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SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


In volo con gli elicotteri della Sezione Aerea di Bolzano della Guardia di Finanza

@ Aviation Report / Gianluca Conversi

  • Pilota: Sta salendo regolarmente, staccato lo starter, generatore 2 online, sta accelerando. Strumenti, motore e trasmissione tutti in arco operativo, fuel press cleared.
  • Secondo pilota: Perfetto.
  • Secondo pilota: Due (ndr: motore) su flight.
  • Pilota: Due, flight.
  • Secondo pilota: Confirmed.
  • Pilota: Ok. 103, 104 plus mode.
  • Secondo pilota: Engine one, accessory switch su main.
  • Pilota: Vado. Ci siamo allora ragazzi.
  • Copilota (in radio): … la Volpe 503 per un decollo dalla piazzola per attività su Dobbiaco.
  • Pilota: Accendo le landing lights.
  • Copilota: Air Taxi, landing light on, il parking brake ….
  • Pilota: Vai su quota, … quindi vai su verticale.
  • Copilota: Il nose wheel è bloccato.
  • Pilota: Mi giro e faccio rotazione …, Roby.
  • Copilota: Vai, libero a sinistra.
  • Verricellista: Porta aperta, su quota, libero dagli ostacoli, coda libera.
  • Pilota: Iniziamo con l’attività, predisporre il personale in cabina.
  • Verricellista: Ok, porta sempre aperta, operatori assicurati, potenza al verricello, inizio operazioni.
  • Copilota: Confermo tutti gli operatori vincolati, potenza al verricello ON.
  • Verricellista: Confermo potenza al verricello, sto passando il gancio all’operatore, che si sta assicurando.
  • Verricellista: Operatore assicurato al gancio; lo metto fuori in tiro. Al suolo mi fanno segnale adesso, l’operatore sta uscendo dalla cabina. Operatore in sicurezza.
  • Pilota: Salgo a 70 piedi (ndr: quota di hovering per il verricello).
  • Copilota: Ok, sinistra sempre libero.
  • Pilota: 70 piedi
  • Verricellista: Buona la quota, Chiedo l’autorizzazione alle operazioni.
  • Pilota: Autorizzato.
  • Verricellista: L’operatore sta togliendo la longe al ragno. Avanti 10. Inizio intanto la calata. Vai avanti così, dritta 5… l’operatore sta scendendo regolarmente… vai così, ancora a dritta. 5 avanti, a dritta 3, continua così… molto bene. 15 piedi di cavo filato, stop avanti, dritta 2, dritta 1. Ok, stop a dritta, avanti 1. Verticale. Buona la quota, mantieni la posizione.
  • Pilota: Ok.
  • Verricellista: Operatore al suolo. Mantieni, … Ok, l’altro operatore si sta assicurando a noi. Alzo 05 per controllo, mantieni in questa verticale, mantieni così…recupero. Operatori prossimi al predellino. Operatori in cabina e si vincolano al ragno.
  • Copilota: Confermo operatori vincolati.
  • Verricellista: Verricello stivato

Con il dialogo serrato tra l’equipaggio di Volpe 503 appartenente alla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano siamo entrati nel vivo delle operazioni di discesa e recupero di operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Prato alla Drava e di Brunico impegnati nel mantenimento dell’efficienza operativa in ambiente invernale.

La nostra visita alla Sezione Aerea di Bolzano è iniziata molto prima. Siamo a fine febbraio, una cappa lattiginosa copre la pianura Padana sino alle prime propaggini delle Dolomiti, la nebbia a banchi ostacola la marcia di chi è in viaggio sin dalle prime ore della mattina e l’alba deve ancora dire la sua.

Per essere ancora inverno, la temperatura è mite come ormai capita da diversi anni; percorrendo l’autostrada del Brennero che, sinuosa, sale verso il Trentino prima e l’Alto-Adige dopo, lentamente scende ma senza mai avvicinarsi alle zero termico. Superato il lago di Garda, il chiarore dell’alba illumina le montagne e la valle, la foschia si dilegua per lasciare spazio a un cielo velato con ampi sprazzi di azzurro.

Arriviamo a Bolzano puntuali, l’appuntamento è alle 8,00, ci aspettano gli uomini della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano. Veniamo accolti nella nuova caserma inaugurata nella primavera 2022 alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale Generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti, del Comandante Regionale Trentino-Alto Adige, Generale di Brigata Guido Zelano, del Comandante Provinciale di Bolzano, Generale di Brigata Gabriele Procucci e autorità locali e regionali.

La caserma, ideata e costruita con un occhio di riguardo all’efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale, è dotata di un notevole impianto fotovoltaico ed è stata intitolata all’appuntato Stefano Gottardi militare del Corpo, medaglia d’oro al valor civile, perito nel 2002 in Val Senales durante le operazioni di ricerca di un turista scomparso.

Tale tipo di operazioni in ambiente montano, oltre ai compiti di polizia statutari, sono il cuore dell’attività della Sezione che, unica nel suo genere, non fa parte di un ROAN (Reparto Operativo Aeronavale) ma è alle dipendenze dirette del Comando Provinciale e in subordine dal Comando Regionale.

Costituita ufficialmente il 25 giugno 1967, la Sezione opera in stretto rapporto con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) e con le altre specialità del Corpo per i compiti di polizia economico-finanziaria e ambientale, controllo traffici illeciti, pattugliamento in montagna, pronto intervento in situazioni di emergenza.

Ad oggi, la sezione è dotata di 3 moderni elicotteri bimotore Leonardo Helicopters AW169 in due differenti versioni: 2 macchine sono nella versione UH-169A Light Utility Helicopter e 1 macchina nella versione MH-169A Multipurpose Utility Helicopter, immediatamente riconoscibile per la diversa conformazione del radome anteriore e soprattutto dei pattini che sostituiscono il carrello fisso montato sulla versione Light Utility.

L’elicottero Leonardo MH-169A è un elicottero bimotore dotato di un mix in termini di potenza, agilità e manovrabilità tali da renderlo particolarmente adatto ai numerosi e diversi scenari in cui il Servizio Aereo della Guardia di Finanza è chiamato a intervenire.

La suite di sensori ed apparati elettronici di cui è dotato lo rende perfetto per operare in missioni di ricerca e soccorso a medio raggio, sia in ambiente montano che marino nonché di pattugliamento diurno e notturno grazie al sistema NVIS (Night Vision Imaging System). L’UH-169A è invece dotato di carrello a ruote e, in ambiente montano, di pattini da neve ai lati di ciascun pneumatico ed è impiegato principalmente in missioni di ricognizione, ricerca e soccorso a medio raggio in ambiente montano sia di giorno che di notte.

Come ci ha spiegato il Comandante della Sezione “Entrambi gli elicotteri AW169, UH ed MH, sono bimotore, e ci offrono una maggiore sicurezza operativa con il vantaggio di poter sorvolare qualsiasi territorio, anche quelli maggiormente popolati”.

L’MH sostanzialmente ha delle differenze” continua il Comandante. “Ad esempio, il sistema LEOSS che, attraverso differenti telecamere integrate con altri sistemi, permette di espletare al meglio le nostre attività di ricognizione sul territorio, inclusa le ricerca tramite il sistema IMSI/IMEI Catcher, un sistema che ci permette di geolocalizzare dispositivi cellulari anche di persone disperse o scomparse, maggiormente efficiente laddove il territorio ha una minore copertura. Questo ci permette di giungere velocemente a ridosso della persona ricercata. L’AW169 prevede due piloti come equipaggio minimo: il primo pilota e il secondo pilota. La presenza sempre fondamentale è quella del capo equipaggio che è il responsabile della missione. Qui a Bolzano spesso e volentieri le attività richiedono la presenza dell’operatore al verricello che siede in cabina a disposizione del personale imbarcato ed è lui che dà le indicazioni, ma soprattutto ci permette di svolgere in sicurezza l’attività a ridosso di ostacoli o con l’ausilio del verricello di soccorso”.

Sono elicotteri sicuramente molto efficienti, dinamici e che ci permettono di intervenire prontamente su quelli che sono gli scenari in cui deve operare la Guardia di Finanza”, prosegue il Comandante. “A Bolzano i principali compiti sono certamente quelli di Polizia Economica Finanziaria, che è il nostro principale compito, ma, per la nostra vocazione sociale, interveniamo anche nelle attività concorsuali con attività di ricerca e soccorso che richiedono molto addestramento, motivo per cui abbiamo delle sinergie che si sono fortificate nel tempo con il Soccorso Alpino, con i militari del S.A.G.F.. Collaboriamo con 11 stazioni S.A.G.F. nei territori delle province di Bolzano, Trento, Udine e Belluno in tutte le attività nelle quali viene richiesto il nostro intervento nella parte montana del nord-est del territorio italiano”.

La missione alla quale abbiamo partecipato è stata pianificata con l’impiego dei 2 UH-169A. Lo scopo è stato, come già evidenziato, quello di mantenere o acquisire le qualifiche e l’addestramento necessario per la calata e il recupero da elicottero tramite verricello di soccorso, imprescindibile nelle missioni di soccorso.

Il S.A.G.F. rappresenta da 60 anni un vero e proprio fiore all’occhiello per il Corpo delle Fiamme Gialle. Da oltre due secoli il finanziere, nato con compiti di vigilanza sul confine alpino e controllo dei cippi di confine, fu sovente costretto ad intervenire in azioni improvvisate di soccorso.

Dalle radici di tale tradizione, nacque così il comparto che conosciamo oggi e che si avvale dell’opera qualificata di circa 250 militari professionisti dislocati in 24 stazioni ed impegnati in compiti di prevenzione e soccorso di montagna, tutela dell’ambiente e polizia giudiziaria, supportato anche da unità cinofile della Scuola Alpina di Predazzo.

Le Dolomiti, con le loro caratteristiche uniche, rappresentano un ambiente impegnativo sia per chi le frequenta sia per chi vi deve operare per garantire i compiti di sicurezza. La Sezione opera non solo qui, ma estende la propria giurisdizione sull’arco alpino dai confini lombardi sino alle Alpi Carniche; di recente è stata conseguita la capacità operativa per le operazioni notturne.

La missione inizia con il briefing operativo nella spaziosa sala riunioni della caserma nel corso della quale vengono dettagliatamente illustrate agli equipaggi le condizioni meteo di tutto il teatro operativo della giornata; volare in montagna richiede molta attenzione e nulla può essere trascurato.

Un altro aspetto di rilievo del briefing è stato il rapporto sullo stato degli elicotteri impiegati corredato da informazioni aggiornate provenienti dalla casa costruttrice e da altri gruppi di volo. Il best practice sharing è un elemento chiave per sfruttare al meglio la macchina e saper fare fronte ad eventuali problematiche che emergono solo attraverso l’impiego quotidiano.

Il corposo manuale operativo dell’AW169 e sue versioni militari è in bella evidenza sulla scrivania del relatore, ci ricorda quanto sia complessa la gestione di una macchina così sofisticata e quanto sia elevata la professionalità di piloti e manutentori che vi operano.

In chiusura, il Comandante della Sezione illustra i dettagli dell’esercitazione congiunta e con l’ausilio di strumenti audiovisivi e carte aeronautiche, tempi, rotte e le zone prescelte per la missione vengono discussi: il sedime aeroportuale di Dobbiaco e l’ambiente nevoso in quota ai piedi delle spettacolari Tre Cime di Lavaredo.

Comandante: “Verrà effettuata un’esercitazione congiunta con il S.A.G.F. di Prato alla Drava e di Brunico. Decollati da Bolzano, dirigeremo inizialmente verso Ortisei, Passo delle Erbe, quindi direzione Monguelfo transitando sopra il lago di Braies e dirigendo verso Dobbiaco. A Dobbiaco atterraggio, briefing di sicurezza per l’attività da svolgere con i colleghi del S.A.G.F., il soccorso alpino del Corpo, e successivamente alcune verricellate sull’aeroporto. Successivamente dirigeremo in zona Tre Cime, lato provincia di Bolzano, in cui svolgeremo ulteriori esercitazioni di ricerca e soccorso in ambiente nevoso. Al termine, Volpe 503 rientrerà su Dobbiaco a riportare i colleghi mentre noi (ndr: Volpe 505) faremo ritorno a Bolzano direttamente”.

Le domande e approfondimenti conclusivi chiudono Il briefing operativo; attraverso uno dei due hangar recuperiamo radio, attrezzature e caschi per uscire sul piazzale dove i due UH-169A vengono “curati” dai militari del servizio manutenzione. L’ultimo briefing operativo con le disposizioni di sicurezza e evacuazione in caso di incidente precede la vestizione finale e l’imbragatura di sicurezza.

Iniziamo la missione con l’entrata in pista in formazione prima di prendere quota e dirigerci verso Ortisei. Atterrati a Dobbiaco, il briefing con piloti e verricellista di Volpe 503 e gli operatori del S.A.G.F., coordinati dal Comandante della Sezione Aerea di Bolzano, precede il decollo e le operazioni sullo stesso sedime di Dobbiaco con circuiti, calate e discese che di volta in volta hanno coinvolto i singoli finanzieri del S.A.G.F. nelle attività con il moderno elicottero.

Si decolla anche con la Volpe 505 pilotata dal Comandante. Ci dirigiamo verso le vette impervie delle Dolomiti, area suggestiva ma assai impegnativa e riprendiamo dall’alto le stesse operazioni, questa volta in una conca innevata ai piedi delle famose Tre Cime di Lavaredo. Nessuna sbavatura, coordinamento perfetto, professionalità e attenzione alla sicurezza ai massimi livelli. Terminata l’attività ci separiamo. Volpe 503 tornerà a Dobbiaco per sbarcare i finanzieri del S.A.G.F. prima di rientrare su Bolzano, mentre il “505” andrà diretto.

Dopo circa 2 ore e mezza si conclude l’esercitazione con il rientro di entrambi gli equipaggi, la riserva di carburante è ampia, nessun problema alle due macchine. Il briefing a caldo con la visione delle immagini video e un brainstorming preciso chiudono la parte operativa, i rapporti ufficiali e le “carte” che verranno redatti successivamente ne sanciranno anche la chiusura formale.

Il pranzo chiude la giornata trascorsa insieme. Permetteteci di affermare che ci siamo sentiti a casa, la disponibilità in ogni frangente e occasione ci hanno anche permesso di apprezzare le doti umane oltreché professionali di piloti, manutentori e personale di servizio della Sezione.

A margine dell’attività addestrativa abbiamo avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande al Comandante della Sezione Aerea di Bolzano, il Cap. Pil. Stefano Leone.

Aviation Report (AvRep): Quali sono i compiti d’istituto della Sezione Aerea di Bolzano?

Cap. Pil. Stefano Leone: La Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano svolge sia attività in autonomia sia in supporto ai Reparti territoriali del Corpo nelle attività di Polizia Economico-Finanziarie demandate alla Guardia di Finanza: polizia ambientale, controllo economico del territorio, supporto alle indagini ed alle operazioni di polizia giudiziaria e concorso alla salvaguardia della vita umana in montagna in stretta collaborazione con i Reparti del S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza).Questi sono solo alcuni dei compiti che vedono diuturnamente impiegato il Reparto.

Qual è la zona tipica di competenza?

La Sezione Aerea di Bolzano ha come territorio di competenza le Provincie Autonome di Trento e di Bolzano, nonché le provincie di Belluno, Udine e Pordenone in sovrapposizione con la Sezione Aerea di Venezia per quanto riguarda la fascia alpina. La Sezione Aerea di Bolzano fornisce supporto, sia addestrativo che operativo, ad undici stazioni S.A.G.F.: cinque in provincia di Bolzano, due in Provincia di Trento, due in Provincia di Belluno e due in Provincia di Udine, oltre che alla Scuola Alpina di Predazzo, essendo il Reparto di volo a questa più vicino.

La Sezione Aerea è unica nel suo genere, in quanto non dipende da un Reparto Operativo Aeronavale (ROAN), può dirci qualcosa di più?

Esatto, solitamente i Reparti volo del Corpo dipendono da un Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) o da un Gruppo Aeronavale (GAN) che ha alle dipendenze Stazioni Navali, Sezioni Aeree e Sezioni Operative Navali . La Sezione Aerea di Bolzano è l’unico Reparto volo che dipende direttamente da un Comando Provinciale territoriale. Tale configurazione ordinativa agevola sicuramente le interazioni ed il lavoro con gli ulteriori Reparti territoriali e con le Stazioni S.A.G.F. dipendenti dal medesimo Comandante Provinciale, il quale può quindi disporre direttamente sia di personale ordinario, sia di militari specializzati del Soccorso Alpino e del comparto aereo.

Quali velivoli e quanti sono in dotazione, ad oggi?

Al momento la Sezione Aerea di Bolzano ha in dotazione due UH-169A ed un MH169A. I primi due sono elicotteri AW169 in configurazione Utility dotati di verricello di soccorso e sistema IMSI-IMEI Catcher mentre l’MH169 è la versione con il carrello a pattini ed in cui è stata implementata tutta la sensoristica di missione comprendente la torretta LEOSS, la Mission consolle ed il sistema IMSI-IMEI Catcher.

Per una forza di polizia come la GdF, quale valenza rappresenta oggi poter contare su una componente aerea al passo con i mutevoli scenari operativi e le tecnologie che man mano vengono messe a disposizione dall’industria?

Sicuramente la componente aerea agevola molto le tradizionali attività del Corpo: oltre a permettere con rapidità eventuali spostamenti di uomini o rischieramenti di mezzi sul territorio nazionale, l’elicottero costituisce un punto di vista privilegiato che consente di vedere dall’alto una pluralità di situazioni normalmente non apprezzabili, ad esempio nel trovare eventuali discariche abusive o siti inquinati, nel garantire una cornice di sicurezza maggiore  quando operano le pattuglie a terra, spesso di notte, o nell’accertare fatti e situazioni. In tal senso i moderni sensori di missione installati sugli elicotteri AW139 ed AW169 sono fondamentali per svolgere queste attività: attraverso le telecamere installate all’interno della torretta LEOSS è possibile individuare, geolocalizzare ed ombreggiare i target da notevoli distanze, anche senza essere visti o notati, sia di giorno che di notte.

Il moderno UH-169 consentirà di rafforzare la presenza istituzionale sul territorio e la capacità di risposta alle emergenze, sappiamo che questi elicotteri sono dotati di una speciale configurazione. Nei limiti della riservatezza, può indicarci se ci sono differenze con gli altri aeromobili simili in dotazione anche ad altri reparti (pensiamo a quelli della Sez. Aerea di Pisa dove siamo stati di recente) e di quali apparati è composta questa configurazione?

Gli elicotteri UH169 sono stati i primi AW169 acquisiti dal Corpo nel recente piano di ammodernamento della flotta aerea: in quanto tali hanno minori equipaggiamenti e sensori rispetto agli MH169A, ma, dall’altro lato sono più leggeri e quindi consentono di lavorare meglio in quota, avendo, a parità di carico imbarcato (ovvero passeggeri e carburante) maggiori margini di potenza.

Differenze, pro e contro rispetto all’iconico HH-412?

Sicuramente le differenze rispetto all’ HH-412, che è stato presente qui a Bolzano fino a gennaio dello scorso anno, sono notevoli. L’avionica è ora Full Glass Cockpit e completamente differente rispetto a quella analogica installata sui vecchi elicotteri. Si tratta di un vero e proprio salto generazionale: anche dal punto di vista degli strumenti di volo, infatti, ci sono moltissimi ausili disponibili per i piloti come il sistema HTAWS che consente di visualizzare eventuali ostacoli sui PFD dei piloti, la Syntetic Vision che visualizza tutto il terreno circostante con eventuali ostacoli o elementi di rilievo negli schermi di pilotaggio, il sistema OPLS che mostra la distanza dell’elicottero da eventuali ostacoli. Si tratta insomma di una piattaforma molto più moderna e sicura che ha recentemente permesso a Bolzano di ottenere anche l’abilitazione SAR in ambiente notturno, mediante l’uso dei visori NVG.

Vogliamo anche spendere qualche parola per illustrare il processo di manutenzione dell’UH-169A e dell’efficienza operativa garantita dal Nucleo Efficienza del reparto?

La gestione tecnica e manutentiva degli elicotteri prevede l’esecuzione di una serie di attività, sia programmate che condizionali, volte al mantenimento dell’aeronavigabilità del mezzo aereo. Tale gestione si sostanzia nella corretta tenuta ed alimentazione della documentazione tecnica del velivolo e nell’esecuzione periodica di attività manutentive, legate sia alle ore di volo effettuate, sia legate ad attività tecniche aventi natura calendariale. L’efficienza operativa del Reparto necessita, quindi, di una corretta e puntuale pianificazione delle attività operative, ponendo in relazione queste ultime con le numerose attività di natura tecnica.

Sono ormai trascorsi 4 anni da quando il primo UH-169A è atterrato a Bolzano. Possiamo stendere un bilancio di questa nuova macchina in termini di affidabilità, addestramento e operatività?

Sicuramente l’arrivo dell’UH169A ha permesso di aumentare moltissimo l’addestramento e l’operatività del Reparto. Per ragioni di riservatezza non posso dare numeri precisi ma posso dirvi che solo le ore svolte tra il 2021 ed il 2024 sono quasi raddoppiate.  Inoltre, la notevole efficienza dei mezzi aerei ha permesso di intervenire in supporto alle popolazioni durante l’alluvione in Emilia Romagna, nel 2023 e in Valle d’Aosta, nel 2024. Come dicevo poc’anzi inoltre la nuova macchina ha permesso di svolgere attività in sicurezza anche di notte, tramite i visori NVG e di potenziare le attività di soccorso in collaborazione con il S.A.G.F. utilizzando il moderno ed innovativo sistema IMSI-IMEI catcher per la localizzazione del cellulare o di altri dispositivi i mobili di eventuali persone disperse o scomparse.

Quanto occupa l’addestramento nella vita professionale degli equipaggi di volo e della manutenzione e quante esercitazioni congiunte con altri reparti simili nazionali e/o esteri svolge il reparto, senza dimenticare l’attività congiunta con il S.A.G.F.?

L’addestramento è una parte fondamentale e preponderante della vita professionale non solo dei piloti e degli equipaggi fissi di volo, ma anche del personale S.A.G.F.: in tal senso sono previsti degli eventi minimi di addestramento sia per il personale aeronavigante che per il personale soccorritore del Corpo e tra questi ultimi rientrano anche delle attività in collaborazione con il mezzo Aereo. La Sezione Aerea di Bolzano è quindi chiamata a prestare supporto a tutte le undici Stazioni S.A.G.F. nella sua circoscrizione per il mantenimento dell’efficienza operativa dei militari e per fare ciò sono molteplici le attività di addestramento organizzate con le Stazioni, come quello che andremo a fare oggi a Dobbiaco insieme alle Stazioni S.A.G.F. di Prato alla Drava e di Brunico. Spesso a queste attività partecipa anche personale civile del C.N.S.A.S. o del BRD (Corrispondente del C.N.S.A.S. in Provincia Autonoma di Bolzano).

Il futuro? Qual è e quale sarà l’assetto della Sezione Aerea in termini di macchine in carico al reparto?

Anche quest’anno presso la Sezione Aerea di Bolzano è attiva, nel periodo invernale ed estivo di alta affluenza turistica, una turnazione di personale Tecnico di Elisoccorso del S.A.G.F. per costituire un equipaggio completo, disponibile in prontezza operativa. A tal proposito, vi sono state interlocuzioni con la Centrale Unica d’emergenza “112” per le citate attività concorsuali, svolte principalmente nell’ambito di operazioni di ricerca e soccorso. A ciò, grazie all’ingresso in linea dell’MH169A, si aggiunge una sempre maggiore possibilità di supportare i Reparti territoriali nello svolgimento degli obbiettivi strategici assegnati al Corpo.

Per quanto riguarda l’attività operativa di polizia, sorveglianza e soccorso, può fare un bilancio in termini di numero e tipologia di attività, ore di volo svolte nel 2024?

Anche qui purtroppo, per ragioni di riservatezza, non posso dare informazioni troppo dettagliate ma, come avrete ormai capito, l’attività di soccorso ed addestrativa con il personale del S.A.G.F., grazie alla possibilità di fare affidamento sui moderni elicotteri in dotazione, è molto cresciuta negli ultimi anni. Certamente, la possibilità di concorrere alle attività di ricerca e soccorso è un qualcosa che ci gratifica e per cui, grazie alle sinergie e ai protocolli d’intesa siglati tra il Corpo e altri enti/organizzazioni del soccorso, è possibile fornire un significativo contributo. Tuttavia, va evidenziato che le fiamme gialle hanno quale compito primario altri obiettivi quali ad esempio il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali e il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica per cui anche la Sezione Aerea è sempre chiamate ad intervenire autonomamente o in supporto dei Reparti territoriali, per cui viene assicurato un costante impegno. Inoltre, l’attenzione è forte anche su diversi temi, quale quello della tutela ambientale, per cui vengono programmate missioni di volo allo scopo di evitare il proliferare, in località così attente al paesaggio che ci circonda, di discariche abusive e siti pericolosi a causa dell’accatastamento di rifiuti e degli sversamenti irregolari nel suolo. Altri compiti derivano dagli impegni nelle attività di ordine pubblico, disposte dalla Questura competente e nell’assistenza durante gli eventi sportivi di rilevanza internazionale come, ad esempio, le gare di Coppa del Mondo di sci. Infine. da diversi anni viene assicurata una partecipazione all’iniziativa “Sicuro mi diverto”, organizzata con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e finalizzata a sensibilizzare i giovani ragazzi alla sicurezza sulla neve durante il periodo invernale.

Ringraziamenti: Comandante Cap. Pil. Stefano Leone, Cap. Pil. Giovanni Renso, S.A.G.F., Comando Provinciale e Regionale, Comando Generale del Corpo, Ufficio Stampa.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Gianluca Conversi, Angelo Bottazzi

Gianluca Conversi: Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata. Ho volato su AB-412, NH-500 (GdF), S-208 (AM).

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