esercitazione timber express luftwaffe
© Airbus

Esercitazione Timber Express: Eurofighter e Tornado della Luftwaffe si sono addestrati con alleati e minacce generate al computer

Aerei veri, minacce sintetiche: nell’estate del 2026 Airbus ha supportato l’esercitazione Timber Express dell’Aeronautica militare tedesca, sperimentando un nuovo paradigma digitale per test e addestramento. Gli equipaggi tedeschi degli Eurofighter e dei Tornado si sono addestrati al fianco di alleati virtuali e contro minacce generate al computer. 

Quando i caccia Tornado ed Eurofighter si sono alzati in volo durante l’esercitazione annuale Timber Express della Luftwaffe tedesca, l’obiettivo principale è stato testare lo scambio di dati tattici tra le diverse piattaforme. Quest’anno, tuttavia, l’esercitazione è servita anche come banco di prova reale per il System Development Lab (SDL) di Airbus Defence and Space. È stato utilizzato per arricchire l’esercitazione reale, introducendo alleati e minacce virtuali con i vari velivoli coinvolti.

“Utilizzando SDL, siamo riusciti a mettere in pratica il framework Live, Virtual, Constructive (LVC) per test e addestramento“, afferma René Birkholz, Business Developer per Future Air Power presso Airbus Defence and Space. L’approccio LVC mira a fondere il mondo fisico e quello virtuale. Mentre le forze fisiche operano su velivoli reali (live), queste sono affiancate da operatori umani in simulatori a terra (virtuale) e da entità sintetiche generate al computer (costruttivo).

Esercitazione Timber Express: integrazione dell’SDL

L’integrazione dell’SDL nell’esercitazione Timber Express ha dimostrato come in futuro i sistemi attuali e futuri potranno essere testati insieme. “Con i continui sviluppi nei sistemi d’arma di nuova generazione e nelle piattaforme senza equipaggio, testare e validare le loro capacità nel mondo reale sta diventando sempre più complesso, se non impossibile“, afferma Birkholz. L’utilizzo dell’SDL contribuisce ad affrontare alcune delle sfide principali.

“Avere numerosi velivoli fisici in volo può diventare proibitivamente costoso“, osserva Birkholz. “L’SDL, tuttavia, popola lo spazio aereo con alleati e avversari a una frazione del costo“. Inoltre, un approccio virtuale significa che i concetti di domani possono essere già testati in ambienti reali oggi. Ad esempio, l’SDL può simulare un velivolo da combattimento collaborativo senza equipaggio che diventerà operativo entro la fine di questo decennio.

“Infine, l’ambiente virtuale consente alle forze armate di testare tattiche, tecniche e procedure che non vogliono mostrare in un ambiente reale“, conclude Birkholz. Berlino sta preparando una gara d’appalto per droni collaborativi da combattimento destinati a operare a fianco dei suoi caccia, con l’obiettivo di raggiungere una capacità iniziale entro il 2029.

La connettività durante la Timber Express

Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza uno scambio di informazioni senza soluzione di continuità tra le diverse piattaforme. A questo proposito, Infodas è stata fondamentale per garantire l’interoperabilità tra sistemi con diverse classificazioni di sicurezza. Ha permesso ai partecipanti di integrare nell’esercitazione un’ampia gamma di funzionalità, tra cui sensori, attuatori, sistemi di comando e strumenti generativi, come l’SDL.

“L’edizione di quest’anno di Timber Express è stata un esempio lampante di quanto sia importante la fluidità del flusso di informazioni non solo nelle operazioni militari reali, ma anche nelle esercitazioni. Pone le basi per arricchire l’addestramento dal vivo con elementi virtuali“, riassume Marion Konnerth, responsabile dei progetti di infodas.

Simulazione dell’intero campo di battaglia

La portata dell’SDL, tuttavia, si estende oltre l’addestramento militare. Infatti, può accompagnare un sistema d’arma durante l’intero processo di sviluppo del prodotto. “In Airbus, useremo l’SDL per definire l’essenza stessa di un nuovo sistema“, afferma Birkholz.

Come? Utilizzando l’SDL per simulare un’operazione aerea integrata e multi-dominio che includa forze terrestri, navali, spaziali e cibernetiche. Simulazioni realistiche di un conflitto mostreranno quindi come le capacità di un Eurofighter o di un caccia di nuova generazione si comporterebbero in un dato scenario, tenendo conto di risorse di supporto come velivoli da combattimento collaborativo senza equipaggio, aerocisterne per il rifornimento in volo e sistemi di difesa aerea terrestri.

Per ottenere informazioni utili, l’SDL eseguirà migliaia di simulazioni di combattimento automatizzate e accelerate per determinare statisticamente la configurazione più efficace. In alternativa, piloti e pianificatori potranno sedersi a postazioni di gioco di ruolo fisiche e cimentarsi in una qualsiasi di queste missioni contro minacce generate dal computer, mettendo a frutto la propria esperienza e le proprie competenze.

“Queste simulazioni ci aiuteranno ad allineare meglio le nostre scelte progettuali alla realtà operativa“, spiega Birkholz. “Si tratta di creare un ciclo di feedback durante tutto il processo di sviluppo, in cui convalidiamo e adattiamo costantemente le funzionalità della piattaforma fino a renderla idonea allo scopo.”

Futuro della potenza aerea europea

Orientarsi nel futuro della potenza aerea europea è una sfida complessa che richiede l’ammodernamento delle risorse operative, come l’Eurofighter, e al contempo l’integrazione dei sistemi futuri, siano essi con equipaggio o senza. “Oggi non possiamo permetterci di sviluppare un prodotto isolato“, afferma Birkholz. Al contrario, ogni capacità deve essere valutata all’interno di un ecosistema interconnesso e multi-dominio.

L’SDL permette proprio questo. Supporta lo sviluppo di prodotti dal concetto iniziale alla validazione e all’addestramento. Garantisce inoltre che i nuovi sistemi e le nuove capacità siano adatti a soddisfare la complessità delle moderne operazioni militari.