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Categorie: News Militari

Contratto della US Navy per iniziare la produzione del Boeing MQ-25A Stingray il primo drone per il rifornimento in volo ad operare dalle portaerei

La US Navy ha assegnato a Boeing un contratto da 47,5 milioni di dollari per supportare la produzione a lungo termine del primo velivolo a pilotaggio remoto autonomo per il rifornimento in volo MQ-25A Stingray. Progettato principalmente per estendere il raggio di combattimento di F/A-18E/F Super Hornet, EA-18G Growler e F-35C per l’USN, lo Stingray è anche progettato per intraprendere missioni ISR ​​come capacità secondaria.

L’MQ-25 darà, quindi, la possibilità di estendere la portata di un Carrier Air Wing probabilmente di 300 o 400 miglia oltre la distanza massima attuale alla quale si spinge di solito. Per fare un esempio consideriamo che oggi il caccia Boeing F/A-18E/F Super Hornet della US Navy ha un raggio di combattimento di non più di 450 miglia. L’MQ-25 Stingray potrà fornire fino a quindicimila libbre di carburante a una distanza di poco meno di 600 miglia dalla flotta.

Il 28 settembre il Dipartimento della Difesa ha annunciato il contratto nell’ambito del programma MQ-25 Stingray e Boeing ha confermato l’assegnazione del contratto e ha confermato a FlightGlobal che i fondi saranno utilizzati per sostenere l’approvvigionamento dei materiali necessari per l’avvio della produzione iniziale a tasso basso (LRIP) dell’aeromobile.

Un rappresentante dell’azienda ha aggiunto anche che l’intero contratto di produzione per le cellule dei velivoli LRIP Lotto 1 arriverà in un secondo momento, ma non è stato in grado di fornire una tempistica per la consegna.

The Boeing Co., St. Louis, Missouri, is awarded a $47,468,000 firm-fixed-price advance acquisition contract for the production and delivery of MQ-25 Stingray low-rate initial production lot 1 for the U.S. Navy. Work will be performed in Torrance, California (36%); McKinney, Texas (19%); St. Louis, Missouri (15%); Longueuil, Quebec, Canada (10%); Palm Bay, Florida (8%); Indianapolis, Indiana (4%); Ajax, Ontario, Canada (3%); Wayne, New Jersey (2%); Burbank, California (1%); Chatsworth, California (1%); and Farmingdale, New York (1%), and is expected to be completed in September 2026. Fiscal 2022 aircraft procurement (Navy) funds in the amount of $47,468,000 will be obligated at the time of award, none of which will expire at the end of the current fiscal year. This contract was not competitively procured pursuant to Defense Federal Acquisition Regulation 6.302-1. The Naval Air Systems Command, Patuxent River, Maryland, is the contracting activity (N0001922C0048).

L’MQ-25 di Boeing è destinato a diventare il primo drone ad ala fissa operato da una portaerei della US Navy. L’MQ-25 è in grado di decollare, volare ed atterrare in modo autonomo a partire dalle portaerei della Marina USA. Il personale della Marina utilizzerà un terminale remoto interconnesso per guidare lo Stingray sul ponte di volo e monitorare le sue operazioni di volo. Tuttavia, la piattaforma non richiede altri input da parte del personale mentre è in volo o durante le operazioni di rifornimento.

Le versioni di prova del drone autonomo hanno rifornito in volo, e con successo, un Boeing F/A-18 Super Hornet, un Lockheed Martin F-35C Lightning II e un Northrop Grumman E-2D Hawkeye. L’US Navy prevede di avere gli Stingray a supporto dei Carrier Air Wing delle sue portaerei di classe Nimitz e Ford. Attualmente, il compito di supporto per il rifornimento in volo è talvolta svolto dai Super Hornets, rimuovendo però questi velivoli da altre potenziali missioni operative.

Migliorando notevolmente il raggio di combattimento dei caccia basati sulle portaerei, l’MQ-25 Stingray consentirà alle flotte di liberare più caccia attualmente impiegati per il rifornimento in volo di tipo buddy-buddy per farli tornare alla loro missione principale e, quindi, di proiettare maggiore potenza a distanze più sicure. Con questa nuova capacità di rifornimento, il jet F-35C potrà sfruttare tutta la sua capacità avanzata di sopravvivenza e tutto il suo potenziale di attacco senza essere limitato dalla sua portaerei.

Attualmente Boeing ha sette velivoli con capacità di volo e due velivoli di prova statici. La società conferma che questi nove sistemi sono stati finanziati dalla Marina USA nell’ambito di un contratto di ingegneria e sviluppo della produzione. Boeing afferma che l’USN prevede di acquisire 76 cellule MQ-25A e di iniziare i lavori LRIP nel 2024, con la flotta Stingray che dovrebbe raggiungere la capacità operativa iniziale nel 2025.

La Marina USA sta mettendo in piedi il Fleet Replacement Squadron per l’addestramento, Unmanned Carrier-Launched Multi Role Squadron VUQ-10, che sarà poi seguito da due squadroni operativi su MQ-25A, il VUQ-11 e il VUQ-12 che schiereranno i distaccamenti presso le portaerei americane.

Tuttavia, il programma MQ-25 è stato afflitto da ritardi. Boeing sarebbe in ritardo del 10% rispetto al programma e del 18% in eccesso rispetto al budget per lo sviluppo della Stingray, tutto dovuto a problemi della catena di approvvigionamento legati alla pandemia, alla carenza di manodopera per alcune lavorazioni e anche alle “sfide di progettazione” legate allo sviluppo del primo aeromobile di questo genere.

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Redazione di Aviation Report

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