Drone da combattimento stealth KIZILELMA spara missile aria aria BVR
@ Baykar, Turkish Air Force

Drone da combattimento stealth KIZILELMA: per la prima volta al mondo un drone spara missile aria-aria contro un bersaglio aereo

Dopo il volo in formazione con due F-16 turchi, per simulare un combattimento aereo, avvenuto lo scorso 22 novembre il drone da combattimento stealth KIZILELMA, sviluppato da Baykar, è tornato in volo con gli F-16 per una dimostrazione storica. Per la prima volta al mondo un drone ha sparato un missile aria-aria contro un bersaglio aereo.

Come abbiamo già scritto in altre occasioni, questa non è stata solo una semplice esercitazione, ma un passo concreto verso un’era in cui i droni come il KIZILELMA non solo supporteranno, ma domineranno i combattimenti aerei BVR – Beyond Visual Range. Per chi segue l’evoluzione dei droni nell’ambito dell’aviazione militare, anche questo evento segna che la Turchia sta ridisegnando gli equilibri strategici nel settore.

Il drone da combattimento stealth KIZILELMA, con un peso al decollo di 8,5 tonnellate e una capacità di carico utile di 1,5 tonnellate inizia ad integrarsi perfettamente con i velivoli F-16 quale “fedele gregario”. Ed è esattamente ciò che il Kizilelma sta diventando. Alimentato da un motore turbofan AI-322F, con piani per un propulsore nazionale in sviluppo da 300 milioni di dollari, questo drone raggiunge velocità prossime a Mach 0,9, altitudini operative fino a 12.000 metri e un’autonomia di circa tre ore. Il suo design a bassa osservabilità riduce la firma radar, permettendogli di penetrare difese nemiche inosservato, mentre l’intelligenza artificiale gestisce manovre autonome e la fusione dei sensori per decisioni in tempo reale.

E uno dei capitoli più entusiasmanti di questa storia è l’integrazione del missile Gökdogan. Sviluppato da TÜBİTAK SAGE, questo missile aria-aria con capacità BVR rappresenta l’orgoglio della difesa turca. Un razzo a propellente solido con seeker radar attivo, gittata superiore ai 65 km e testata ad alto potenziale distruttivo con effetto frammentazione.

Il test di volo collegato, condotto sul quinto prototipo del drone (matricola TC-ÖZB5), ha visto il KIZILELMA, con il Gökdogan caricato sotto l’ala, unirsi in formazione sopra Sinop, insieme a 5 caccia F-16 decollati dalla base aerea di Merzifon, con a bordo il Comandante delle Forze Aeree, Generale Ziya Cemal Kadıoğlu, il Comandante delle Forze Aeree da Combattimento, Generale Rafet Dalkıran, il Direttore Generale di ASELSAN Ahmet Akyol e il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Baykar Selçuk Bayraktar, per intercettare ed abbattere il bersaglio aereo assegnato. È stata la prima volta che un velivolo da combattimento senza pilota equipaggiato con un radar AESA ha ingaggiato un bersaglio aereo con un missile aria-aria.

Il drone bersaglio in volo ad alta velocità è stato rilevato e tracciato dal radar MURAD AESA sviluppato da ASELSAN, installato sul drone da combattimento stealth KIZILELMA. Dopo che il radar ha identificato con precisione il bersaglio, il KIZILELMA ha lanciato il missile aria-aria Gökdogan. Il missile lanciato ha colpito direttamente il drone bersaglio.

Uno degli elementi più critici per il raggiungimento di questo obiettivo da parte del KIZILELMA è stata la capacità di rilevamento del bersaglio e del suo tracciamento, capacità fornite dal radar MURAD AESA, sviluppato interamente con risorse nazionali. La capacità del radar di tracciare costantemente bersagli a bassa visibilità a distanze superiori a quelle visive e la sua capacità di gestire il ciclo di fuoco integrandosi con il computer di missione autonomo della piattaforma, stabiliscono un nuovo standard per il combattimento aereo senza pilota.

Nell’ambito dei droni, la Turchia sta implementato l’intera catena di ingaggio, inclusi velivolo, radar, missile, computer di missione e collegamento dati, con tecnologie nazionali, tranne il motore ancora in fase di sviluppo. Questo rappresenta un risultato fondamentale per l’architettura di nuova generazione dell’aeronautica militare turca, riducendone la dipendenza esterna nel combattimento aereo.