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Cinque portaerei della NATO di Francia, Italia, Regno Unito e USA stanno attualmente pattugliando le acque euro-atlantiche

@ UPICOM Marina Militare

Cinque portaerei alleate stanno operando nell’Oceano Atlantico e nei mari del Nord e del Mediterraneo come parte delle loro normali attività programmate, evidenziando però la capacità di condurre importanti operazioni navali coordinate congiunte in tutta Europa, hanno dichiarato la NATO e il Pentagono nei loro ultimi comunicati stampa. Questo evento rappresenta un’opportunità per le nazioni alleate di coordinare una potenza di combattimento credibile in tutta l’area euro-atlantica e mette in mostra la coesione e l’interoperabilità della NATO che continua a mantenere una posizione di forza intensificata dalla guerra in corso della Russia contro l’Ucraina.

Le forze partecipanti comprendono i Carrier Strike Groups di:

  • Francia con la portaerei Charles De Gaulle (R 91) della Marine Nationale nel Mediterraneo
  • Italia con la portaerei ITS Cavour (CVH 550) della Marina Militare nel Mediterraneo
  • Regno Unito con la portaerei HMS Queen Elizabeth (R08) della Royal Navy attualmente nel Mare del Nord
  • USA con le due portaerei George HW Bush (CVN-77) e Gerald R. Ford (CVN-78) della US Navy nel Mediterraneo e nell’Atlantico

Sebbene le forze di ciascuna nazione stiano operando a sostegno dei propri obiettivi di missione, la cooperazione avanzata mostra una unità d’intenti verso la difesa collettiva dell’Alleanza. Le unità navali e le risorse di vari alleati e partner sono incluse nei gruppi di battaglie e l’attività è coordinata con i gruppi marittimi permanenti della NATO, Standing NATO Maritime Groups 1 and 2.

Sebbene la NATO abbia sottolineato che nessuno dei dispiegamenti di portaerei fa parte di uno sforzo coordinato più ampio, è difficile non vedere cinque gruppi d’attacco che operano simultaneamente come una significativa dimostrazione di forza marittima in un momento in cui l’attrito geopolitico nella regione è a un punto particolarmente intenso intorno al conflitto in Ucraina.

La NATO dimostra regolarmente la sua coesione, coordinandosi con più risorse marittime internazionali contemporaneamente“, ha affermato il comandante, Vice ammiraglio del Comando marittimo alleato della NATO Keith Blount. “Questa opportunità dimostra il nostro fermo impegno per la stabilità e la sicurezza dell’area euro-atlantica e la forza della nostra capacità collettiva“.

Cinque portaerei all’interno della nostra area operativa rappresentano un’ulteriore opportunità per consolidare il nostro approccio alla difesa aerea, alla cooperazione tra domini e all’integrazione marittimo-terrestre“, ha affermato.

C’è una presenza continua di portaerei alleate intorno all’area delle operazioni della NATO, ed è comune che più Carrier Strike Groups vengano dispiegati contemporaneamente. Il dispiegamento multi-portaerei è un’opportunità per testare la cooperazione e mettere in pratica il concetto di deterrenza e difesa della NATO in quanto sfrutta una capacità di svolgere attività militari in tutte le aree geografiche dell’Alleanza, nonché in tutti i domini operativi e funzionali.

Le forze marittime alleate e i gruppi marittimi della NATO pattugliano regolarmente le acque intorno all’Europa per assicurare agli alleati l’impegno marittimo per la difesa collettiva.

La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo Groupe Aéronaval ha lasciato la Francia il 15 novembre scorso come parte della missione Antares, secondo un comunicato stampa francese. Come parte della missione Antares, la portaerei francese opererà con navi delle marine ellenica, italiana e americana, secondo il comunicato. A bordo i velivoli da combattimento Rafale M, gli elicotteri NH90 Caiman e AS365 Dauphin e gli aerei E-2 Hawkeye per il preallarme e controllo aereo.

La portaerei inglese HMS Queen Elizabeth è alla guida di un potente Carrier Strike Group di navi da guerra, elicotteri e jet stealth F-35B Lightning del 617 Squadron, come parte dell’Operazione Achillean. Durante il dispiegamento, il Carrier Strike Group britannico lavorerà a stretto contatto con gli alleati della NATO e del Joint Expeditionary Force mentre il Regno Unito sottolinea il suo impegno a salvaguardare la sicurezza europea. Attualmente la portaerei inglese si trova al largo della costa orientale del Regno Unito per condurre addestramenti con i suoi caccia stealth F-35.

La portaerei americana USS Gerald R. Ford al suo primo dispiegamento operativo ha a bordo il Carrier Air Wing 8 (CVW 8), che comprende squadroni con caccia F/A-18E/F Super Hornet, velivoli da guerra elettronica EA-18G Growler, aerei per il preallarme e controllo aereo E-2 Hawkeye, i C-2 Greyhound per il Carrier Onboard Delivery (COD) e gli elicotteri MH-60R/S Seahawk.

La portaerei USS George Bush della classe Nimitz della US Navy sta operando nel Mare Adriatico come parte del suo dispiegamento programmato, con una missione dichiarata per aiutare a “difendere gli interessi degli Stati Uniti, alleati e partner“. Il gruppo d’attacco della Bush è composto dal Carrier Air Wing 7 (CVW 7) che è organizzato in gran parte allo stesso modo di quello della Ford.

La portaerei italiana ITS Cavour dovrebbe essere ancora operativa nel Mediterraneo. L’unità, che può trasportare i caccia stealth F-35B, ma anche gli AV-8 Harrier del Gruppo Aerei Imbarcati e gli  elicotteri SH-101 ed SH-90, aveva lasciato Taranto all’inizio del mese di ottobre per partecipare all’esercitazione Mare Aperto 22-2, che ha visto la partecipazione anche di forze provenienti da altri membri della NATO e dell’Unione Europea (UE).

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