L’Aeronautica Militare si prepara a rinnovare profondamente la propria flotta di aerocisterne con l’arrivo di sei nuovi Airbus A330 MRTT, destinati a sostituire il precedente piano che prevedeva l’acquisizione di due Boeing KC-46A Pegasus.
Il Ministero della Difesa ha infatti assegnato ad Airbus Defence and Space un contratto del valore di circa 1,39 miliardi di euro per la fornitura dei velivoli e del relativo supporto logistico integrato per oltre dieci anni. L’aggiudicazione emerge dalla documentazione pubblicata su Ted, la piattaforma europea dedicata agli appalti pubblici.
La decisione arriva al termine di un percorso complesso. Nel 2022 l’Italia aveva inizialmente scelto i tanker Boeing KC-46 Pegasus, con l’obiettivo di affiancarli ai quattro Boeing KC-767A già operativi presso la base di Pratica di Mare. Tuttavia, il programma è stato interrotto nel 2024 a causa di mutate esigenze operative, oltre a criticità legate ai costi e ai tempi di consegna. Una successiva gara europea non aveva prodotto offerte conformi ai requisiti tecnici richiesti. La nuova procedura si è invece conclusa con una sola proposta valida: quella di Airbus.
Airbus A330 MRTT per l’Italia
La gara, gestita dalla Direzione degli armamenti aeronautici e per l’aeronavigabilità (Armaereo), riguardava il rinnovamento e il potenziamento della linea tanker “Heavy Multi Role” dell’Aeronautica Militare.
Il contratto prevede:
- sei nuove aerocisterne A330 MRTT;
- supporto logistico integrato;
- una durata complessiva di circa 122 mesi.
Secondo la documentazione europea, il contratto è stato formalizzato il 16 aprile, mentre l’aggiudicazione risale al dicembre 2025.
L’Airbus A330 MRTT è oggi una delle piattaforme tanker più avanzate e diffuse in ambito NATO. Derivato dall’aereo civile A330, il velivolo combina capacità di rifornimento in volo, trasporto strategico e supporto operativo a lungo raggio.
Secondo Airbus, il velivolo può:
- operare fino a circa 16.000 chilometri di autonomia;
- trasportare fino a 45 tonnellate di carico;
- svolgere simultaneamente missioni di tanker e trasporto.
Con questo programma, l’Italia diventerebbe il 11° operatore mondiale dell’A330 MRTT, entrando in una rete già condivisa da numerosi alleati europei, tra cui Francia, Spagna e Regno Unito. La commessa potrebbe avere ricadute anche sulla filiera nazionale. Tra le aziende coinvolgibili figura Atitech, società napoletana specializzata nella manutenzione aeronautica, indicata come possibile partner per i servizi di supporto alla futura flotta Airbus.
Una scelta anche strategica e politica
Il passaggio da Boeing ad Airbus assume anche un significato geopolitico. Negli ultimi anni diversi paesi europei hanno rafforzato la volontà di sviluppare una maggiore integrazione industriale nel settore della difesa, puntando su piattaforme comuni e interoperabili.
La scelta italiana si inserisce quindi in una più ampia tendenza europea orientata a:
- standardizzare le capacità operative;
- rafforzare la cooperazione industriale continentale;
- ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei in alcuni settori strategici.
Per l’Aeronautica Militare, il programma rappresenta un salto di qualità significativo nella capacità di rifornimento in volo e nel trasporto strategico, assicurando una flotta più moderna, efficiente e pienamente integrata con gli alleati NATO.


