Il 14 maggio scorso, le forze armate norvegesi hanno guidato con successo armamenti statunitensi reali verso un bersaglio utilizzando un sistema di armi in rete, segnando un primato per la NATO nel controllo transnazionale di munizionamento utilizzato da velivoli da combattimento.
Due F-15E Strike Eagle dell’aeronautica militare statunitense hanno sganciato bombe plananti al largo delle coste norvegesi, che sono state successivamente guidate verso l’obiettivo dal personale norvegese utilizzando dati in tempo reale trasmessi tramite un collegamento digitale sicuro. Le informazioni di puntamento provenivano da diversi sensori, tra cui un velivolo da pattugliamento marittimo norvegese P-8 Poseidon, consentendo alle bombe di modificare la loro rotta e colpire con precisione i bersagli designati.
“Si tratta di un risultato monumentale, non solo per la Norvegia e gli Stati Uniti, ma potenzialmente anche per gli alleati della NATO“, ha dichiarato il colonnello Roger Samuelsen, comandante del Norwegian Battle Lab & Experimentation (NOBLE). “Il Comando Alleato per la Trasformazione della NATO ha mostrato vivo interesse per questo concetto norvegese che abbiamo sviluppato presso il NOBLE. Il progetto NOBLE NEW è incluso nel Programma di Lavoro ACT CD&E come progetto a guida nazionale. Poiché l’implementazione si basa su un elevato grado di fiducia e integrazione tra alleati stretti, questo progetto sta realmente e letteralmente migliorando l’interoperabilità e la coesione delle risorse all’interno dell’Alleanza“.
Le armi in rete possono ricevere aggiornamenti in volo da sensori esterni, consentendo una prioritizzazione dinamica dei bersagli e migliorando la sicurezza. La piattaforma di lancio non ha bisogno di visualizzare il bersaglio, consentendo operazioni a distanza maggiore e riducendo al minimo l’esposizione alle minacce. Questa capacità aumenta la precisione e riduce il rischio di danni collaterali.
Si tratta di armi integrate in una rete digitale di sensori, sistemi di comando e piattaforme operanti anche in diversi domini. Tramite un trasmettitore radio integrato, il personale militare può comunicare con l’arma dopo che è stata lanciata, modificarne la rotta, cambiare il bersaglio da colpire e attendere o annullare un attacco. Il tutto in base agli aggiornamenti ricevuti in tempo reale.
I lavori sul concetto operativo congiunto norvegese per armi di rete sono iniziati nel 2019 in risposta all’introduzione di diverse piattaforme avanzate, tra cui l’F-35, il P-8 e il Joint Strike Missile. Riconoscendo la necessità di un approccio unificato nei domini aereo, marittimo e terrestre, NOBLE ha sviluppato un concetto operativo integrato che enfatizza la pianificazione sincronizzata e il coordinamento multi-dominio.
Il vice ammiraglio Rune Andersen, capo del quartier generale operativo delle forze armate norvegesi, ha affermato che “la nostra capacità di fornire potenza a distanza e con precisione sta diventando una parte sempre più importante del nostro concetto di difesa“.
Il ruolo di NOBLE nel promuovere l’innovazione nel settore della difesa norvegese riflette l’impegno del governo del paese nord-europeo a rafforzare la cooperazione tra forze armate, istituti di ricerca e industria. In qualità di nodo centrale per lo sviluppo e la sperimentazione di concetti, NOBLE supporta l’attenzione della NATO all’interoperabilità e all’innovazione, rafforzando la prontezza operativa e il vantaggio tecnologico dell’Alleanza.
“Jotun Strike non è solo un’esercitazione congiunta, è una dimostrazione di come sarà la guerra del futuro“, ha aggiunto il capitano statunitense Brett Stell della base aerea della Royal Air Force di Lakenheath. “Un’arma lanciata da una piattaforma aerea statunitense è stata guidata da un sensore norvegese attraverso diversi domini e distanze.”
Jotun Strike è un’esercitazione secondaria dell’esercitazione multinazionale NATO Formidable Shield 25, di Difesa Aerea e Missilistica Integrata (IAMD), che si è svolta dal 1° al 31 maggio 2025. Formidable Shield è la più grande esercitazione navale a fuoco reale in Europa, condotta principalmente da Norvegia e Regno Unito. Gli scenari hanno incluso una serie di complesse missioni di Difesa Missilistica Balistica (BMD – Ballistic Missile Defence) e di Difesa Aerea (AD – Air Defence) in un ambiente operativo complesso.