Una giornata all’insegna dell’aviazione, dell’emozione e dello spettacolo quella vissuta domenica 14 giugno all’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” di Preturo, dove migliaia di appassionati e famiglie hanno preso parte all’Air Show L’Aquila 2026, uno degli eventi aeronautici più attesi del Centro Italia. La manifestazione ha rappresentato il culmine di un weekend dedicato alla cultura del volo, trasformando lo scalo aquilano in un punto di riferimento per gli appassionati provenienti da tutta la regione e da numerose aree del Paese.
Fin dalle prime ore del mattino il pubblico ha potuto assistere a esibizioni di velivoli storici, alianti, aerei acrobatici ed elicotteri militari, in un programma ricco e variegato che ha saputo coniugare tradizione aeronautica, innovazione tecnologica e divulgazione culturale. Tra i protagonisti della giornata figuravano numerosi aeromobili civili e militari, con dimostrazioni di volo che hanno messo in evidenza le capacità tecniche dei piloti e le caratteristiche dei mezzi impiegati.
Grande interesse hanno suscitato anche le esposizioni statiche e le attività collaterali dedicate ai più giovani, pensate per avvicinare il pubblico al mondo dell’aviazione. L’evento, promosso dal Comune dell’Aquila e organizzato dall’Aeroclub Gran Sasso d’Italia in collaborazione con l’Aeronautica Militare e la società di gestione dell’aeroporto, ha confermato la crescente centralità dello scalo aquilano nel panorama degli eventi nazionali dedicati al volo.
I partecipanti all’Air Show L’Aquila 2026
Il programma dell’Air Show ha offerto al pubblico una giornata ricca di spettacolo e contenuti tecnici. Dopo l’apertura dell’area espositiva e delle attività dedicate agli aeromodelli e alla mongolfiera, dalle ore 11.00 si è aperto il display acrobatico con l’esibizione di numerosi velivoli civili e storici. Tra i protagonisti della mattinata il Piaggio P166, l’aliante ASK21, la Pattuglia Fly Team, il Mudry Cap 231, l’aliante MDM Fox, la formazione composta da Bücker Bu 131 e Boeing PT-17, il Pitts S2B, la formazione P149/T-6, la Pattuglia G46 e il jet storico Soko G-2 Galeb.
Dopo la pausa di metà giornata e la dimostrazione di traino alianti, il programma è ripreso nel pomeriggio con le esibizioni dedicate ai mezzi militari e alle operazioni specialistiche. Il pubblico ha potuto assistere alla dimostrazione di ricerca e soccorso (SAR) con l’elicottero Leonardo HH-139B dell’84° Centro SAR del 15° Stormo di Gioia del Colle dell’Aeronautica Militare, ai passaggi del gigantesco S-64 Skycrane dei Vigili del Fuoco, alle evoluzioni della Pattuglia C26, del Boeing PT-17, della Pattuglia G46, del Pitts S2B, dell’elicottero MH-169A della Guardia di Finanza di Pescara, del Mudry Cap 231, dell’elicottero d’attacco AH-129D Mangusta del 7° Reggimento AVES “Vega” di Rimini, e del Soko G-2 Galeb.
Il momento culminante della manifestazione è arrivato intorno alle ore 17 con l’attesissima esibizione delle Frecce Tricolori, che ha chiuso il programma con le sue spettacolari figure acrobatiche e con il tradizionale tricolore nel cielo dell’Aquila, accolto dagli applausi delle migliaia di persone presenti lungo l’area aeroportuale.
L’Air Show L’Aquila 2026 ha inoltre rappresentato un’importante occasione di promozione per il territorio aquilano, attirando visitatori e contribuendo a valorizzare l’Aeroporto dei Parchi come infrastruttura strategica per lo sviluppo turistico e culturale dell’area. La grande partecipazione registrata nel corso delle due giornate conferma il forte interesse verso manifestazioni di questo tipo e lascia aperta la strada a future edizioni ancora più ambiziose.
Con il rombo dei motori ormai lontano e le scie tricolori dissolte nel cielo, l’edizione 2026 dell’Air Show dell’Aquila lascia in eredità immagini spettacolari, entusiasmo e la consapevolezza che il capoluogo abruzzese può continuare a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama aeronautico nazionale.
Testo: Gianluca Vannicelli
Immagini: Gianluca Vannicelli – Matteo Strinati