L’aviazione militare europea ha compiuto un passo significativo verso una difesa più sostenibile contro la crescente minaccia dei droni. Lo scorso 8 aprile BAE Systems ha annunciato il successo dei primi test a fuoco con i razzi APKWS sul caccia Eurofighter Typhoon della Royal Air Force. Realizzati presso il centro di sviluppo volo di Warton, nel Lancashire, questi test rappresentano una delle risposte più concrete e convenienti al problema dei sistemi aerei senza equipaggio (UAS) e degli attacchi one-way che stanno ridefinendo i conflitti moderni.
I test, condotti con un velivolo di test e valutazione della RAF, hanno visto il lancio di un razzo guidato laser APKWS contro un bersaglio terrestre su un poligono militare britannico. Il risultato è stato un impatto preciso, confermando l’integrazione iniziale del sistema sui piloni alari dell’Eurofighter. Non si tratta di un’arma completamente nuova, ma di un kit di guida laser prodotto dalla controllata americana di BAE Systems che trasforma i razzi non guidati Hydra 70 da 70 mm (2,75 pollici) in munizioni di precisione. Ogni pod contiene sette razzi e due pod possono essere montati sotto le ali, offrendo una capacità di fuoco di 14 razzi con un solo velivolo.
Le prove con i razzi APKWS sul caccia Eurofighter e il loro significato operativo
Le prove con i razzi APKWS sul caccia Eurofighter arrivano in un momento di grande rilevanza strategica. Negli ultimi anni i Typhoon della RAF, insieme a quelli di Arabia Saudita, Oman, Kuwait e del contingente congiunto RAF-Qatar, hanno dovuto affrontare ripetutamente droni iraniani di tipo Shahed-136 durante le tensioni nel Golfo Persico e nel conflitto con l’Iran. Questi velivoli low-cost, valutati tra i 20.000 e i 50.000 dollari, costringono i caccia a impiegare missili aria-aria ad alto valore come l’AIM-120 AMRAAM (circa un milione di dollari) o l’ASRAAM, creando un evidente mismatch economico.
L’APKWS cambia radicalmente questo paradigma. Il costo del kit di guida laser si aggira tra i 15.000 e i 20.000 dollari, a cui si aggiunge il razzo motore da 1.000-2.000 dollari. Il risultato è una munizione precisa, con spoletta di prossimità FALCO ottimizzata per bersagli aerei, che permette di abbattere droni senza intaccare le scorte di missili di alto livello. Richard Hamilton, Managing Director Air Operations di BAE Systems, ha dichiarato che “questo test con il kit di guida laser APKWS sul Typhoon dimostra una capacità game-changing e una soluzione economicamente conveniente che potenzia l’impressionante gamma di armamenti già disponibile sul velivolo“.
I pod dei razzi APKWS sul caccia Eurofighter sostituiscono un pylon normalmente destinato a un singolo missile, moltiplicando la capacità di munizionamento. Un Typhoon può così trasportare 14 razzi guidati oltre ai sei missili aria-aria tradizionali, aumentando notevolmente la persistenza in missione di contrasto UAS. La designazione laser avviene tramite i pod di targeting già in dotazione al Typhoon, garantendo compatibilità senza modifiche invasive all’avionica.
Il contesto globale e l’esperienza maturata dagli alleati
L’interesse per l’APKWS non nasce dal nulla. Gli Stati Uniti impiegano da tempo questo sistema come arma principale anti-drone sui propri caccia F-15E Strike Eagle, F-16C, A-10 Thunderbolt II e gli F/A-18C/D del Corpo dei Marines che hanno accumulato decine di abbattimenti confermati in Medio Oriente. Anche l’Ucraina ha integrato l’APKWS sugli F-16 per contrastare i droni a lungo raggio russi. In Europa, il Belgio sta testando soluzioni simili sui suoi F-16 con razzi FZ275 laser-guidati.
BAE Systems ha finanziato internamente la campagna di test (anche se alcuni report indicano il supporto del Ministero della Difesa britannico) dopo studi di fattibilità avviati già nel settembre 2025 e discussi al salone DSEI di Londra. L’obiettivo è chiaro. Rendere il Typhoon, un caccia di quarta generazione, ancora più rilevante in scenari dominati da sciami di droni economici. Il prossimo passaggio, già pianificato, prevede test aria-aria contro bersagli aerei, passaggio cruciale per validare pienamente la capacità C-UAS (Counter-Unmanned Aircraft Systems).
Razzi APKWS sul caccia Eurofighter: vantaggi tecnici e prospettive per le forze aeree dotate del Typhoon
Dal punto di vista tecnico, l’APKWS offre precisione millimetrica grazie alla guida laser semi-attiva, con una gittata utile che si adatta perfettamente al raggio d’azione del Typhoon in missioni di superiorità aerea e sorveglianza. La spoletta di prossimità permette di neutralizzare droni anche senza impatto diretto, riducendo i rischi di frammenti o collisioni. Inoltre, il sistema è multi-missione. Può essere impiegato sia contro bersagli aerei sia terrestri, ampliando la flessibilità operativa senza aggiungere complessità logistica.
Per le nazioni partner del programma Eurofighter, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna, questa soluzione low-cost rappresenta un’opportunità concreta di standardizzazione. Le discussioni per l’integrazione su flotte nazionali sono già in corso e potrebbero estendersi rapidamente, soprattutto alla luce delle lezioni apprese dai conflitti recenti in Ucraina e Medio Oriente. L’Eurofighter, con la sua avionica avanzata e la capacità di portare carichi pesanti, si candida a diventare uno dei migliori “drone-killer” economici del panorama occidentale.
Molti operatori si chiedono se l’APKWS possa davvero sostituire i missili tradizionali in ogni scenario. La risposta è no, ma integra perfettamente la piramide di difesa aerea. Contro droni isolati o piccoli sciami è la scelta più razionale. Contro minacce ad alte prestazioni rimangono i Meteor o gli AMRAAM. È proprio questa complementarietà che rende l’APKWS una vera innovazione.
Il successo dei test di marzo 2026 (condotti prima dell’annuncio di aprile) dimostra che BAE Systems e la RAF stanno procedendo con rapidità. Non si tratta di un concetto futuristico, ma di una capacità già dimostrata in volo. Nei prossimi mesi ci si attende l’avvio della fase aria-aria e, auspicabilmente, l’avvio di un percorso di certificazione per l’impiego operativo.
In un’epoca in cui i budget della difesa devono bilanciare quantità e qualità, i razzi APKWS sul caccia Eurofighter offrono una risposta pragmatica e tecnologicamente matura. Il caccia europeo più diffuso al mondo guadagna così una freccia in più nella faretra, mantenendo la sua rilevanza in un cielo sempre più affollato di minacce asimmetriche. L’aviazione militare europea del futuro non dovrà essere solo ipersonica o stealth. Dovrà essere anche intelligente nella gestione dei costi, e l’APKWS ne è una prima dimostrazione concreta.
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