Ramstein Flag 2025
@ Aviation Report / Angelo Bottazzi

Esercitazione Ramstein Flag 2025

L’esercitazione multinazionale annuale Ramstein Flag 2025 (RAFL25) si è svolta dal 31 marzo all’11 aprile 2025 ed  ha coinvolto una novantina di jet da combattimento alleati che hanno condotto operazioni complesse multi-dominio insieme a rifornitori provenienti da Canada, Francia, Italia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, nonché l’Unità Multinazionale di Trasporto Multiruolo (MMU) della NATO.

I velivoli partecipanti, Lockheed Martin F-35 Lighting II, Dassault Rafale, Eurofighter Typhoon, SAAB Jas-39 Gripen, Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon e Boeing F-18 Hornet hanno volato principalmente dalla base aerea olandese di Leeuwarden, ma le unità hanno operato anche da basi in Danimarca e Regno Unito. Gli aeromobili hanno partecipato a scenari di combattimento avanzati sotto la direzione del NATO Allied Combat Command.

Il rifornimento in volo, ovviamente, ha svolto un ruolo cruciale nel supportare le missioni complesse pianificate dal comando alleato permettendo agli aerei da combattimento di rimanere in aria più a lungo, volare più lontano e soprattutto ridurre il tempo a terra a beneficio dell’efficacia delle missioni. I caccia hanno operato da più basi aeree in Europa e l’esercitazione Ramstein Flag 2025 ha enfatizzato il concetto di operazioni aeree distribuite.

Mentre il 9 aprile scorso Lockheed Martin ha celebrato la consegna della 1.000° Center Wing Assembly (CWA) del Joint Strike Fighter prodotta nel sito di Marietta e la flotta operativa di F-35 nel momento ha sorpassato il milione di ore di volo, durante la RAFL25 la Royal Netherlands Air Force (RNLAF) e la United States Air Force (USAF) hanno dimostrato l’interoperabilità avanzata degli aerei di quinta generazione Lockheed Martin F-35A Lightning II.

La struttura dinamica dell’esercitazione Ramstein Flag 2025 gestita dal Comando Aereo Alleato ha offerto alle nazioni partecipanti delle opportunità uniche per migliorare ulteriormente i concetti di Agile Combat Employment (ACE) della NATO stessa.

Il 4 aprile scorso, durante una delle sessioni di addestramento congiunto e di cross-servicing presso la base aerea di Leeuwarden, due F-35A dell’USAF assegnati al 495th Fighter Squadron Valkyries di stanza sulla RAF Lakenheath e due F-35A appartenenti all’Air Combat Command della RNLAF hanno volato missioni di addestramento Counter Anti-Access/Area Denial (C-A2/AD).

Il cross-servicing è una specifica competenza che viene regolarmente attuata dai reparti NATO e prevede che la manutenzione di un velivolo sia eseguita da personale appartenente ad un’altra nazione. Una volta completata la missione degli F-35A, i reparti logistici e di manutenzione di entrambe le nazioni alleate hanno recuperato, rifornito e ispezionato reciprocamente gli aeromobili dell’altra nazione completando con successo gli obiettivi fissati per la specifica sessione di addestramento.

La serie di esercitazioni denominate Ramstein Flag sfrutta tutte le opportunità per  permettere l’integrazione e la collaborazione alleata, oltre ad affinare procedure e migliorare a 360° l’efficacia dei reparti di terra e di volo delle nazioni alleate.

Durante l’esercitazione Ramstein Flag 2025, il rifornimento a terra dei Dassault Rafale dell’Armée de l’Air et de l’Espace è stato completato utilizzando un veicolo di rifornimento olandese, consentendo alle risorse francesi di ridistribuirsi rapidamente, mentre tecnici danesi e italiani hanno eseguito i controlli prevolo sull’E-550A CAEW  dell’Aeronautica Militare presso la base aerea di Skrydstrup, Danimarca sulla quale sono stati rischierati velivoli di quinta generazione del 6° e 32° Stormo.

Il successo del cross-servicing è un esempio di quanto sia importante integrare la logistica e la manutenzione al fine di permettere il miglioramento della prontezza operativa dell’Alleanza e poter così schierare, sostenere e proiettare capacità nello spazio aereo della NATO stessa. Consentire alle forze alleate di condividere risorse e infrastrutture aumenta la letalità collettiva, riduce il rischio operativo e garantisce la continuità della missione in ambienti contestati.

Le missioni volate dalla base aerea olandese si sono svolte a pomeriggio inoltrato e hanno coinvolto ondate di almeno 30 jet da combattimento decollare in rapida successione e rientrare al termine delle missioni in un susseguirsi serrato di atterraggi che hanno messo a dura prova il personale di terra.

Per quanto riguarda l’Italia, la nostra Aeronautica Militare ha partecipato con un dispositivo composto da tre F-35A del 6° Stormo, un E-550A CAEW e un KC-767A del 14° Stormo. Il KC-767A del 14° Stormo sta operando dalla propria Main Operating Base, garantendo supporto costante al rifornimento in volo, diurno e notturno, mentre gli F-35A e il CAEW sono stati rischierati tra le principali basi aeree coinvolte di Leeuwarden ed Eindhoven (Paesi Bassi), e sedi operative alleate come Skrydstrup (Danimarca).

Attraverso la partecipazione alla RAFL25, l’Aeronautica Militare conferma la piena operatività dei propri sistemi d’arma e l’elevata professionalità del personale, consolidando il ruolo dell’Italia come attore credibile e interoperabile nel panorama della Difesa Aerea integrata NATO. La Ramstein Flag 2025 ha rappresentato per l’Aeronautica Militare un’opportunità preziosa per consolidare l’interoperabilità con i paesi partner, affinare le procedure operative in ambienti ostili e valorizzare l’efficacia dei sistemi d’arma nazionali in scenari multinazionali.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Angelo Bottazzi