Il 27 giugno 2025, un importante passo avanti per il programma Eurofighter Typhoon è stato compiuto con la firma di un contratto tra EUROJET Turbo GmbH e la NATO Eurofighter & Tornado Management Agency (NETMA). Quanti motori EJ200 saranno forniti all’Aeronautica Militare? L’accordo, siglato a Roma, prevede la fornitura di fino a 54 motori EJ200 destinati a equipaggiare fino a 24 nuovi Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, con due motori per velivolo e alcuni propulsori di riserva per garantire la continuità operativa.
Questo contratto, che segue di pochi mesi l’ordine spagnolo Halcón II, segna una rinnovata fiducia nel programma Eurofighter e rafforza il ruolo dell’Italia nella cooperazione europea per la difesa aerea. L’evento, tenutosi presso le prestigiose sale di Palazzo Aeronautica, ha visto la partecipazione di figure chiave come il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, e Ralf Breiling, CEO di EUROJET, insieme a Simon Ellard, Direttore Generale di NETMA.
Un contratto strategico per il rinnovamento della flotta italiana
L’ordine dei nuovi motori EJ200 si inserisce nel programma di sostituzione degli Eurofighter Tranche 1, che l’Aeronautica Militare sta portando avanti per mantenere la propria flotta all’avanguardia. Perché l’Italia sta sostituendo gli Eurofighter Tranche 1? La sostituzione è necessaria per aggiornare la flotta con velivoli più moderni, capaci di affrontare minacce emergenti e di integrare nuove tecnologie, come radar avanzati e sistemi d’arma di ultima generazione.
Gli Eurofighter Typhoon rappresentano la spina dorsale della difesa aerea italiana, garantendo capacità di superiorità aerea, supporto tattico e missioni multiruolo in scenari complessi. I nuovi velivoli, equipaggiati con i propulsori EJ200, offriranno prestazioni migliorate in termini di velocità, autonomia ed efficienza operativa, rispondendo alle crescenti minacce geopolitiche e alle esigenze di sicurezza della NATO, in particolare sul fianco orientale dell’Alleanza.
Il consorzio EUROJET, composto da Rolls-Royce (Regno Unito), MTU Aero Engines (Germania), ITP Aero (Spagna) e Avio Aero (Italia), si conferma un pilastro della cooperazione industriale europea. La produzione dei moduli motore sarà distribuita tra le quattro aziende. Qual è il ruolo di Avio Aero in questo progetto? Avio Aero si occupa dell’assemblaggio finale dei motori a Brindisi e della produzione di componenti chiave, come turbine a bassa pressione e postcombustori, nei suoi stabilimenti italiani.
Questo aspetto sottolinea l’importanza dell’industria italiana nel programma Eurofighter, non solo dal punto di vista operativo ma anche economico, con ricadute positive in termini di occupazione e innovazione tecnologica nei siti di Brindisi, Rivalta di Torino e Pomigliano d’Arco.

I motori EJ200: tecnologia all’avanguardia per il Typhoon
Il motore EJ200 è riconosciuto come uno dei propulsori più avanzati nel panorama dell’aviazione militare. Con oltre 1,8 milioni di ore di volo accumulate e una flotta di oltre 1.400 motori consegnati a nove nazioni, l’EJ200 combina prestazioni eccezionali con costi di manutenzione competitivi.
La sua progettazione innovativa garantisce un’elevata spinta specifica, fondamentale per le missioni di combattimento aereo, e un’affidabilità che ne fa un punto di forza per il Typhoon. Come ha dichiarato Ralf Breiling, CEO di EUROJET, “l’EJ200 è un motore di livello mondiale che migliora significativamente le capacità del Typhoon in termini di prestazioni, velocità ed efficienza”.
L’Air Vice Marshal (in pensione) Simon Ellard ha aggiunto che questo contratto rappresenta “un altro fantastico risultato per il programma Eurofighter”, sottolineando l’importanza del Typhoon per la sicurezza collettiva europea. L’ordine italiano, insieme a quello spagnolo per il programma Halcón II, evidenzia una nuova fase di rinnovato interesse per la piattaforma Eurofighter, che continua a evolversi per affrontare le sfide del futuro.
Il ruolo chiave dell’Italia nel programma Eurofighter
L’Italia, con una flotta di 95 Eurofighter Typhoon, è uno dei principali operatori del velivolo in Europa, seconda solo alla Germania. La sostituzione dei velivoli Tranche 1 con modelli più avanzati è una mossa strategica per mantenere la superiorità tecnologica e operativa dell’Aeronautica Militare.
Inoltre, il coinvolgimento di Avio Aero, parte di GE Aerospace, rafforza la posizione dell’industria italiana nel settore della difesa. Come ha evidenziato Pierfederico Scarpa, Vicepresidente Strategy, Marketing & Sales di Avio Aero, “la firma di questo contratto conferma il successo della collaborazione internazionale tra i partner di EUROJET e avrà ricadute positive a livello tecnologico e occupazionale per l’Italia”.
L’assemblaggio dei motori a Brindisi e la produzione di componenti chiave nei siti italiani dimostrano l’eccellenza tecnologica del nostro Paese, che contribuisce con competenze avanzate alla progettazione e manutenzione dei propulsori. Questo ordine non solo potenzia la flotta dell’Aeronautica Militare, ma consolida anche la partnership tra governo e industria, garantendo all’Italia una leadership tecnologica nel settore della difesa.

Impatti operativi ed economici per l’Italia dell’acquisizione dei motori EJ200
L’acquisizione dei nuovi motori EJ200 non solo rafforza la capacità operativa dell’Aeronautica Militare, ma ha anche un impatto significativo sull’economia nazionale. Quali sono i benefici per l’Italia? Oltre al potenziamento delle capacità difensive, il contratto genera vantaggi economici, creando opportunità di lavoro e promuovendo l’innovazione tecnologica nel settore aerospaziale italiano.
La produzione e l’assemblaggio dei motori genereranno opportunità di lavoro qualificato e stimoleranno l’innovazione tecnologica, in particolare nelle regioni del Sud Italia, dove opera lo stabilimento di Brindisi. Inoltre, il programma Eurofighter continua a essere un simbolo di cooperazione europea, con l’Italia che gioca un ruolo centrale sia come operatore che come partner industriale.
Prospettive future per il programma Eurofighter
Il contratto per i motori EJ200 è solo l’ultimo tassello di una serie di sviluppi che vedono il programma Eurofighter in continua evoluzione. Parallelamente, il consorzio Euroradar sta lavorando al radar ECRS Mk1 per Germania e Spagna, un’innovazione che potrebbe essere integrata anche nella flotta italiana in futuro, migliorando le capacità multiruolo del Typhoon. Con l’ordine italiano e quello spagnolo, il backlog di EUROJET si rafforza, garantendo la continuità del programma e la sua rilevanza strategica per la sicurezza europea.
In conclusione, la firma di questo contratto rappresenta un momento cruciale per l’Aeronautica Militare e per l’industria aerospaziale nazionale. Gli Eurofighter Typhoon, potenziati dai motori EJ200, continueranno a proteggere i cieli italiani e a contribuire alla sicurezza della NATO, mentre l’Italia consolida il suo ruolo di leader nella cooperazione europea per la difesa. Questo è un segnale chiaro: il programma Eurofighter è più vivo che mai, pronto ad affrontare le sfide del futuro con tecnologia e innovazione.


