Razzi APKWS II sull'F-15E
@ USAF photo by Staff Sgt. Thomas Barley

Razzi APKWS II sull’F-15E: nuova frontiera delle armi laser-guidate anti droni

L’aviazione militare statunitense ha compiuto un ulteriore passo avanti nell’evoluzione delle sue capacità operative, integrando con successo i razzi APKWS II sull’F-15E, i razzi laser-guidati AGR-20F Advanced Precision Kill Weapon System II (APKWS II). Questo sviluppo, portato a termine in tempi record dalla 96th Test Wing e dalla 53rd Wing presso la base aerea di Eglin, in Florida, rappresenta una svolta significativa nella lotta contro le minacce aeree emergenti, come i droni e i missili da crociera.

L’integrazione dei razzi APKWS II sull’F-15E

Nel maggio 2025, l’Air Force Seek Eagle Office (AFSEO) ha completato un progetto ambizioso, integrando i razzi APKWS II sull’F-15E Strike Eagle in appena nove giorni, contro una previsione iniziale di nove mesi. Questo risultato è stato possibile grazie a un’intensa collaborazione tra diverse unità, tra cui la 40th Flight Test Squadron, la 85th e la 422nd Test and Evaluation Squadron. L’obiettivo era chiaro: dotare il caccia di una capacità di contrasto ai droni in modo rapido ed economico, rispondendo alle crescenti minacce asimmetriche, come gli attacchi di droni iraniani e Houthi nel Medio Oriente.

I razzi AGR-20F, versione ottimizzata per il ruolo aria-aria, sono stati testati con successo durante missioni di volo a Eglin, includendo tiri reali su bersagli terrestri e marittimi. La rapidità di questa integrazione è stata possibile grazie all’uso di equipaggiamenti legacy, come i Triple Ejector Rack-9A e i lanciatori LAU-131, originariamente destinati al deposito ma riadattati per questo scopo. Gli ingegneri hanno anche sviluppato un sistema di comunicazione innovativo per consentire al razzo di interfacciarsi con i sistemi dell’F-15E, un passaggio cruciale che ha richiesto soluzioni fuori dagli schemi.

Perché l’F-15E è stato scelto per questa integrazione. La risposta risiede nella sua versatilità e capacità di carico. Con una capacità di armamento esterno di circa 23.000 libbre, l’F-15E può trasportare fino a 42 razzi APKWS II, montati su sei lanciatori LAU-131, insieme a otto missili aria-aria tradizionali, offrendo fino a 50 opportunità di ingaggio in una singola missione. Questo è un miglioramento significativo rispetto alla capacità di un F-16, che, pur utilizzando gli stessi razzi, ha un carico utile inferiore.

APKWS II: un’arma economica e versatile

I razzi APKWS II, sviluppati da BAE Systems, rappresentano un’evoluzione del programma Hydra-70, gestito dall’Esercito statunitense, con un kit di guida laser della Marina. Originariamente progettati per attacchi aria-terra, questi razzi da 70 mm sono stati adattati per il ruolo aria-aria con l’introduzione della variante FALCO (Fixed Wing, Air Launched, Counter-UAS Ordnance). La configurazione FALCO include un sensore di prossimità e algoritmi di guida ottimizzati per bersagli aerei a bassa velocità, come droni e missili da crociera subsonici.

Un aspetto che spesso emerge tra gli analisti è quanto costa un razzo APKWS II rispetto a un missile tradizionale. La risposta è sorprendente: il kit di guida laser costa tra i 15.000 e i 20.000 dollari, con il motore e la testata che aggiungono solo pochi migliaia di dollari. In confronto, un missile AIM-120 AMRAAM costa circa un milione di dollari, mentre un AIM-9X Sidewinder si aggira sui 450.000 dollari. Questa differenza di costo rende i razzi APKWS II una soluzione ideale per affrontare minacce a basso costo, come i droni Houthi, che spesso non superano i 15.000 dollari di valore.

Un’altra domanda comune è come funzionano i razzi APKWS II in combattimento. La loro guida laser richiede che il bersaglio sia “illuminato” da un designatore laser, come il pod LITENING o Sniper, montato sull’aereo o su una piattaforma vicina. Questo limita l’attuale configurazione a bersagli non manovrabili, ma BAE Systems sta sviluppando una versione a doppia modalità, con un cercatore a infrarossi passivo, che offrirà capacità pseudo-fire-and-forget, riducendo il carico di lavoro del pilota e migliorando l’efficienza contro sciami di droni.

L’impatto operativo in Medio Oriente

L’integrazione dei razzi APKWS II sull’F-15E è stata motivata da esperienze operative reali. Durante gli attacchi iraniani contro Israele nell’aprile 2024, gli F-15E della 366th Fighter Wing, operanti dalla base di Muwaffaq Salti in Giordania, hanno esaurito i missili aria-aria, costringendo un equipaggio a utilizzare il cannone M61 Vulcan da 20 mm, senza successo. Questo episodio ha evidenziato la necessità di un’arma con maggiore profondità di munizionamento e costi contenuti.

Da allora, gli F-15E equipaggiati con APKWS II hanno dimostrato il loro valore in teatro operativo, con segnalazioni di successi contro droni Houthi nel Mar Rosso. Le immagini rilasciate da U.S. Central Command (CENTCOM) mostrano un F-15E armato con questi razzi in Medio Oriente, mentre le marcature di abbattimento sui jet della 366th Fighter Wing, tornati a Mountain Home AFB, confermano l’uso intensivo di questa capacità.

Quali altri aerei potrebbero adottare questa tecnologia? L’F-16 è già operativo con i razzi APKWS II, e si prevede che in futuro anche gli F/A-18E/F Super Hornet della Marina statunitense possano integrarli. La versatilità di questa arma la rende adatta a una vasta gamma di piattaforme, ampliando le opzioni tattiche delle forze armate.

Prospettive future e innovazioni dopo l’integrazione dei razzi APKWS II sull’F-15E

Guardando al futuro, l’F-15E con i razzi APKWS II rappresenta solo l’inizio di una trasformazione più ampia nell’aviazione militare. La variante a doppia modalità, attesa per il 2026, promette di rivoluzionare ulteriormente il contrasto ai droni, consentendo ingaggi più rapidi e riducendo la dipendenza da designatori laser continui. Inoltre, l’adozione di queste armi su altre piattaforme, come elicotteri e potenzialmente droni armati, potrebbe ampliare il loro utilizzo in scenari multi-dominio.

Un’altra questione frequente è come l’F-15E si confronta con altri caccia in questo ruolo. Grazie alla sua configurazione a due posti, l’F-15E offre un vantaggio unico: il pilota può concentrarsi sulla guida, mentre l’operatore di sistemi d’arma gestisce il targeting. Questo lo rende particolarmente adatto a missioni complesse, come il contrasto a sciami di droni, dove la gestione del carico di lavoro è cruciale.

Un nuovo capitolo per l’US Air Force

L’integrazione dei razzi APKWS II sull’F-15E Strike Eagle segna un’evoluzione significativa nella strategia di difesa aerea statunitense. Con una combinazione di costi contenuti, elevata capacità di munizionamento e versatilità operativa, questa innovazione risponde alle esigenze di un campo di battaglia in rapida evoluzione. Questo sviluppo non è solo una curiosità tecnica, ma una testimonianza della capacità dell’USAF di adattarsi alle minacce emergenti con soluzioni creative e rapide.

Mentre il mondo dell’aviazione militare continua a evolversi, l’F-15E Strike Eagle rimane un pilastro della potenza aerea, ora potenziato da un’arma che unisce tecnologia moderna ed efficienza economica. Per chi si chiede quando vedremo ulteriori sviluppi, il 2026 potrebbe portare nuove sorprese, con l’arrivo della variante a doppia modalità e l’espansione di questa capacità ad altre piattaforme. Nel frattempo, l’F-15E continua a volare, pronto a difendere i cieli con una potenza di fuoco senza precedenti.