Il programma MQ-25 Stingray della US Navy rappresenta un passaggio strutturale nell’aviazione imbarcata. Il primo drone progettato specificamente per operare dalle portaerei, con missione primaria di rifornimento in volo e secondaria di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Dopo anni di maturazione tecnica, il 2026 ha portato traguardi concreti sul fronte dei test e della produzione. Tuttavia la piena capacità operativa resta programmata per il 2029.
Nato dall’evoluzione di precedenti iniziative per un velivolo da combattimento senza equipaggio basato su portaerei, il programma ha cambiato direzione nel 2016. La Navy ha privilegiato la missione tanker per liberare i caccia F/A-18E/F Super Hornet dalle missioni di rifornimento aria-aria, consentendo loro di concentrarsi sulle operazioni di combattimento.
Boeing è stata selezionata nel 2018 con un contratto a prezzo fisso per la fase di sviluppo di ingegneria e produzione. Il dimostratore T1, di proprietà Boeing, ha volato per la prima volta nel 2019 e ha completato i primi rifornimenti in volo nel 2021. L’assemblaggio del primo esemplare di sviluppo rappresentativo della produzione è stato completato a metà 2025 nello stabilimento di MidAmerica St. Louis Airport a Mascoutah, Illinois, dove Boeing ha investito circa 200 milioni di dollari in una nuova linea produttiva.
Storia e sviluppo del MQ-25 Stingray
L’MQ-25 Stingray affonda le radici in programmi degli anni 2000, tra cui l’Unmanned Carrier Launched Surveillance and Strike (UCLASS), prima della ridefinizione come Carrier-Based Aerial-Refueling System. L’obiettivo dichiarato della US Navy per l’aereo è la consegna di almeno 14.000 libbre di carburante (con riferimenti fino a 15.000-16.000 in alcune documentazioni) a una distanza di 500 miglia nautiche, valore comparabile alla capacità di rifornimento dei Super Hornet configurati come buddy tanker, ma con minore impatto sulle risorse del gruppo aereo.
Il propulsore scelto è il turbofan Rolls-Royce AE 3007N, lo stesso derivato utilizzato su piattaforme come l’MQ-4C Triton. Il sistema di rifornimento adotta il Cobham Aerial Refueling Store, lo stesso impiegato sui Super Hornet.
Il controllo missione si basa sull’Unmanned Carrier Aviation Mission Control System (UMCS o MD-5), sviluppato con contributo di Lockheed Martin. Questo comprende console, comunicazioni beyond line-of-sight e il software Multi Domain Control Capability (MDCX). La US Navy sta acquisendo versioni installate a bordo, basate a terra e mobili.
Questo sistema è concepito non solo per lo Stingray, ma potenzialmente per futuri droni integrati nel gruppo aereo imbarcato. Chi si chiede quale sia il ruolo complessivo del programma riceve una risposta chiara dai documenti ufficiali. Lo Stingray è descritto come un apri pista per l’aviazione imbarcata senza equipaggio del futuro.

Test di volo e avvio della produzione del MQ-25 Stingray
Il 25 aprile 2026 il primo MQ-25A rappresentativo della produzione ha completato il volo inaugurale di circa due ore da MidAmerica St. Louis Airport. Controllato da piloti della US Navy e di Boeing attraverso la stazione di controllo a terra MD-5, l’aeromobile ha validato i comandi di volo autonomi. Il 10 luglio 2026 Boeing ha annunciato il secondo volo di prova, che ha incluso per la prima volta i cicli del carrello di atterraggio e un nuovo software load destinato all’espansione dell’inviluppo di volo. I test proseguono con l’obiettivo di preparare le qualifiche navali e il trasferimento verso Patuxent River.
Nel maggio 2026, dopo il primo volo, la US Navy ha autorizzato il Milestone C, aprendo la strada alla produzione iniziale a basso ritmo (LRIP). È previsto l’assegnazione di un contratto Lot 1 per tre aeromobili, con opzioni per lotti successivi. Il programma di riferimento prevede un totale di 76 esemplari, di cui 67 operativi e nove di test e sviluppo.
Fondi e finanziamenti
La richiesta di bilancio FY2027 della US Navy ammonta a 1,75 miliardi di dollari in fondi discrezionali per approvvigionamento e RDT&E, sufficienti a finanziare tre aeromobili e a rappresentare il secondo anno di LRIP. Secondo il Modernized Selected Acquisition Report di aprile 2026 del Dipartimento della Difesa, i costi totali di acquisizione sono stimati intorno ai 19,4 miliardi di dollari, con un costo unitario di acquisizione di circa 255,8 milioni di dollari per aeromobile. Le stime GAO risultano leggermente inferiori, ma evidenziano comunque aumenti legati a componenti obsolete e a sfide produttive.
La domanda ricorrente riguarda la data di entrata in servizio. L’Initial Operational Capability è attualmente proiettata al 2029, con i test di volo destinati a proseguire fino alla fine del FY2029. I ritardi rispetto alle stime iniziali (originariamente orientate al 2024-2025) sono attribuiti a rischi tecnici, modifiche di schedule e altri fattori produttivi. Nonostante l’avvio della LRIP prima del completamento di tutti i test operativi, la US Navy ha aggiornato le valutazioni di rischio.

Capacità e ruolo operativo del MQ-25 Stingray
Una volta in linea, il MQ-25 Stingray estenderà il raggio d’azione effettivo dei caccia imbarcati e ridurrà l’usura dei Super Hornet impiegati come tanker. La capacità di rifornimento dedicato libera risorse per missioni di attacco e consente una maggiore flessibilità del Carrier Strike Group. La configurazione con ali ripiegabili (apertura circa 75 piedi, ridotta a circa 31 piedi a bordo) e le caratteristiche stealth contribuiscono all’integrazione sul ponte di volo. La missione secondaria ISR amplia ulteriormente il valore operativo.
Preparazione delle portaerei per il drone
Sul fronte dell’integrazione navale, nel marzo 2026 la USS Theodore Roosevelt (CVN 71) è diventata la prima portaerei pienamente operativa e dispiegabile con Unmanned Air Warfare Center certificato per le operazioni MQ-25. La USS Ronald Reagan dovrebbe raggiungere lo stesso status entro la fine di agosto 2026, mentre la USS George H.W. Bush aveva ricevuto il primo impianto di test già nel 2024.
Questi passaggi confermano che l’infrastruttura di controllo a bordo sta maturando in parallelo con l’aeromobile, anche se le operazioni di routine del drone non sono previste prima della IOC del 2029. Quanto è avanzata l’integrazione? Le stazioni di controllo sono pronte su almeno una unità, ma restano da completare i test di deck handling, le qualifiche di catapulta e appontaggio e l’integrazione completa nei flussi di ponte di volo.
Il MQ-25 Stingray continua quindi a muoversi lungo un percorso di maturazione tecnica e programmatica. I risultati del 2026, primi voli di esemplari di produzione, autorizzazione LRIP e certificazione delle prime stazioni di controllo imbarcate, consolidano le basi per un cambiamento strutturale nel gruppo aereo delle portaerei americane, pur lasciando spazio a ulteriori fasi di collaudo e integrazione prima dell’impiego operativo.


