L’aviazione militare britannica ha segnato un traguardo fondamentale nel percorso di ammodernamento delle proprie capacità di attacco al suolo. Presso la Naval Air Station di Patuxent River, negli Stati Uniti, un caccia F-35B Lightning II con a bordo un pilota collaudatore della Royal Navy britannica ha condotto con successo il primo volo di prova equipaggiato con il missile MBDA SPEAR. Questo evento non rappresenta solo un test tecnico, ma l’inizio di una nuova era per la proiezione di potenza del Regno Unito, consolidando il legame tra la tecnologia stealth di quinta generazione e l’armamento di precisione a lungo raggio.
Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie allo sforzo congiunto di rappresentanti dell’F-35 Integrated Test Force (ITF), MBDA, Lockheed Martin, BAE Systems, il Ministero della Difesa del Regno Unito (compreso il personale della Royal Navy e della Royal Air Force dislocato localmente) e il governo degli Stati Uniti.
Le capacità tecnologiche del sistema MBDA SPEAR
Ma che cos’è esattamente il sistema MBDA SPEAR? Classificato come un “mini-cruise missile”, lo SPEAR (Selective Precision Effects At Range) è stato progettato per colpire obiettivi mobili e fissi in ogni condizione meteorologica, penetrando difese aeree sofisticate. Grazie al suo motore a turbogetto, il missile aria-superficie a lungo raggio di nuova generazione garantisce una portata superiore ai 140 chilometri, permettendo al velivolo lanciatore di rimanere a distanza di sicurezza dai sistemi terra-aria nemici.
Uno degli aspetti più innovativi risiede nel suo cercatore multi-modale. Molti si chiedono: come può un missile così piccolo essere così preciso? La risposta risiede nell’integrazione di un sensore radar a onde millimetriche, un cercatore laser semi-attivo e un sistema di navigazione inerziale assistito da GPS. Questa suite tecnologica consente al MBDA SPEAR di identificare e tracciare autonomamente i bersagli, operando in ambienti dove il segnale GPS potrebbe essere disturbato o assente. Inoltre, la capacità di operare in rete (network-enabled) permette al missile di ricevere aggiornamenti sui dati del bersaglio durante il volo, migliorando drasticamente la flessibilità tattica.
Integrazione ed efficacia operativa: il binomio SPEAR ed F-35B
L’integrazione con l’F-35B è il cuore pulsante di questo programma. Quali vantaggi offre l’integrazione sull’F-35B? Per un velivolo stealth, mantenere la bassa osservabilità è prioritario. Lo SPEAR è stato dimensionato specificamente per essere trasportato nelle stive interne del caccia di Lockheed Martin. Questo permette all’F-35B di trasportare fino a otto missili MBDA SPEAR (quattro per ogni baia), mantenendo intatta la propria sagoma radar. Questa configurazione trasforma il Lightning II in una piattaforma di attacco micidiale, capace di saturare le difese nemiche con un volume di fuoco senza precedenti per un singolo velivolo di quinta generazione.
Il volo di prova a Patuxent River segue i test di sgancio guidato effettuati nel 2024 con il caccia Eurofighter Typhoon. Tuttavia, il passaggio all’F-35B rappresenta la sfida tecnica definitiva, data la complessità dei sistemi avionici del velivolo e la necessità di gestire il lancio da stive interne in varie condizioni di volo. Questo successo conferma la maturità del progetto e la solidità della collaborazione tra MBDA, BAE Systems e il Ministero della Difesa britannico.
Questo traguardo si inserisce nel contesto dei notevoli progressi compiuti per altre capacità del pacchetto di armamenti F-35 del Regno Unito e dell’Italia, inclusi i progressi delle prove del METEOR BVRAAM sia sulla piattaforma F-35A che sulla F-35B nel corso dell’ultimo anno. L’entrata in servizio con l’F-35B è prevista per i primi anni 2030.
Il futuro del MBDA SPEAR e l’impatto sul mercato internazionale
Guardando al futuro, quando diventerà operativo il MBDA SPEAR? Nonostante alcuni ritardi tecnici che hanno posticipato la tabella di marcia originale, il Ministero della Difesa del Regno Unito prevede che la combinazione F-35B e SPEAR entri in servizio operativo tra l’anno fiscale 2028 e il 2029. Questo lasso di tempo servirà a completare le prove di integrazione software e i lanci reali programmati per i prossimi anni.
Oltre all’impiego nazionale, c’è un forte interesse per l’esportazione? Assolutamente sì. Paesi come l’Italia, partner del programma F-35, osservano con attenzione lo sviluppo di questo sistema, che potrebbe diventare l’armamento standard per molte nazioni che operano con il caccia di quinta generazione. La capacità di offrire un mini-cruise ad alte prestazioni, ottimizzato per le stive dell’F-35, posiziona MBDA in una posizione di leadership tecnologica nel settore della difesa globale, rispondendo alle crescenti minacce dei sistemi di difesa aerea integrati di nuova generazione.
MBDA sta anche lavorando su alcune varianti dello SPEAR, e i finanziamenti del Ministero della Difesa britannico hanno accelerato lo sviluppo di SPEAR-EW. Questo innovativo sistema di guerra elettronica funge da disturbatore, progettato per confondere la difesa aerea nemica, proteggendo le forze amiche e fungendo da significativo moltiplicatore di forza. MBDA ha inoltre aggiunto una variante a basso costo, lo SPEAR Glide, un’arma planante senza propulsione e senza carburante ma con una testata più grande. Progettato per una produzione ad alto ritmo e un’entrata in servizio accelerata, rappresenta un’ulteriore capacità complementare per SPEAR e SPEAR-EW. La comunanza della famiglia SPEAR garantirà agli operatori differenze di integrazione minime per ciascuna variante di SPEAR.