Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, l’aeroporto di Rivolto si prepara a ospitare un evento che segnerà un traguardo storico per l’Aeronautica Militare Italiana: il 65° anniversario Frecce Tricolori, in programma il 6 e 7 settembre 2025. Questa celebrazione non è solo un omaggio alla Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), ma un’occasione per immergersi nella ricca tradizione dell’acrobazia aerea italiana, che affonda le sue radici negli anni ’20 del secolo scorso.
Per gli appassionati di aviazione militare, l’evento rappresenta un momento unico per ammirare le spettacolari evoluzioni delle Frecce Tricolori, simbolo di precisione, professionalità e orgoglio nazionale, insieme a pattuglie acrobatiche internazionali e a una mostra statica di velivoli storici e moderni. Esploriamo la storia affascinante della PAN, le sue radici nelle pattuglie acrobatiche del passato, il programma dell’evento 2025 e il futuro della pattuglia con l’introduzione del nuovo velivolo Leonardo M-346.
Un’eredità di eccellenza: la storia delle Frecce Tricolori
Le Frecce Tricolori, ufficialmente denominate 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono nate il 1° marzo 1961 presso la base aerea di Rivolto, sotto la guida del Maggiore Mario Squarcina. La loro missione era chiara: creare una pattuglia acrobatica permanente che rappresentasse l’eccellenza dell’Aeronautica Militare Italiana, unendo piloti di élite provenienti da vari reparti.
Da allora, le Frecce hanno solcato i cieli di tutto il mondo, portando il tricolore italiano in oltre 50 paesi e incantando milioni di spettatori con le loro evoluzioni mozzafiato. La loro storia, tuttavia, non inizia nel 1961, ma si intreccia con una tradizione di acrobazia aerea iniziata oltre trent’anni prima, quando l’Italia era già un punto di riferimento nel volo acrobatico collettivo.
L’evento del 65° anniversario Frecce Tricolori non celebrerà solo i 65 anni della PAN, ma anche il centenario del 2° Stormo, la cui base di Rivolto è la “casa” delle Frecce Tricolori. Le due giornate prevedono un programma intenso: esibizioni aeree di altissimo livello tecnico, sorvoli commemorativi, una mostra statica di velivoli storici e moderni, e attività culturali per approfondire la storia e i valori della pattuglia.
La presenza di altre pattuglie acrobatiche internazionali: Baltic Bees jet team (Lituania), Krila Oluje (Croazia), Midnight Hawks (Finlandia), Patruille de France (Francia), Patruille Suisse (Svizzera) e Turkish Stars (Turchia), renderà l’evento un appuntamento imperdibile per gli appassionati di aviazione. Ma come si è arrivati a questo traguardo? Per rispondere, dobbiamo fare un passo indietro e scoprire le radici dell’acrobazia aerea italiana.
Le pattuglie acrobatiche antesignane delle Frecce Tricolori
Prima della nascita delle Frecce Tricolori, l’Aeronautica Militare Italiana ha visto succedersi diverse pattuglie acrobatiche, ciascuna con un ruolo cruciale nello sviluppo delle tecniche di volo collettivo. Queste formazioni, spesso costituite temporaneamente da reparti da caccia, hanno scritto pagine memorabili nella storia dell’aviazione italiana, lasciando un’eredità che ancora oggi vive nelle evoluzioni delle Frecce.
Tutto ha origine con la Squadriglia Folle nel 1928-1929 nata a Campoformido, sotto la guida del Colonnello Rino Corso Fougier, questa pattuglia è considerata la pioniera dell’acrobazia aerea italiana. Utilizzando velivoli Fiat CR.20, la Squadriglia Folle eseguiva manovre audaci che catturavano l’immaginazione del pubblico, ponendo le basi per le future pattuglie.
65° anniversario Frecce Tricolori: panoramica delle principali pattuglie che hanno preceduto la PAN
- Cavallino Rampante (1950-1952): operativa con i DH.100 Vampire, questa pattuglia del 4° Stormo fu la prima a essere designata come formazione “titolare” per l’Aeronautica, esibendosi con una livrea distintiva che richiamava il celebre simbolo della Ferrari.
- Guizzo/Getti Tonanti (1953-1955): equipaggiata con i Republic F-84G Thunderjet, questa pattuglia della 5ª Aerobrigata si distinse per la spettacolarità delle sue esibizioni, culminate nel 1960 con la raffigurazione dei cerchi olimpici per le Olimpiadi di Roma.
- Tigri Bianche (1955-1956): utilizzando i Republic F-84G Thunderjet, la pattuglia della 51ª Aerobrigata eseguì evoluzioni che combinarono potenza e grazia, guadagnandosi un vasto seguito tra gli appassionati.
- Cavallino Rampante (1956-1957): operativa con gli F-86E Sabre (Canadair Cl13 Mk4 Sabre), questa pattuglia del 4° Stormo eseguì esibizioni spettacolari e potenti celebrando ancora una volta le capacità acrobatiche italiane.
- Diavoli Rossi (1957-1959): con gli F-84F Thunderstreak, questa pattuglia della 6ª Aerobrigata si distinse per le sue esibizioni audaci, sotto la guida del Maggiore Mario Squarcina, futuro fondatore delle Frecce Tricolori.
- Lanceri Neri (1958-1959): equipaggiata con gli F-86E Sabre (Canadair Cl13 Mk4 Sabre), questa pattuglia della 2ª Aerobrigata realizzò una storica trasferta a Teheran, disegnando il tricolore italiano sulle ali dei velivoli, un’anteprima di ciò che sarebbe diventato il marchio delle Frecce.
- Getti Tonanti (1959-1960): l’ultima pattuglia prima della nascita della PAN, operativa con gli F-84F della 5ª Aerobrigata, rappresentò il culmine di un decennio di sperimentazioni acrobatiche, preparando il terreno per la creazione di una pattuglia permanente.
Queste pattuglie, spesso formate da piloti di reparti operativi, non solo affinavano le tecniche di volo acrobatico, ma promuovevano l’immagine dell’Aeronautica Militare in Italia e all’estero. La decisione di creare un reparto permanente come le Frecce Tricolori nacque proprio dall’esigenza di razionalizzare queste esperienze, concentrando le migliori competenze in un unico gruppo.
Dall’F-86 Sabre all’MB-339 … e al T-346: l’evoluzione tecnologica delle Frecce
La storia delle Frecce Tricolori è anche quella dei velivoli che hanno portato il tricolore nei cieli. Nel 1961, la pattuglia debuttò con sei North American F-86E Sabre, jet robusti e versatili che permisero di eseguire le prime esibizioni ufficiali, come quella del 1° maggio a Trento-Gardolo. Nel 1963, l’arrivo dei Fiat G-91PAN segnò un passo avanti, con 18 anni di esibizioni memorabili, tra cui la celebre figura della “bomba”. Dal 1982, le Frecce adottarono l’Aermacchi MB-339A/PAN, un velivolo agile e affidabile, ancora oggi in servizio, ma destinato a essere sostituito nei prossimi anni dal Leonardo M-346 Master.
Il passaggio al nuovo M-346, annunciato ufficialmente il 12 settembre 2024, rappresenta una svolta per la PAN. Questo velivolo, progettato per l’addestramento avanzato, offre prestazioni superiori e maggiore efficienza rispetto all’MB-339, pur mantenendo la versatilità necessaria per le acrobazie. Come sottolineato dal Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco, comandante del 313° Gruppo, l’introduzione dell’M-346 richiederà un adattamento del programma acrobatico, senza però snaturare lo spirito delle Frecce Tricolori. La sfida sarà bilanciare innovazione tecnologica e tradizione, preservando figure iconiche come il “cuore” o l’“Alona” che hanno reso la pattuglia famosa in tutto il mondo.
L’evento del 65° anniversario Frecce Tricolori: un appuntamento globale
L’evento del 6-7 settembre 2025 a Rivolto sarà molto più di una celebrazione: sarà una vera festa dell’aviazione. I visitatori potranno assistere a esibizioni aeree spettacolari, con la partecipazione di pattuglie acrobatiche internazionali e assetti dell’Aeronautica Militare, come il C-27J Spartan, il T-346A e gli Eurofighter Typhoon. Una mostra statica permetterà di ammirare da vicino velivoli storici, come l’F-86 Sabre o il G-91 PAN, accanto a quelli moderni, come l’F-35 Lightning II, il Typhoon e il Tornado. Saranno presenti aree espositive, attività culturali e spazi dedicati ai più giovani, con food truck e aree ludiche per garantire un’esperienza completa.
Per chi non potrà essere presente potrà seguire l’evento in diretta streaming sui canali social dell’Aeronautica Militare e su Rai1, garantendo una copertura globale. In caso di pioggia, le esibizioni saranno valutate per garantire la sicurezza, ma l’evento è progettato per svolgersi anche in condizioni meteo difficili, se possibile.
Un simbolo di valori e solidarietà
Le Frecce Tricolori non sono solo spettacolo: incarnano valori come la coesione, la dedizione e la professionalità. Durante l’evento, saranno promosse iniziative benefiche, come la raccolta fondi per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’associazione locale “Il Paese di Lilliputh”. Inoltre, la collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti sensibilizzerà il pubblico sulla donazione di organi. Queste attività riflettono l’impegno dell’Aeronautica Militare nel sostenere la comunità, un aspetto che rende le Frecce un simbolo di unità nazionale.
Il futuro della Pattuglia Acrobatica Nazionale
Guardando al futuro, l’arrivo dell’M-346 apre nuove prospettive. Questo velivolo, con la sua avionica avanzata e le prestazioni migliorate, permetterà alla PAN di mantenere il suo primato come la pattuglia acrobatica più numerosa al mondo, con dieci velivoli in formazione. Tuttavia, il comandante Marocco ha sottolineato l’importanza di preservare il “patrimonio culturale” delle Frecce, evitando modifiche che alterino l’essenza del loro programma acrobatico. La stagione 2025, quindi, sarà un ponte tra passato e futuro, celebrando 65 anni di storia mentre si prepara una nuova era.
Il 65° anniversario Frecce Tricolori è molto più di una manifestazione aerea: è una celebrazione della storia, della tecnologia e dei valori della nostra Aeronautica Militare. L’evento di Rivolto sarà un’occasione per ammirare le evoluzioni di una pattuglia che, da oltre sei decenni, incarna l’orgoglio nazionale. Che siate appassionati di aviazione militare, curiosi di storia aeronautica o semplicemente desiderosi di vivere un’esperienza unica, il 6-7 settembre 2025 segnatevi queste date. Le Frecce Tricolori vi aspettano per scrivere un nuovo capitolo della loro straordinaria storia.
Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare / Frecce Tricolori, Aviation Report / Edoardo Govoni e Simone Vicari