gruppo Volo del 36° Stormo “Caccia”, erede dal 2001 della Squadriglia delle “Tigri Bianche” del 21° Gruppo “Caccia”. Sempre nel 2021, 21° Gruppo Volo “Tiger” si è aggiudicato l’altrettanto prestigioso riconoscimento quale miglior gruppo elicotteri partecipante all’esercitazione.

Rimanendo nel campo degli elicotteri abbiamo intervistato il Maggiore Pilota Alessandro, Comandante del 21° Gruppo Volo “Tiger” del 9° Stormo di Grazzanise che ci ha detto che “il 21° Gruppo ha un ruolo molto speciale perché all’interno dei vari gruppi Tiger dell’NTM è uno dei pochi gruppi con assetto ad ala rotante e da trasporto. Per cui il 21° garantisce l’esecuzione delle missioni di supporto alle operazioni speciali o di personal recovery che poi è la missione istituzionale del 9° Stormo e del 21° Gruppo. Per le missioni di Personnel Recovery in questa edizione ci siamo affidati ai nostri operatori STOS, quindi del 17° Sormo di Furbara. Tra l’altro è previsto che saranno trasferiti dal 17° al 9° Stormo in futuro, quindi faranno parte anche loro del 21° Gruppo.

Il Comandante del 21° Gruppo ci racconta che un’esercitazione complessa quale il Tiger Meet pone sfide quotidiane al personale, “… le sfide sono notevoli, basta pensare che ci sono quasi un’ottantina di assetti che devono essere mandati in volo in modo sicuro e soprattutto coordinato in modo che tutti i gruppi possano avere soddisfatti i propri requisiti operativi e addestrativi. Questo si fa sfruttando la professionalità degli operatori che vanno dal personale che pianifica al personale che poi esegue le missioni, dal personale di supporto ai controlli del traffico aereo, dal personale delle operazioni della base fino a tutto il personale della logistica, quindi uno sforzo veramente enorme a 360° gradi che sta dando ottimi risultati e questo infatti ci consente di addestrare non solo la parte operativa ma anche tutta la parte di combat e supporto, quindi quello che è dietro al supporto delle operazioni.

Chiediamo cosa cambia nel contesto attuale con quello che sta succedendo nel Medio Oriente e se ci sono delle ripercussioni sullo svolgimento dell’esercitazione. “No, la NATO Tiger Meet 2023 è stata pianificata in precedenza, pertanto le missioni si svolgono sapendo quello che era stato pianificato in precedenza. In futuro qualora gli alti comandi, i Paesi e i Ministri della Difesa dovessero orientare l’operatività verso determinati settori, sicuramente tutta la componente militare si adeguerebbe e i reparti cercherebbero di cambiare i propri obiettivi addestrativi per avere il massimo ritorno e quindi garantire la massima operatività in ogni circostanza“, conclude il Maggiore Alessandro.

I Trofei del Tiger Meet 2023

Per l’edizione del 2023 il “Silver Tiger Trophy” e il “Best Tiger Aircraft” sono andati alla Luftwaffe e al suo TaktLwG 74, equipaggiato con i caccia Eurofighter Typhoon, di base a Neuburg an der Donau (Baviera), una delle quattro sedi degli Eurofighter tedeschi. Gli altri trofei invece sono andati al Belgio con il suo 31 Smaldeel, equipaggiato con gli F-16, che si è aggiudicato il “Best OPS” e il “Tiger Games”, alla Turchia con il suo 192° Filo, sempre su F-16, che si è aggiudicato il “Best Uniform” e alla Francia con il suo ECE 1/30, equipaggiato con i Rafale e i Mirage 2000D, che si è aggiudicata il “Best Skit”.

Testo e immagini: Stefano Monteleone, Gianluca Vannicelli

Stefano Monteleone: Direttore editoriale e Capo redattore di Aviation Report. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB-212, EH-101, SH-90 (Marina Militare); AW-139 (Guardia Costiera); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Aeronautica Militare); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Esercito AVES); ATR-42, HH-412, AW-139 (Guardia di Finanza); ACH130 Aston Martin (Airbus). // Editorial Director and Chief Editor of Aviation Report. I have flown aboard military aircraft such as: AB-212, EH-101, SH-90 (Italian Navy); AW-139 (Coast Guard); HH-139A, HH-101A, G-222, C-27J, KC-767A, KC-130J (Italian Air Force); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412, AB-205 (Italian Army Aviation); ATR-42, HH-412, AW-139 (Italian Custom Police).

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