Airbus sta compiendo un significativo passo in avanti verso l’adozione, su larga scala, del carburante per aviazione sostenibile (SAF) testando il nuovo approccio “Book and claim”. Questa iniziativa mira a incrementare, a livello mondiale, sia l’offerta che la domanda di SAF, fornendo una soluzione flessibile e scalabile per accelerare la sua adozione.
Il carburante per aviazione sostenibile (SAF) è un carburante per jet rinnovabile che può ridurre le emissioni di CO2 dell’80% in media e che è in fase di sviluppo per alimentare gli aeromobili con fino al 100% di SAF, senza la necessità di miscelazione con combustibili fossili. Questo video illustra cos’è il SAF e il suo utilizzo negli aeromobili odierni.
Il primo MoU è stato firmato da SMBC Aviation Capital, seguito da AerCap, Comlux, Luxaviation, Novespace, Rive Private Investment e SAF Aerogroup, che hanno confermato il loro interesse ad aderire a questa iniziativa di collaborazione, rafforzando l’intenzione del settore di aumentare l’adozione dei SAF.
L’approccio “book and claim” consente all’acquirente di “prenotare” una certa quantità di SAF e di “richiedere” la corrispondente riduzione delle emissioni, anche se il carburante viene utilizzato altrove. Attraverso un programma pilota che durerà per tutto il 2025, Airbus utilizzerà questo sistema per migliorare l’accessibilità del SAF per i potenziali clienti, in particolare quelli con volumi limitati e lontani dai punti di approvvigionamento.
In qualità di facilitatore, Airbus acquisterà i certificati SAF e gestirà gli attributi di sostenibilità associati attraverso il registro della Roundtable on Sustainable Biomaterials (RSB), un organismo di certificazione della sostenibilità riconosciuto. Questi certificati saranno poi rivenduti ai clienti interessati, come gli operatori di aeromobili ed elicotteri, stimolando così la domanda a breve termine di SAF.
Si prevede che il programma pilota fornisca indicazioni chiave sulla capacità e sulla solidità di questo innovativo meccanismo di prenotazione e richiesta. Inoltre, valuterà l’interesse del mercato per la facilitazione da parte di terzi di tali soluzioni integrate di SAF.
Julien Manhes, Airbus Head of Sustainable Aviation Fuel and Carbon Dioxide Removals, affa dichiarato che “il sostegno al meccanismo SAF Book and Claim è una soluzione immediata che contribuisce alla nascita e alla scalata del mercato globale del SAF. Per molti piccoli operatori, l’accesso al SAF può essere complicato, a seconda della quantità di SAF necessaria. Attraverso questa iniziativa, Airbus può semplificare e rendere meno rischioso il processo per gli operatori e i fornitori di SAF, assicurando finanziariamente i certificati SAF in anticipo e condividendoli quando i clienti ne hanno bisogno. Si tratta anche di una grande opportunità per dimostrare che Book and Claim è affidabile e che il suo utilizzo dovrebbe essere esteso nei mercati volontari e regolati”.
Airbus sta incrementando l’uso di SAF nelle proprie operazioni, con l’obiettivo di raggiungere il 30% di SAF nel mix di carburante globale entro il 2030 supportando lo sviluppo su larga scala di SAF partecipando in processi di certificazione e progetti dimostrativi. Dal 2016 accompagna i clienti nel loro percorso verso la riduzione delle emissioni, offrendo loro la possibilità di rifornire i loro nuovi aeromobili con il SAF e sta conducendo test di volo con il 100% di SAF, esplorando l’impatto delle emissioni di SAF (sia scie di condensazione che non CO2) sull’atmosfera.
Inoltre, Airbus sta attivamente collaborando con compagnie aeree, aeroporti, produttori di SAF e istituti di ricerca in tutto il mondo per contribuire a far progredire l’ecosistema SAF, affrontando l’ambiente normativo e politico e i driver della domanda e dell’offerta.
Come viene prodotto il carburante per aviazione sostenibile?
Di seguito tre dei percorsi più comuni:
- HEFA (esteri idrotrattati e acidi grassi): il processo HEFA raffina oli vegetali, oli usati o grassi in SAF tramite idrotrattamento e idroprocessamento.
- Alcohol to Jet : Alcohol to Jet (AtJ) converte prodotti come etanolo e isobutanolo in SAF rimuovendo l’ossigeno e legando insieme le molecole.
- eFuels : SAF può essere prodotto utilizzando idrogeno verde, catturando anidride carbonica e utilizzando elettricità rinnovabile per creare carburanti sintetici. Questo tipo di SAF è talvolta indicato come eFuel o Power-to-Liquid (PtL).
Come sappiamo, il trasporto aereo rappresenta circa il 2-3% delle emissioni globali di gas serra indotte dall’uomo. SAF è uno dei mezzi che l’industria aeronautica sta utilizzando per ridurre tale impronta di carbonio. In media, il carburante SAF può ridurre le emissioni di CO2 dell’80% rispetto al tradizionale carburante per aerei. Questa sostanziale riduzione è fondamentale per il progresso del settore verso la decarbonizzazione.
La chiave dell’impatto del SAF risiede nel suo ciclo di vita. Quando brucia, il SAF produce comunque emissioni simili a quelle emesse dai combustibili fossili. Ma a differenza dei carburanti per jet convenzionali, che estraggono risorse fossili dal terreno e rilasciano nell’atmosfera il carbonio precedentemente immagazzinato, il SAF utilizza principalmente carbonio che fa parte dell’attuale ciclo del carbonio in varie materie prime. Ciò significa che la CO2 emessa durante il volo di un aereo viene riassorbita dalla biomassa utilizzata nella produzione del SAF.
Quali sono le sfide che ritardano l’adozione del SAF?
L’ecosistema SAF è agli inizi. Nel 2023, i volumi SAF hanno raggiunto oltre 600 milioni di litri (0,5 Mt), il doppio dei 300 milioni di litri (0,25 Mt) prodotti nel 2022, ma rappresentano comunque solo lo 0,2% di tutto il carburante per l’aviazione utilizzato all’anno. I volumi limitati significano quindi che il SAF è molto più costoso del carburante per aerei convenzionale.
Con l’espansione della produzione, SAF sarà probabilmente in grado di competere sui prezzi, ma ciò non è scontato: è necessaria la collaborazione tra governi, industria e autorità di regolamentazione su scala globale. È ancora necessario mettere in atto meccanismi normativi adeguati e strutture innovative e, anche in tal caso, permangono le sfide legate alla limitata disponibilità di terreni e rifiuti organici.
Con la maturazione dell’ecosistema SAF, ci si aspetta che vengano stabiliti molteplici percorsi che utilizzano le materie prime più appropriate a livello regionale. È chiaro che sia le fonti di biomassa che gli eFuel saranno necessari per soddisfare la domanda.


