Il 29 aprile 2025, è avvenuto il primo scramble degli Eurofighter italiani che sono decollati su allarme dalla base aerea di Mihail Kogălniceanu per la prima volta da quando è iniziato il loro dispiegamento nell’ambito della missione NATO di polizia aerea in Romania.
Due Eurofighter della Task Force Air 51st Wing dell’Aeronautica Militare, attualmente schierati in Romania nell’ambito della missione enhancing Air Policing della NATO, sono decollati a supporto degli F-16 dell’Aeronautica Militare rumena che erano decollati precedentemente dalla base aerea di Borcea in risposta ad una potenziale minaccia nel settore nord-orientale del Paese.
I velivoli italiani hanno dato il “cambio” ai velivoli rumeni nel momento del loro rientro alla base di Borcea per il rifornimento di carburante. A seguire gli F-16 hanno a loro volta dato il “cambio” agli Eurofighter ed hanno pattugliato lo spazio aereo nazionale per tutta la notte nel contesto di un attacco con droni da parte delle forze russe contro obiettivi civili e infrastrutture portuali in Ucraina, vicino al confine con la Romania che corre lungo il Danubio.
L’ordine di scramble degli Eurofighter (in gergo Alpha-Scramble) è stato emesso dal Centro Operazioni Aeree Combinate (CAOC) della NATO a Torrejón, in seguito al rilevamento di una potenziale minaccia allo spazio aereo della NATO. I caccia alleati, sotto la direzione del Centro di Controllo e Segnalazione (CRC) di Balotești, hanno effettuato pattugliamenti aerei lungo il confine settentrionale della Romania.
Come sappiamo la NATO Air Policing è una missione in tempo di pace che mira a preservare la sicurezza dei cieli alleati. È un compito collettivo e prevede la presenza continuativa – 24 ore su 24, 365 giorni all’anno – di aerei da combattimento ed equipaggi, pronti a reagire rapidamente a possibili violazioni dello spazio aereo. La missione NATO Air Policing viene svolta utilizzando il Sistema Integrato di Difesa Aerea e Missilistica della NATO (NATINAMDS – NATO Integrated Air and Missile Defence System).
L’Allied Air Command (AIRCOM), con sede a Ramstein, in Germania, sovrintende alla missione NATO Air Policing con comando e controllo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da due Centri Operativi Aerei Combinati (CAOC): uno a Torrejón, in Spagna, che copre lo spazio aereo a sud delle Alpi, e uno a Uedem, in Germania, che copre quello a nord.
Quando è necessaria un’intercettazione, in caso di una violazione dello spazio aereo, attività aeree sospette in prossimità dei confini dell’Alleanza o altri tipi di traffico aereo non sicuro che non rispetti le norme internazionali di sicurezza aerea, il CAOC competente decide quali velivoli utilizzare, in base al luogo dell’evento.
Nell’ambito dell’ampia serie di misure di garanzia introdotte a seguito dell’annessione illegale della Crimea da parte della Russia nel 2014, gli Alleati stanno fornendo risorse aggiuntive per migliorare la difesa aerea lungo i confini orientali della NATO. A tal fine, gli Alleati integrano le forze di polizia aerea della NATO esistenti negli Stati baltici, dispiegano ulteriori velivoli in Polonia e potenziano le capacità nazionali di polizia aerea delle forze aeree bulgare e rumene.
Nell’attuale rotazione in Romania, la nostra Aeronautica Militare contribuisce con 4 velivoli Eurofighter Typhoon, schierati in una configurazione avanzata che, tra le altre capacità, include la capacità di rilevare, seguire e tracciare velivoli piccoli e lenti e di identificare minacce oltre il raggio visivo. I velivoli operano sotto il coordinamento e la guida nazionale del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze) italiano e sono posti sotto il controllo operativo del CAOC Torrejón della NATO per tutta la durata del dispiegamento.