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NATO Tiger Meet 2026: alle Tigri Bianche il trofeo Silver Tiger

© Aviation Report / A. Bottazzi

Ospitata dal 335 Mira della Hellenic Air Force, si è conclusa lo scorso 14 maggio l’edizione del NATO Tiger Meet 2026, uno dei più prestigiosi e complessi eventi addestrativi dell’Alleanza Atlantica, edizione che ha visto trionfare il 12° Gruppo del 36° Stormo dell’Aeronautica Militare che si è aggiudicato sia il prestigioso Silver Tiger, il secondo della sua storia, sia il Best Tiger Aircraft.

L’Aeronautica Militare ha anche inviato come partecipanti esterni 2 velivoli Leonardo T-345A High Efficiency Trainer in forza al 61° Stormo / 214° Gruppo della Scuola Internazionale di Volo di Galatina uno dei quali in livrea speciale. Al loro debutto ad un NATO Tiger Meet ed a quasi un anno dall’entrata in servizio, i velivoli T-345A hanno superato lo scorso gennaio il traguardo delle 1.000 ore di volo.

Il 61° Stormo e il suo 214° Gruppo Volo, lo ricordiamo, costituiscono una delle scuole di addestramento basico-avanzato per piloti militari più rinomate e all’avanguardia al mondo.

L’esercitazione Tiger Meet

L’edizione del NATO Tiger Meet 2026 si è svolta dal 4 al 14 maggio con la partecipazione di oltre 50 velivoli tra caccia ed elicotteri e circa 1.000 militari operanti quotidianamente dalla base di  Araxos. La campagna aerea ad alta intensità si è svolta come per le edizioni passate in due ondate giornaliere di Composite Air Operations.

Le missioni svolte hanno riprodotto un ampio spettro di scenari della guerra aerea moderna, spaziando dalla Defensive e Offensive Counter Air all’Air Interdiction, dal Dynamic e Time Sensitive Targeting (TST) fino alle complesse attività di SEAD/DEAD (soppressione e distruzione delle difese aeree nemiche), nonché operazioni APCLO e APCMO, sempre con il fondamentale supporto degli assetti NATO AWACS.

Anche l’appuntamento 2026 ha confermato la vocazione del Tiger Meet quale laboratorio operativo avanzato, capace di coniugare realismo addestrativo, integrazione multinazionale e spirito di corpo. Il principio “Train as You Fight” non è rimasto uno slogan, ma si è tradotto in missioni complesse, pianificate e condotte in ambienti contestati, con regole d’ingaggio e catene C2 realistiche. Parallelamente, l’evento ha continuato a svolgere il suo ruolo storico nel rafforzare i legami tra i reparti nel cui nome e simbolo vi è la tigre e nel mantenere vive le tradizioni della NATO Tiger Association.

I partecipanti di quest’anno sono giunti da Belgio, Grecia, Svizzera, Germania, Italia, Spagna, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca, affiancati da partecipanti esterni e da numerosi reparti osservatori europei, a testimonianza della forte valenza coalizionale dell’esercitazione.

Gli aeromobili del NATO Tiger Meet 2026

  • F‑16 Fighting Falcon (Belgio, Grecia, Polonia)
  • F‑2000A Typhoon (Italia)
  • EF‑18+ / F/A‑18 Hornet (Spagna, Svizzera)
  • Tornado IDS/ECR (Germania)
  • JAS‑39 Gripen (Ungheria)
  • HH‑101A Caesar (Italia)
  • AH‑1Y Venom (Repubblica Ceca)
  • Learjet (GFD, Germania – partecipante esterno)
  • T‑345A HET (Italia – partecipante esterno)
  • EF-2000 Typhoon TLG74 (Germania – visitatore)

Il prossimo Tiger Meet si terrà nel 2027… a Gioia del Colle, a quattro anni di distanza dall’edizione del 2023. Le “Tigri bianche” giocheranno in casa in qualità di detentori del trofeo.

Articolo: Gianluca Conversi
Immagini: A. Bottazzi

Gianluca Conversi: Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata. Ho volato su AB-412, NH-500 (GdF), S-208 (AM).

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