AT-45 Goshawk US Navy - programma UJTS
@ US Navy Petty Officer 3rd Class Roland John

Programma UJTS: la US Navy lancia la gara finale per sostituire i T-45 con 216 nuovi jet addestratori

La U.S. Navy ha pubblicato la RFP finale per il programma UJTS – Undergraduate Jet Training System, il programma che sostituirà i T-45 Goshawk. Previsti 216 velivoli, nuova architettura addestrativa e forte attenzione ai costi. In gara anche l’M-346N di Leonardo.

La U.S. Navy ha pubblicato la Request for Proposals finale per l’Undergraduate Jet Training System (UJTS), il programma destinato a sostituire la flotta di T-45 Goshawk in servizio dal 1991. Si tratta di uno dei dossier più rilevanti del mercato occidentale dei jet addestratori, sia per dimensione sia per impatto industriale.

Il programma UJTS

Secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, il programma è dimensionato su 216 aeromobili capaci di generare circa 76.300 ore di volo annue. La gara copre la fase di Engineering, Manufacturing and Development (EMD), il primo lotto di Low-Rate Initial Production (LRIP), i Ground-Based Training Systems (GBTS) e i servizi logistici iniziali.

La timeline conferma un percorso accelerato. Il primo lotto LRIP dovrebbe includere 7 velivoli nel 2032, seguito da 12 esemplari nel 2033, 20 nel 2034 e quindi una produzione a regime di 25 velivoli l’anno dal 2035. Le future assegnazioni operative interesseranno NAS Meridian, NAS Kingsville e NAS Pensacola.

Sul piano tecnico, la Marina Militare statunitense richiede un velivolo capace di raggiungere almeno Mach 0,9, con velocità nel range 450-500 KIAS, quota operativa minima di 41.000 piedi, load factor sostenuto di almeno 6 G, AoA superiore a 20 gradi e turn rate di almeno 12 gradi al secondo. Il cockpit dovrà inoltre essere coerente con l’impostazione dei più moderni velivoli imbarcati, inclusa la configurazione con Large Area Display.

Un punto decisivo è quello economico. Il bando stabilisce che qualsiasi offerta con prezzo stimato superiore a 1,751 miliardi di dollari sarà ritenuta non aggiudicabile. Il segnale è chiaro: la US Navy vuole un salto generazionale, ma senza sforare una precisa cornice di sostenibilità finanziaria.

Cambia anche la filosofia addestrativa. Il nuovo UJTS non sarà più pensato per replicare integralmente il training carrier-based svolto dal T-45. La Navy specifica infatti che il nuovo velivolo dovrà condurre il Field Carrier Landing Practice solo “to wave off”, cioè fino alla fase finale dell’avvicinamento, senza touchdown completo. È una modifica importante, resa possibile dal maggiore ricorso a simulazione avanzata e nuove modalità di appontaggio assistito.

I concorrenti

Sul piano industriale, questo requisito alleggerito riduce i vincoli strutturali e amplia il perimetro dei candidati. Tra i concorrenti indicati figurano Leonardo e Textron Aviation Defense con l’M-346N, Boeing con il T-7A Red Hawk, Lockheed Martin e KAI con il TF-50N, oltre a Sierra Nevada Corporation, Northrop Grumman e General Atomics Aeronautical Systems con il Freedom Trainer.

Per l’Italia, il programma ha una rilevanza diretta. Leonardo gioca una partita strategica in un segmento in cui l’M-346 ha già ottenuto visibilità internazionale. Un successo nella gara UJTS rafforzerebbe non solo il posizionamento commerciale del gruppo, ma anche il ruolo dell’industria italiana nel mercato globale dell’addestramento militare avanzato.