Dopo l’assegnazione a Boeing del contratto per il caccia di sesta generazione dell’US Air Force, denominato F-47, secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, tra i quali la Reuters, nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche l’annuncio su chi costruirà il caccia di nuova generazione della US Navy, F/A-XX, un programma che avrà un valore di centinaia di miliardi di dollari nel corso del suo ciclo di vita e che rappresenterà un elemento fondamentale dei piani statunitensi per affrontare la Cina, secondo fonti a conoscenza della decisione.
Il programma F/A-XX è una delle numerose capacità avanzate che le forze armate statunitensi stanno sviluppando per contrastare la crescente assertività della Cina nella regione indo-pacifica. Il contratto iniziale EMD varrebbe alcuni miliardi di dollari nel breve termine e potenzialmente centinaia di miliardi nei decenni in cui si prevede che rimanga operativo.
La Marina Militare USA sceglierà un vincitore per la fase di sviluppo ingegneristico e produttivo (EMD), un traguardo importante per l’F/A-XX, destinato a sostituire la flotta di velivoli F/A-18E/F Super Hornet e EA-18G Growler della US Navy per andare a costituire uno Carrier Air Wing imbarcato con velivoli di quinta e sesta generazione e droni collaborativi.
Si prevede che il caccia di nuova generazione della US Navy sarà dotato di capacità stealth avanzate, maggiore autonomia e resistenza, nonché della capacità di integrarsi sia con aerei da combattimento senza equipaggio sia con i sistemi di difesa aerea imbarcati sulla portaerei della Marina.
La competizione è stata intensa, con Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman che hanno presentato proposte dettagliate e prototipi per la valutazione. Se così fosse, sarebbe la prima conferma che velivoli dimostratori sarebbero stati costruiti e testati per il programma F/A-XX.
Come abbiamo detto, Boeing duramente colpita da scioperi dei lavoratori, licenziamenti di ingegneri, problemi con la sua capsula Starliner e con il velivolo per il rifornimento in volo KC-46, ha ricevuto una recente iniezione di fiducia quando si è aggiudicata il contratto NGAD dell’US Air Force. Naturalmente, l’assegnazione di due programmi di caccia di sesta generazione potrebbe garantire al colosso aeronautico statunitense economie di scala se l’azienda potesse effettuare maggiori acquisti di materie prime e condividere la tecnologia tra i velivoli.
Northrop Grumman vanta una consolidata esperienza nella produzione di velivoli innovativi, tra cui i bombardieri stealth B-2 e B-21. Lockheed Martin invece era inizialmente vista come un forte competitor, grazie all’esperienza sui caccia di quinta generazione F-22 e F-35, ma l’azienda avrebbe fatto fatica a soddisfare i requisiti specifici della US Navy, tra cui la necessità di un sistema radar più avanzato e di capacità potenziate di atterraggio sulle portaerei.
Reuters aveva riferito il 4 marzo scorso che Lockheed era stata eliminata dalla competizione. La Marina USA non ha fatto un annuncio formale su questa decisione e quindi non siamo in grado di confermare questa notizia come le difficoltà riscontrate da Lockheed Martin. Si prevede che i primi jet di produzione entreranno in servizio nel 2030, mentre gli F/A-18 dovrebbero restare in servizio fino al 2040.
Come per l’NGAD Platform, F-47, dell’US Air Force anche il programma F/A-XX della US Navy mette il caccia di sesta generazione con equipaggio al centro di un più ampio “sistema di sistemi” che includerà i droni avanzati Collaborative Combat Aircraft (CCA). Entrambi i programmi infatti fanno parte dell’iniziativa Next Generation Air Dominance e condivideranno sicuramente tecnologie e capacità di combattimento.


