Eurofighter Luftwaffe - Eurofighter Tranche 5
@ Aviation Report (Archivio) / Michele Monteleone

La Germania approva l’acquisto di ulteriori Eurofighter Tranche 5

In un contesto geopolitico sempre più teso, segnato dalle tensioni in Europa orientale e dalle esigenze di deterrenza NATO, la Germania ha dato il via libera a un investimento strategico per la flotta aerea della Luftwaffe. L’8 ottobre 2025, il Comitato di Bilancio del Bundestag ha approvato l’acquisto di 20 nuovi Eurofighter Tranche 5 per un valore di 3,75 miliardi di euro, con consegne previste tra il 2031 e il 2034.

Questa decisione non è solo un rinnovo della flotta della Luftwaffe, ma un ponte verso il futuro della superiorità aerea europea, integrando tecnologie avanzate come il radar AESA E-Scan e sistemi di guerra elettronica per sostituire progressivamente gli anziani Panavia Tornado. Questo annuncio rappresenta un capitolo importante nella storia dell’Eurofighter Typhoon, il cacciabombardiere multiruolo che continua a evolversi come pilastro della difesa continentale.

L’annuncio ufficiale e il contesto strategico

L’approvazione arriva esattamente un anno dopo l’annuncio fatto dal cancelliere Olaf Scholz all’ILA Berlin Air Show 2024, dove si era impegnato a rafforzare le capacità aeree tedesche entro la fine del 2025. Come riportato dal Ministero della Difesa tedesco, questi nuovi Eurofighter Tranche 5 includeranno motori, parti di ricambio e simulatori aggiornati per un ulteriore investimento di 412 milioni di euro, garantendo una transizione fluida per i piloti. Ma cosa significa esattamente per la Bundeswehr? In un momento in cui la Russia continua a sfidare i confini NATO, la Germania mira a mantenere il suo ruolo di leader nella fornitura di asset per la soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD/DEAD), un compito finora affidato ai Tornado ECR.

Aggiornamenti recenti, come quelli emersi dal Paris Air Show 2025, confermano che il consorzio Eurofighter – composto da Airbus, BAE Systems, Leonardo e fornitori spagnoli – sta accelerando la produzione. Attualmente, la linea di assemblaggio sforna circa 12 velivoli all’anno, ma con ordini in arrivo da partner e potenziali esportatori, si prevede un raddoppio a 20-30 unità annue entro il 2028.

Questo non solo sostiene l’industria aerospaziale europea, che genera miliardi in PIL e migliaia di posti di lavoro, ma rafforza l’interoperabilità con alleati come Regno Unito e Italia. Per chi si chiede se questi Eurofighter Tranche 5 saranno sufficienti a colmare il gap lasciato dai Tornado che andranno in pensione entro il 2030, la risposta sta nelle loro capacità ibride: un mix di superiorità aerea e strike preciso che prolunga l’operatività del Typhoon fino al 2060.

Specifiche tecniche degli Eurofighter Tranche 5

Passiamo ora al cuore tecnico di questi nuovi Eurofighter Typhoon Tranche 5, un’evoluzione che li posiziona come cacciabombardieri di quarta generazione-plus, pronti a sfidare minacce ibride. Ogni velivolo, monoposto o biposto, sarà equipaggiato con il radar E-Scan AESA (Active Electronically Scanned Array) di Hensoldt, un sistema che offre scansione elettronica attiva per una rilevazione multi-target simultanea fino a 200 km, riducendo il carico di lavoro del pilota grazie a un’automazione avanzata. Questo radar non è solo un upgrade incrementale: integra la gestione sensori automatizzata della Phase 4 Enhancement (P4E), permettendo di tracciare bersagli aerei e terrestri in tempo reale.

Ma le innovazioni non si fermano qui. I Tranche 5 incorporeranno il sistema di autoprotezione Arexis di Saab, un suite di guerra elettronica che include jamming digitale e spoofing per confondere radar nemici, oltre a missili anti-radiazione come l’AARGM-ER per missioni SEAD. Rispetto alle tranche precedenti, questi aerei vantano avionica modulare, con cockpit ridisegnato per display touch e integrazione AI per la fusione dati da sensori multipli, inclusi pod Litening 5 per ricognizione laser-guidata. I motori EJ200, potenziati per un thrust vectoring opzionale, garantiscono supercrociera a Mach 1.5 senza postbruciatori, con un raggio d’azione di oltre 1.800 km in configurazione aria-terra.

E’ importante notare come questi upgrade rendano l’Eurofighter EK – la variante dedicata alla guerra elettronica – un erede diretto del Tornado. Quindici aerei esistenti saranno convertiti in EK, ma i nuovi Tranche 5 usciranno di fabbrica già configurati per missioni ECR (Electronic Combat and Reconnaissance), con pod STAR per il controllo di droni remote carrier come il RCM2 o l’HRC di Diehl.

Queste capacità, testate in simulazioni EloKa (Elektronische Kampfführung), elevano il Typhoon a piattaforma per operazioni non cinetiche, dove un jamming preciso può neutralizzare difese SAM senza un singolo colpo sparato. In termini di armamento, ci si aspetta l’integrazione del missile Meteor BVRAAM per oltre 100 km di gittata aria-aria e Taurus KEPD 350 per strike stand-off, rendendo questi jet ideali per scenari NATO ad alto intensità.

Impatto sulla flotta Luftwaffe e implicazioni per la NATO

Con oltre 138 Eurofighter operativi al marzo 2025 – organizzati in stormi come il Taktisches Luftwaffengeschwader 31 “Boelcke” e il 74 – la Luftwaffe sta già transitando verso una forza multiruolo. L’arrivo di questi 20 Tranche 5, unito ai 38 della Quadriga Tranche 4 in fase di assemblaggio finale, porterà la flotta totale a oltre 200 unità entro i primi anni ’30. Questo compensa parzialmente la perdita degli 85 Tornado, ma solleva domande su come bilanciare con i 35 F-35 Lightning II in arrivo. La risposta? Un ecosistema ibrido: Eurofighter per pattugliamenti e QRA (Quick Reaction Alert) e strike convenzionale, F-35 per penetrazione stealth.

Dal punto di vista della NATO, questa mossa rafforza l’impegno tedesco: i nuovi Typhoon supporteranno missioni di air policing in Estonia e Romania, integrandosi con l’Air Command and Control System per il data sharing istantaneo. Ultimi aggiornamenti indicano che la Germania ha anche approvato 1,13 miliardi di euro per l’upgrade EloKa, inclusi simulatori per addestramento SEAD, garantendo così un’elevata prontezza operativa. E se vi state chiedendo quanto costino questi upgrade in termini di manutenzione, i risparmi derivanti dalla modularità software – aggiornamenti over-the-air entro poche ore – rendono il Typhoon economicamente sostenibile rispetto a piattaforme fully stealth.

Prospettive future: Eurofighter Tranche 5 ponte per la sesta generazione

Guardando oltre il 2030, gli Eurofighter Tranche 5 fungono da “ponte” verso il Future Combat Air System (FCAS), il sistema aereo da combattimento di sesta generazione in sviluppo con Francia e Spagna. Il consorzio prevede di triplicare la produzione per soddisfare la domanda globale, con potenziali ordini da Austria (per sostituire Tranche 1 obsolete) e Polonia (32 unità per air superiority). Esportazioni recenti, come i 40 Typhoon approvati per la Turchia a luglio 2025 dopo anni di veti tedeschi, aprono mercati in Asia (Filippine valutano 32 unità contro Gripen) e America Latina (Colombia tra Gripen e Typhoon).

Queste prospettive non sono solo speculative: al Paris Air Show 2025, il CEO Eurofighter Jorge Tamarit ha annunciato un mid-life upgrade per estendere la vita utile a 12.000 ore di volo, integrando AI per la gestione autonoma di sciami drone. Per la Germania, significa preservare il know-how industriale – 33% del lavoro va ad Airbus Manching – e contribuire a un PIL di 6,5 miliardi solo dal Tranche 4.

In un’era di “total madness” geopolitica, come definita da alcuni esperti, l’Eurofighter Typhoon Tranche 5 non è solo un aereo: è un simbolo di resilienza europea, pronto a difendere i cieli fino all’arrivo del FCAS nel 2040 …. tensioni franco-tedesche permettendo! In sintesi, questo investimento di 3,75 miliardi di euro non solo modernizza la Luftwaffe, ma offre un’evoluzione tecnica accessibile, mantenendo il Typhoon al top per decenni.