Presentato il nuovo aereo Leonardo M-346 per le Frecce Tricolori durante la giornata di celebrazione del loro rientro dal tour di successo in Nord America che ha visto la Pattuglia Acrobatica Nazionale protagonista, da giugno fino a pochi giorni fa, di 9 manifestazioni aeree e 17 sorvoli, in località iconiche di Canada e Stati Uniti condividendo con migliaia di spettatori i valori, la tecnologia, la professionalità e la capacità di fare squadra dell’Aeronautica Militare.
Nella giornata di giovedì 12 settembre, presso la base dell’Aeronautica Militare di Istrana, sede del 51° Stormo, alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Cavo Dragone ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Luca Goretti, insieme alle più alte cariche civili e militari, è stato dato il benvenuto, come dà tradizione a chi ha saputo tenere alto il nostro Tricolore al dì fuori dei confini nazionali, alla Pattuglia Acrobatica Nazionale – Frecce Tricolori, da poco rientrate dal NAT24.
Il North American Tour 2024, dopo un’attenta e complessa pianificazione, ha avuto il suo inizio a fine giugno 2024, con una prima impegnativa trasvolata della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, che li ha portati come prima tappa in Canada, tour che da li in poi, ha portato il nostro Tricolore nei cieli dei luoghi più iconici del nord America e Canada e che si è protratto fino ai primi di settembre.
Era da trentadue anni dal tour “Columbus 92”, in occasione delle celebrazioni dei cinquecento anni della scoperta dell’America, che la nostra PAN non si esibiva nei cieli del continente nord Americano. In ogni base che hanno toccato o cielo che hanno solcato, il nostro Tricolore disegnato dai dieci velivoli MB-339, ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi ha avuto l’opportunità di assistere ad una loro esibizione.
Dieci aerei che, insieme scolpiscono l’aria con un’unica anima, frutto dell’esperienza di piloti e specialisti, donne e uomini, volti a raggiungere il comune obbiettivo di portare il Tricolore con il calore umano e il meglio dell’industria Italiana che ci contraddistingue, nei cieli del mondo, creando nei cuori di chi le vede volteggiare nei cieli, stima e nei più giovani, il desiderio di essere parte di esse, dando così seguito ad una tradizione che nasce nel 1961 e che dal quel momento, grazie al personale che si è susseguito negli anni, diventando un’eccellenza, ambasciatrice nel mondo del made in Italy.
Il velivolo delle Frecce Tricolori, il Macchi MB-339, è stato per anni un aereo che si è contraddistinto nel mondo, basti solo pensare che, è in grado di eseguire figure come il “Lonchovack”, figura impensabile da eseguire con altri velivoli della sua categoria. Inoltre, l’affidabilità e la longevità sono stati un marchio di garanzia, che ha permesso a questo velivolo di addestrare per decenni, generazioni di piloti italiani e di altre nazionalità.
Ma oggi è giunto il momento di lasciare il posto al futuro, ed è per questo che, nella giornata di benvenuto alle Frecce Tricolori, è stato presentato ufficialmente l’erede dell’MB-339, il Leonardo M-346, fiore all’occhiello dell’industria Italiana, con una livrea disegnata dallo studio di design Pininfarina, livrea nata dallo studio di passate livree e da geometrie che non sono fine al velivolo in se, ma che in una formazione, da vita ad un unico corpo con una sola anima, chiamata Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Anche stavolta è stato scelto un velivolo interamente progettato e prodotto in Italia già alla base del syllabus dell’Aeronautica Militare (con la denominazione T-346A) per l’addestramento avanzato dei piloti destinati alle linee aerotattiche di quarta e quinta generazione.
L’M-346 per le Frecce Tricolori che, nei prossimi anni, andrà in dotazione al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, darà nuova vita ad una pattuglia che porterà nel nuovo programma, alcune figure già conosciute e ne aggiungerà di nuove per poter mostrare, le eccellenti prestazioni della macchina nella sua massima espressione.
A volte, i cambiamenti non sono sempre facili da metabolizzare e per l’affetto ad un velivolo, che per anni ha saputo emozionare più generazioni e per la nuova livrea che ne amplifica il distacco, non abbiamo dubbi che l’M-346 per le Frecce Tricolori, saprà conquistare e guadagnarsi la stima e l’affetto del suo predecessore.
Il Gen. Goretti ha spiegato che “la Pattuglia Acrobatica non è solo dell’Aeronautica Militare, ma dell’Italia intera. Lo sforzo è stato notevole, perché dietro a queste attività così impegnative c’è un gran numero di persone che lavorano intensamente, ma il risultato e la passione sono il motore che ci fa andare avanti e ci rende fieri di quello che facciamo. Questo vale per il North America Tour delle Frecce, così come per tutte quelle attività complesse che ci vedono impegnati ogni giorno, anche a grande distanza dalla madrepatria, come accaduto recentemente per la Campagna aerea in Indo Pacifico alla quale hanno preso parte numerosi assetti aerei e reparti della Forza Armata”.
Commentando poi il futuro delle Frecce Tricolori, ha spiegato che “bisogna mantenere fede alla tradizione della Pattuglia Acrobatica, con figure che fanno parte della sua storia, che sicuramente rimarranno”, ma anche che le prestazioni del nuovo velivolo renderanno “ancora più fervida la fantasia italiana nel disegnare nel cielo delle figure nuove ed emozionanti”.
Immagini: Aviation Report / Simone Vicari (M-346), Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare
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