X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


La marina militare cinese conclude la prima esercitazione con 2 portaerei

I gruppi di battaglia delle portaerei cinesi Liaoning e Shandong hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiunta nel Mar Cinese Meridionale, secondo quanto riferito dalla marina militare cinese. L’esercitazione, che mira a migliorare la capacità di combattimento integrata dei gruppi di battaglia delle portaerei, fa parte del regolare addestramento al combattimento in alto mare della portaerei Liaoning, conclusosi di recente.

In una conferenza stampa tenutasi giovedì pomeriggio a Pechino, il colonnello Zhang Xiaogang, portavoce del Ministero della Difesa, ha affermato che l’esercitazione tra due portaerei rientrava nel piano di addestramento annuale della marina e mirava a migliorare la capacità di combattimento sistematica dei gruppi d’attacco delle portaerei.

L’addestramento si è svolto in acque tra cui il Mar Giallo, il Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale, e ha coinvolto vari soggetti in reali circostanze di combattimento, ha affermato la marina militare cinese. Dopo l’arrivo del gruppo CNS Liaoning nel Mar Cinese Meridionale, ad esso si è unito il gruppo d’attacco guidato dalla portaerei CNS Shandong.

Il gruppo della Liaoning è tornato al suo porto di origine a Qingdao, nella provincia di Shandong, ha reso noto la marina senza rivelare dove si trovi attualmente il gruppo della Shandong. Questa esercitazione secondo gli analisti di Pechino sarà seguita da altre attività simili nel prossimo futuro, probabilmente anche con l’aggiunta di unità navali d’assalto anfibie.

Le foto pubblicate dalla marina dell’Esercito Popolare di Liberazione mostrano che il gruppo d’attacco delle due portaerei, oltre alle due portaerei stesse, comprende almeno 11 navi di scorta, tra cui cacciatorpediniere, fregate e navi di rifornimento e diversi jet da combattimento J-15 imbarcati; un mix di J-15A di quarta generazione, della variante aggiornata J-15B che dovrebbe essere già predisposta per le operazioni CATOBAR e di J-15D per l’attacco elettronico.

Come riporta il Global Times, le due portaerei possono completare i punti di forza dell’una e dell’altra e consolidare le loro capacità poiché la Liaoning e la Shandong possono avere un numero diverso di aerei imbarcati, diverse navi di scorta e quindi capacità distinte per la difesa aerea, la guerra antisommergibile e le operazioni antinave.

Come abbiamo scritto in altre occasioni, attualmente la marina militare cinese gestisce due portaerei: la Liaoning e la Shandong. La Liaoning, la prima portaerei cinese, è stata consegnata e messa in servizio presso la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione nel settembre 2012. Entrambe hanno un dislocamento standard di circa 50.000 tonnellate e un sistema di propulsione convenzionale, e utilizzano un metodo lo sky-jump per il decollo dei velivoli ad ala fissa.

Il paese asiatico ha però costruito una terza portaerei, la CNS Fujian varata il 17 giugno 2022, con un dislocamento di più di 80.000 tonnellate che utilizza un sistema di lancio elettromagnetico, o catapulta elettromagnetica di tipo EMALS, per il decollo dei velivoli ad ala fissa. Questa nuova portaerei è diventata la più grande e potente nave da guerra mai costruita da una nazione asiatica, nonché la più grande portaerei non statunitense del mondo. Ad oggi è nella fase di prova in mare e si prevede che entrerà in servizio nel prossimo futuro.

La maggiore classe consentirà alla portaerei cinese Fujian di trasportare più aerei, e le catapulte elettromagnetiche consentiranno di far decollare gli aerei in modo più efficiente e veloce, compresi gli aerei più pesanti come quelli per il controllo radar, di farne decollare più tipi contemporaneamente e con un carico maggiore.

A maggio dello scorso anno, avevamo riportato che quattro addetti militari e sei analisti della difesa avevano detto alla Reuters che potrebbe passare più di un decennio prima che la Cina sia in grado di lanciare una credibile minaccia con le sue portaerei lontano dalle sue coste, citando la loro familiarità con gli schieramenti navali regionali. “Le portaerei cinesi sono più un fiore all’occhiello della propaganda, con dubbi sul loro valore in un possibile conflitto con gli Stati Uniti su Taiwan e sul fatto che la Cina possa proteggerle in missioni a lungo raggio negli oceani Pacifico e Indiano”, aveva riportato la Reuters.

Gli esperti citati nel rapporto Reuters avevano anche affermato che in un conflitto, le portaerei cinesi sarebbero vulnerabili agli attacchi missilistici e sottomarini, osservando che la Marina dell’Esercito popolare di liberazione non ha perfezionato le operazioni di screening protettivo, in particolare la guerra antisommergibile.

A questa analisi si contrappone un rapporto del Pentagono di ottobre dello scorso anno dove si sottolinea come le forze armate cinesi in tutti i domini stiano raggiungendo le capacità di quelle occidentali. Per le portaerei, il rapporto afferma che la Fujian introdurrebbe capacità mai viste prima, al di fuori dei programmi delle portaerei americane, come ad esempio proprio il sistema di decollo con catapulta di tipo EMALS che potrebbe rivoluzionare le capacità del suo gruppo imbarcato. L’uso di un tale sistema consentirà, così, a velivoli molto più pesanti con più carburante e con più armamenti, di operare dal suo ponte di volo. A questo punto, non resta che attendere i futuri sviluppi della forza aeronavale cinese!

Immagini: Chinese MoD – eng.chinamil.com.cn / Photo by Chen Mengxi, Pu Haiyang, Sun Xiang

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp e sul nuovo canale Threads

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto